{"id":144179,"date":"2021-01-25T18:47:02","date_gmt":"2021-01-25T17:47:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-governatori-della-lega-e-spirli-rivedere-subito-i-criteri-di-assegnazione-dei-colori\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:44","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:44","slug":"391920-i-governatori-della-lega-e-spirli-rivedere-subito-i-criteri-di-assegnazione-dei-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/391920-i-governatori-della-lega-e-spirli-rivedere-subito-i-criteri-di-assegnazione-dei-colori\/","title":{"rendered":"I governatori della Lega (e Spirl\u00ec) &#8220;rivedere subito i criteri di assegnazione dei colori&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Per i governatori della Lega &#8220;Il sistema pu\u00f2 avere conseguenze devastanti sulla vita delle persone e sull&#8217;economia&#8221;. Replica il viceministro alla salute Sileri &#8220;I dati vengono dalle Regioni e sono loro che li comunicano al ministero, non siamo noi che diamo i numeri di positivi e sintomatici&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>.<br \/>\nCOSENZA\u00a0 &#8211; <strong>Vanno rivisti i parametri che determinano i colori delle Regioni<\/strong>. Con il caso Lombardia a far da pretesto, i governatori leghisti (ai quali si \u00e8 aggiunto anche quello facente funzioni della Calabria Spirli) tornano a chiedere una &#8220;<strong>revisione immediata delle procedure<\/strong>&#8221; che definiscono le zone<strong>, i famosi 21 parametri<\/strong> che vengono utilizzati per il monitoraggio settimanale. &#8220;Il sistema pu\u00f2 avere conseguenze devastanti sulla vita delle persone e sull&#8217;economia, come nel caso della Lombardia, quindi \u00e8 necessario il massimo rigore nell&#8217;analisi dei dati&#8221;, dicono Massimiliano Fedriga, Attlio Fontana, Christian Solinas,<strong> Nino Spirli, D<\/strong>onatella Tesei e Luca Zaia, spalleggiati da Matteo Salvini che attacca il governo definendo un &#8220;errore clamoroso&#8221; del ministero la zona rossa lombarda. Lo stesso Fontana ha spiegato cosa, secondo i suoi tecnici, non va nell&#8217;algoritmo. &#8220;Qualcosa \u00e8 cambiato nel momento in cui il governo \u00e8 intervenuto con nuove regole per stabilire chi \u00e8 guarito: prima serviva un isolamento di 3 settimane con 2 tamponi, poi si \u00e8 passati a due settimane ed un unico tampone&#8221;.<\/p>\n<p>Agli esponenti leghisti replica il viceministro Pierpaolo Sileri.<strong> &#8220;I dati vengono dalle Regioni e sono loro che li comunicano al ministero,<\/strong> non siamo noi che diamo i numeri di positivi e sintomatici&#8221;. Dunque &#8220;continuare a raccontare cose non vere non cancella la verit\u00e0, lo dovrebbe sapere anche Salvini &#8211; aggiunge la sottosegretaria Sandra Zampa &#8211; La mail della Lombardia dove si chiede all&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 il ricalcolo sulla base dei dati rettificati dalla Regione stessa chiarisce come sono andate le cose&#8221;. Che qualcosa non vada come dovrebbe per\u00f2 lo sostengono anche i 250 accademici del think tank &#8216;Lettera 150&#8217;, che hanno presentato al ministero della Salute una richiesta di accesso agli atti. A sentir loro, l&#8217;errore sulla Lombardia, \u00e8 stato &#8220;possibile perch\u00e9 <strong>non c&#8217;\u00e8 trasparenza sui dati&#8221;<\/strong>. Certo \u00e8 che la modifica dei parametri non \u00e8 una richiesta di oggi e non \u00e8 solo della Lega.<\/p>\n<p>Il 17 novembre scorso la Conferenza delle Regioni approv\u00f2 un documento in cui chiedeva di c<strong>onsiderare non pi\u00f9 21 ma solo 5 indicatori<\/strong>. E&#8217; necessario, scrivevano i presidenti, &#8220;verificare ed approfondire l&#8217;adeguatezza dell&#8217;attuale sistema di valutazione degli indicatori di contagio&#8221; che &#8220;risultano non adeguati&#8221;. Quali erano gli indicatori suggeriti? La<strong> percentuale di tamponi positivi, escludendo le attivit\u00e0 di screening e re-testing<\/strong>; un Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata Iss tenendo conto dei soli parametri relativi alla data inizio sintomi e alla data di ospedalizzazione; il tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e in area medica; il numero di persone dedicate in ciascuna regione al contact-tracing. Alle richieste dei presidenti il governo ha risposto co<strong>n un tavolo tecnico tra Iss, ministero della Salute e Regioni<\/strong> che avrebbe dovuto valutare le proposte entro il 30 novembre. Che fine ha fatto quel tavolo? Ha prodotto dei risultati, dicono fonti del governo, tanto che le ultime modifiche contenute nel Dpcm del 14 gennaio &#8211; l&#8217;<strong>abbassamento della soglia dell&#8217;Rt per entrare in un zona arancione e rossa<\/strong> e l&#8217;ingresso in quella arancione con un rischio alto &#8211; sono state &#8220;concordate e condivise&#8221; proprio con le Regioni. Intanto, dopo la Lombardia, \u00e8 la Sardegna ad annunciare il ricorso contro la collocazione decisa con l&#8217;ultimo monitoraggio. Il dossier per il Tar \u00e8 quasi pronto: secondo i tecnici regionali, il &#8216;rischio alto&#8217; che ha fatto finire la Sardegna in arancione \u00e8 legato anche al superamento della soglia del 30% dei posti in terapia intensiva (era al 31%) tra l&#8217;11 e il 17 gennaio, ma attualmente quella percentuale \u00e8 al 24%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i governatori della Lega &#8220;Il sistema pu\u00f2 avere conseguenze devastanti sulla vita delle persone e sull&#8217;economia&#8221;. 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