{"id":143978,"date":"2021-01-21T11:17:27","date_gmt":"2021-01-21T10:17:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/talarico-cesa-e-la-ndrangheta-per-la-dda-appalti-in-cambio-di-voti\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:31","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:31","slug":"391311-talarico-cesa-e-la-ndrangheta-per-la-dda-appalti-in-cambio-di-voti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/391311-talarico-cesa-e-la-ndrangheta-per-la-dda-appalti-in-cambio-di-voti\/","title":{"rendered":"Talarico, Cesa e la &#8216;ndrangheta: per la Dda appalti in cambio di voti. L&#8217;ex segretario dell&#8217;UDC &#8220;estraneo&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>In totale sono 50 i destinatari di misure cautelari nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Basso profilo&#8221; della Dia, coordinata dalla Dda di Catanzaro. Cesa &#8220;fiducia nei giudici, nessun mio coinvolgimento&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; E&#8217; <strong>associazione per delinquere semplice, il reato contestato a Lorenzo Cesa<\/strong>, segretario nazionale dell&#8217;Udc, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione <strong><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12135\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8220;Basso profilo&#8221;<\/a><\/span><\/strong> coordinata dalla Dda di Catanzaro. <strong>I reati contestati a Francesco Talarico sono associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso e voto di scambio<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto sarebbe riconducibile ad un patto consistente in una promessa di appoggio elettorale fra gli uomini dell&#8217;Udc ed esponenti della &#8216;ndrangheta. In particolare, la consorteria &#8216;ndranghetista, nelle persone di Antonio Gallo, del consigliere comunale di Catanzaro Tommaso Brutto e del figlio Saverio, Antonino Pirrello e Natale Errigo, sarebbe entrata in scena in occasione delle elezioni politiche del marzo 2018, per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato. In quella circostanza, <strong>secondo gli inquirenti, sarebbe stato stipulato un &#8220;patto di scambio&#8221; con Francesco Talarico<\/strong>, assessore regionale al Bilancio finito agli arresti domiciliari, consistente nella promessa di &#8220;entrature&#8221; per l&#8217;ottenimento di appalti per la fornitura di prodotti antinfortunistici erogati dalla sua impresa e banditi da enti pubblici economici e societ\u00e0 in house, &#8220;attraverso &#8211; scrivono gli inquirenti &#8211; <strong>la mediazione dell&#8217;europarlamentare Lorenzo Cesa in cambio della promessa di un &#8220;pacchetto&#8221; di voti&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-391328 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/operazione-basso-profilo.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"338\" title=\"\"><\/p>\n<p>In totale sono<strong>160 gli indagati, mentre 50 i destinatari di misure cautelari<\/strong> nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Basso profilo&#8221; della Dia, coordinata dalla Dda di Catanzaro. <strong>Tredici le persone in regime di custodia in carcere, 35 quelle in regime di custodia domiciliare, una dell&#8217;obbligo di divieto nel comune di Catanzaro e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria<\/strong>. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro, Alfredo Ferraro, su richiesta del procuratore capo Nicola Gratteri e dei sostituti procuratore Paolo Sirleo e Veronica Calcagno, con il quale sono stati disposti gli odierni provvedimenti cautelari, avrebbe consentito di assestare un duro colpo all&#8217;associazione di tipo mafioso, denominata &#8216;ndrangheta, costituita da un insieme di &#8220;locali&#8221; e &#8220;&#8216;ndrine&#8221; distaccate e operanti nelle diverse province calabresi e riferite, tra gli altri, a soggetti di caratura &#8216;ndranghetista come Nicolino Grande Aracri, Giovanni Trapasso, Alfonso Mannolo e Antonio Santo Bagnato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-391326 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/conferenza-stampa-arresto-talarico-profilo-basso-03.jpg\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"364\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il loro coinvolgimento, scrive la procura, &#8220;non \u00e8 di poco conto, laddove si consideri che a ognuno di essi corrisponde una sfera di &#8220;competenza territoriale&#8221; ben delineata&#8221;. Ciascuno di loro ha rapporti con l&#8217;imprenditore Antonio Gallo, alias &#8220;il principino&#8221;, un &#8220;jolly in grado di rapportarsi con i membri apicali di ciascun gruppo mafioso non in senso occasionale e intermittente &#8211; scrive la Dda &#8211; bens\u00ec in senso organico e continuo&#8221;. <strong>L&#8217;imprenditore avrebbe mostrato di essere in grado di interloquire, anche direttamente, con i boss delle cosche<\/strong>, &#8220;manifestando in tal modo una significativa caratura criminale e presupponendo una vera e propria appartenenza alla &#8216;ndrangheta&#8221;.<\/p>\n<p>Imponenti i numeri dell&#8217;operazione <strong>Basso profilo<\/strong> con 161.194 dialoghi intercettati telefonicamente, 105.370 intercettazioni ambientali eseguiti e le indagini si sono avvalse delle dichiarazioni di 7 collaboratori di giustizia. Inoltre, sono stati esaminati 1800 conti correnti e sono state ricostruite 388.000 operazioni bancarie per un giro d&#8217;affari di 250 milioni di euro. Ben 159 le societ\u00e0 fruitrici di fatture per operazioni inesistenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-391325 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/conferenza-stampa-arresto-talarico-profilo-basso-02.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"404\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Cesa &#8220;io estraneo, ho fiducia nei giudici&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Io <strong>sono sempre stato rispettoso della magistratura<\/strong> e lo sono anche ora: non credo a tempi sospetti&#8221;. Cos\u00ec Lorenzo Cesa, da poche ore ex segretario dell&#8217;Udc, conversando con un cronista dell&#8217;ANSA, <strong>esclude che il suo coinvolgimento nell&#8217;inchiesta<\/strong> di Catanzaro possa essere letta come una &#8216;mina&#8217; sulle interlocuzioni sulla crisi. &#8220;Il centrodestra \u00e8 unito. Detto questo sono una persona seria e lo sono anche oggi: non mi occupo pi\u00f9 di vicende politiche. E&#8217; un momento difficile. L&#8217;unica cosa che devo fare &#8211; conclude &#8211; \u00e8 prendere le carte e lasciare il mio ufficio nella sede dell&#8217;Udc.<\/p>\n<p>&#8220;Confido, insieme a tutto il partito dell&#8217;Udc Calabria, nell&#8217;attivit\u00e0 della Magistratura che certamente chiarir\u00e0 ogni aspetto della vicenda giudiziaria che vede coinvolto anche il segretario nazionale Lorenzo Cesa: sono certo dimostrer\u00e0 la sua totale estraneit\u00e0 ai fatti. Sono turbato e mi auguro, altres\u00ec, che il segretario regionale del partito Franco Talarico possa provare di essere estraneo alle accuse che gli sono state addebitate&#8221;. Lo afferma, in una nota, <strong>Giuseppe Graziano<\/strong>, vicesegretario vicario regionale Udc Calabria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In totale sono 50 i destinatari di misure cautelari nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Basso profilo&#8221; della Dia, coordinata dalla Dda di Catanzaro. 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