{"id":144161,"date":"2021-01-25T15:56:29","date_gmt":"2021-01-25T14:56:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terapie-bloccate-ai-malati-oncologici-la-denuncia-delle-fem-in-cosentine\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:44","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:44","slug":"391854-terapie-bloccate-ai-malati-oncologici-la-denuncia-delle-fem-in-cosentine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/391854-terapie-bloccate-ai-malati-oncologici-la-denuncia-delle-fem-in-cosentine\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, terapie bloccate ai malati oncologici. La denuncia delle Fem.In. Cosentine"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;<strong>Sono giorni che il cup non prenota analisi e visite ambulatoriali a causa di &#8216;mancanza di linea&#8217;, ostacolando, in particolare, la salute dei pazienti oncologici&#8221; scrive il collettivo sui social<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;<strong>Sono giorni che il cup non prenota analisi e visite ambulatoriali a causa di &#8216;mancanza di linea&#8217;,<\/strong> ostacolando la salute di tutti, ma specie quei check-up fondamentali che un\/a malat\u0259 oncologic\u0259 deve fare ogni tot. La dice lunga il fatto che a gestire la linea ospedaliera sia una ditta campana e non una del posto; cos\u00ec, per non rischiare di avere capacit\u00e0 di problem solving&#8221;. \u00c8 la denuncia che lancia il <strong>collettivo &#8220;Fem.In. Cosentine in Lotta&#8221;<\/strong> dalla propria pagina Facebook.<\/p>\n<h4>&#8220;L&#8217;Annunziata blocca le terapie e non effettua tamponi gratis&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Apprendiamo da una nostra concittadina che oltre a <strong>comunicazioni lacunose<\/strong> e per niente tempestive, spesso l&#8217;AO Annunziata blocca l&#8217;accesso alle terapie (di vitale importanza) &#8211; prosegue il collettivo &#8211; perch\u00e9 si pretende illegittimamente che ogni 15 giorni un\/a malata oncologica, gi\u00e0 in difficolt\u00e0 per il delicato percorso in essere, debba premurarsi di effettuare un tampone privatamente, a danno sia della sua tranquillit\u00e0 che della sua situazione economica. <strong>Il tampone dovrebbe effettuarlo gratuitamente l\u2019ospedale<\/strong> perch\u00e8 propedeutico alle cure; pretendere che i<strong>l paziente spenda pi\u00f9 di 100\u20ac al mese<\/strong>, in un periodo di grave crisi come questo, \u00e8 uno sputo in faccia alla miseria&#8221;.<\/p>\n<h4>La &#8220;via crucis&#8221; dei malati oncologici e la sospensione delle attivit\u00e0 ambulatoriali<\/h4>\n<p>Le femministe cosentine riportano l&#8217;esperienza di una signora, F. F., la quale raccontava che &#8220;per un malato oncologico in Calabria la vita \u00e8 in realt\u00e0 una via crucis&#8221;. Infatti, &#8220;<strong>costretta a recarsi a Roma per operarsi d&#8217;urgenza di tumore alla mammella<\/strong>, la signora F. ha visto vani i suoi appelli all&#8217;allora commissario ad acta, il quale con Decreto apposito <strong>non rinnov\u00f2 la deroga per le cliniche convenzionate che da anni<\/strong>, rispetto le lunghe liste d&#8217;attesa dell&#8217;AO, svolgono il ruolo di effettive Breast Unit circa le patologie senologiche. Con i propri risparmi &#8211; proseguono &#8211; e poca speranza la signora F. si \u00e8 recata a Roma <strong>per potersi salvare<\/strong>, il tutto dopo aver ricevuto un caloroso &#8216;in bocca a lupo&#8217; da parte dell&#8217;inerme Regione Calabria, nella persona di Eva Catizone, completamente indifferente a tali misfatti&#8217;.<\/p>\n<p>&#8220;Con la sospensione delle attivit\u00e0 ambulatoriali, tra Ottobre e Novembre, il <strong>Presidente f.f. Spirl\u00ec ha sferrato ulteriore colpo nei confronti dei\/delle malate oncologic\u0259 e\/o cronic\u0259<\/strong>; prevedendo l&#8217;accesso alle cure solo per le urgenze, ma in un sistema al collasso e con molte urgenze sono state <strong>valutate come visite ordinarie troppe situazioni delicate&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Stessa situazione per un&#8217;altra &#8220;calabrese residente sulla costa tirrenica, la quale con <strong>metastasi al fegato<\/strong> aveva estrema necessit\u00e0 di consultare un chirurgo ma, dopo aver atteso invano, ha trovato <strong>possibilit\u00e0 di ricovero in Basilicata<\/strong>. La signora in questione, tanto per ordinaria necessit\u00e0 quanto per cure oncologiche ed esami diagnostici <strong>si vede rimbalzare tra l&#8217;ospedale di Paola<\/strong> (che non ha un vero reparto oncologico, ma un semplice distaccamento), <strong>l&#8217;AO di Cosenza,<\/strong> della quale abbiamo visto il piano organizzativo, e varie strutture &#8211; anche private &#8211; poich\u00e9 spesso la strumentazione del nostro SSR \u00e8 rotta o inesistente&#8221;.<\/p>\n<h4>La rete oncologica hub e spoke<\/h4>\n<p>Le femministe cosentine ricordano la rete oncologica hub e spok ad integrazione territoriale, approvata dal 2015, &#8220;<strong>un bel documento pieno di parole e vuoto di fatti<\/strong>, da rileggere di tanto in tanto per assaporare a pieno il <strong>paradosso<\/strong> che vive chi avrebbe il sacrosanto diritto di combattere una battaglia per volta e invece si ritrova smarrit\u0259 in spazi ostili&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Gli <strong>ospedali, gli ambulatori e i presidi sanitari<\/strong> diventano troppo spesso spazi in cui la psiche, probabilmente gi\u00e0 provata, dei\/delle pazienti viene ulteriormente violentata, ammesso che a questi spazi si riesca ad accedere. &#8211; concludono &#8211; Gl<strong>i spazi di cura non sono sicuri e non sono accessibili<\/strong>; di questo hanno responsabilit\u00e0 persone con facce, nomi e cognomi che dovrebbero rappresentare le istituzioni&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sono giorni che il cup non prenota analisi e visite ambulatoriali a causa di &#8216;mancanza di linea&#8217;, ostacolando, in particolare, la salute dei pazienti oncologici&#8221; scrive il collettivo sui social<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":144162,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-144161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=144161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=144161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=144161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=144161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}