{"id":143992,"date":"2021-01-21T16:00:35","date_gmt":"2021-01-21T15:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-la-calabria-tra-le-realta-piu-malate-del-paese-lindagine-demoskopica\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:33","slug":"391362-sanita-la-calabria-tra-le-realta-piu-malate-del-paese-lindagine-demoskopica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/391362-sanita-la-calabria-tra-le-realta-piu-malate-del-paese-lindagine-demoskopica\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, la Calabria tra le realt\u00e0 &#8220;pi\u00f9 malate&#8221; del Paese. L&#8217;indagine Demoskopika"},"content":{"rendered":"<h4>Nel report la nostra Regione si posiziona agli ultimi posti sui servizi sanitari, mobilit\u00e0 sanitaria, risultato d\u2019esercizio, disagio economico delle famiglie e speranza di vita. Fatta eccezione per la \u201cdemocrazia sanitaria\u201d dove risulta tra le pi\u00f9 virtuose<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Secondo un&#8217;indagine di Demoskopika, <strong>nell\u2019ambito della sanit\u00e0 sono sei le realt\u00e0 regionali \u201csane\u201d, nove \u201cinfluenzate\u201d e cinque \u201cmalate\u201d.<\/strong> \u00c8 l\u2019Emilia-Romagna, la regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano, strappando la prima posizione al Trentino-Alto Adige, mentre <strong>Campania, Calabria e Sicilia<\/strong> si collocano in coda<strong> tra le realt\u00e0 \u201cpi\u00f9 malate\u201d del paese<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le famiglie non si curano per motivi economici<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2019 oltre 1,6 milioni di famiglie italiane hanno dichiarato di non avere i soldi, in alcuni periodi dell\u2019anno, per poter affrontare le spese sanitarie necessarie per curarsi, con un incremento dell\u2019area del disagio pari al 2,3% rispetto all\u2019anno precedente. Ben 36 mila nuclei familiari in pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Meridionali diffidenti verso i sistemi sanitari locali<\/strong><\/p>\n<p>Gli ultimi dati disponibili confermano la diffidenza dei meridionali a curarsi nei loro sistemi sanitari locali. Nei 12 mesi del 2018, sono stati <strong>ben 314 mila i \u201cviaggi della speranza\u201d del Sud<\/strong> che hanno generato bilanci in rosso per oltre 1,2 miliardi di euro. La migrazione sanitaria ha interessato mete quali Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto.<\/p>\n<p>In particolare, con un i<strong>ndice medio di \u201cfuga\u201d, pari al 10,9%<\/strong>, lievemente in aumento rispetto all\u2019anno precedente, che misura, in una determinata regione, la percentuale dei residenti ricoverati presso strutture sanitarie di altre regioni sul totale dei ricoveri sia intra che extra regionali, <strong>il Sud si colloca in fondo per attrattivit\u00e0 sanitaria<\/strong> dopo le realt\u00e0 regionali del Centro con un indice di fuga pari all\u20198,8% e del Nord (6,9%).<\/p>\n<p>\u00c9 quanto emerge dall\u2019IPS 2020, l\u2019Indice di Performance Sanitaria realizzato, per il quarto anno consecutivo, dall\u2019Istituto Demoskopika.<\/p>\n<h4>Sanit\u00e0: Emilia Romagna \u201csana\u201d, Calabria \u201cmalata\u201d<\/h4>\n<p>A guidare la classifica dell\u2019Indice di performance sanitaria dell\u2019Istituto Demoskopika per il 2020, in particolare, <strong>l\u2019Emilia-Romagna che, con un punteggio pari a 107,7 conquista la vetta<\/strong> di un soffio, spodestando il Trentino-Alto Adige (107,6 punti) immediatamente seguita dal Veneto (105,6 punti), Umbria (105,5 punti), Lombardia (104,9 punti) e Marche (104,8 punti).<\/p>\n<p>Si infittisce, rispetto all\u2019edizione scorsa dell\u2019indice, il cluster delle regioni sanitarie cosiddette \u201cinfluenzate\u201d, inoltre, caratterizzato dalla presenza di ben altre nove realt\u00e0 sanitarie: Toscana (104,2 punti), Friuli-Venezia Giulia (104,0 punti), Lazio (103,7 punti), Piemonte (102,8 punti), Valle d\u2019Aosta (100,8), Liguria (100,0), Sardegna (99,4), Abruzzo (98,1 punti) e, infine, Basilicata (97,9 punti).<\/p>\n<p>Sono tutte del Sud, infine, le rimanenti regioni che contraddistinguono l\u2019area dell\u2019inefficienza sanitaria, dei sistemi etichettati come \u201cmalati\u201d nella classifica di Demoskopika: Puglia (97,4 punti), Molise (97,1 punti), Sicilia (93,0 punti), <strong>Calabria (90,9 punti) e, in coda, il sistema sanitario della Campania con 88,6 punti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Calabria si posiziona anche al al di sotto della media nazionale della soddisfazione espressa dai cittadini sull\u2019erogazione dell\u2019offerta sanitaria<\/strong>, legata ai differenti aspetti del ricovero osservati, posizionando con (87,2 punti), prima di Campania (83,6 punti) e, infine, Sicilia (78,3 punti).<\/p>\n<h4>Risultato d\u2019esercizio, allarme rosso per 8 regioni<\/h4>\n<p>Sono 12 su 20, i sistemi sanitari regionali capaci di ottimizzare le risorse finanziarie disponibili per garantire l\u2019efficienza del comparto. In particolare, accanto ad un risultato d\u2019esercizio in rosso complessivamente per<strong> 401 milioni di euro nel 2019<\/strong> per ben otto sistemi sanitari regionali, comunque, pi\u00f9 performante rispetto all\u2019anno precedente quando il disavanzo aveva superato la soglia dei 760 milioni di euro, le rimanenti realt\u00e0 si sono contraddistinte, al contrario, per un attivo pari a poco meno di 149 milioni di euro.<\/p>\n<p>Spostando l\u2019analisi a livello territoriale, si palesa maggiormente lo squilibrio economico strutturale in alcuni contesti regionali, nonostante lo strumento del piano di rientro. E cos\u00ec, nel 2019 il risultato d\u2019esercizio desumibile dal conto economico degli enti sanitari locali premia prioritariamente il Trentino- Alto Adige con un avanzo pari a 25,7 euro pro capite (27,6 milioni di euro), il Lazio con un avanzo pari a 9,5 euro pro capite (55,5 milioni di euro) mentre relega nelle posizioni \u201cmeno virtuose\u201d il Molise con un disavanzo del sistema sanitario pari a 273,7 euro pro capite (-82,7 milioni di euro) e<strong> la Calabria con un disavanzo del sistema sanitario pari a 60,6 euro pro capite (-116,7 milioni di euro)<\/strong>.<\/p>\n<h4>Speranza di vita, Calabria ultima<\/h4>\n<p>Lo studio di Demoskopika utilizza la speranza di vita, data <strong>dal numero medio di anni che una persona pu\u00f2 aspettarsi di vivere al momento della sua nascita<\/strong>, quale indicatore per misurare l\u2019efficacia dei sistemi sanitari regionali: pi\u00f9 alta \u00e8 la speranza di vita in una regione, maggiore \u00e8 il contributo al miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini prodotto anche dall\u2019<strong>erogazione dei servizi sanitari<\/strong> in quel determinato territorio.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, a guadagnare il podio della classifica parziale della speranza di vita, quale dimensione della performance sanitaria individuata da Demoskopika, si piazzano ex aequo il Trentino-Alto Adige e l\u2019Umbria che con una speranza di vita media pi\u00f9 elevata rispetto al resto d\u2019Italia pari a 84,1 anni ottengono il punteggio massimo (113,6 punti). \u00a0<strong>Fanalino di coda per Calabria e Basilicata (82,5 punti).<\/strong><\/p>\n<h4>Calabria virtuosa nella \u201cdemocrazia sanitaria\u201d<\/h4>\n<p>Mantenere il management delle aziende ospedaliere, delle aziende sanitarie e delle strutture sanitarie, pi\u00f9 in generale, \u00e8 costato oltre 352 milioni di euro nel 2019 con una contrazione pari allo 1%, rispetto all\u2019anno precedente (356 milioni di euro).\u00a0 A livello locale, a emettere pi\u00f9 mandati di pagamento, in termini pro-capite, per indennit\u00e0, rimborsi, ritenute erariali e contributi previdenziali per gli organi istituzionali sono state le strutture sanitarie della Campania con 18,0 euro di spesa pro-capite pari a complessivi 103,9 milioni di euro. Seguono le \u201cdemocrazie sanitarie\u201d della Valle d\u2019Aosta con 9,2 euro di spesa pro-capite (1,1 milioni di euro) e della Basilicata con 7,5 euro di spesa pro-capite (4,2 milioni di euro).<\/p>\n<p>Sul versante opposto, a spiccare per <strong>maggiore \u201cparsimonia\u201d nell\u2019impiego di risorse finanziarie<\/strong> per la gestione del management sanitario, si posizionano quattro sistemi regionali: Toscana con 1,4 euro di spesa pro-capite (5,4 milioni di euro), Marche con 1,6 euro di spesa pro-capite (2,4 milioni di euro), C<strong>alabria con 1,7 euro di spesa pro-capite<\/strong> (3,3 milioni di euro) e, infine, Molise con 1,8 euro di spesa pro-capite (556 mila di euro).<\/p>\n<h4>Disagio economico: record in Calabria e Sicilia<\/h4>\n<p>Nel 2019<strong> oltre 1,6 milioni di famiglie italiane<\/strong> hanno dichiarato di non avere i soldi, in alcuni periodi dell\u2019anno, per poter affrontare le spese necessarie per curarsi con un incremento dell\u2019area del disagio pari al 2,3% rispetto all\u2019anno precedente. Oltre 36 mila nuclei familiari in pi\u00f9 rispetto al 2018.<\/p>\n<p>A consolidare le <strong>prime posizioni del ranking di Demoskopika tutte le realt\u00e0 del Mezzogiorno con oltre 923 mila famiglie in condizioni di disagio<\/strong> a causa della mancata disponibilit\u00e0 economica per fronteggiare la cura di malattie, pari al 56,9% del valore complessivo italiano. Sono, infatti, soprattutto le famiglie in Sicilia con una quota del 13,5%, quantificabile in oltre 271 mila nuclei familiari, a denunciare il fenomeno. <strong>Seguono la Calabria con una quota del 12,1% pari a 98 mila famiglie<\/strong>, la Puglia (11,3%) e la Campania (11,2%) coinvolgendo nel processo di impoverimento rispettivamente 182 mila e 245 mila nuclei familiari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel report la nostra Regione si posiziona agli ultimi posti sui servizi sanitari, mobilit\u00e0 sanitaria, risultato d\u2019esercizio, disagio economico delle famiglie e speranza di vita. 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