{"id":144295,"date":"2021-01-27T18:23:36","date_gmt":"2021-01-27T17:23:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/accusato-di-traffico-di-stupefacenti-assolto-in-cassazione-un-imprenditore-di-rossano\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:52","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:52","slug":"392214-accusato-di-traffico-di-stupefacenti-assolto-in-cassazione-un-imprenditore-di-rossano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/392214-accusato-di-traffico-di-stupefacenti-assolto-in-cassazione-un-imprenditore-di-rossano\/","title":{"rendered":"Accusato di traffico di stupefacenti, assolto in cassazione un imprenditore di Rossano"},"content":{"rendered":"<h4>La Suprema Corte ha messo la parola fine alla drammatica vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un imprenditore rossanese finito nell&#8217;inchiesta &#8220;Piccoli Passi&#8221; e accusato di traffico di stupefacenti. E per alcuni imputati \u00e8 stata annullata con rinvio l\u2019accusa di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico <!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>CORIGLIANO &#8211; ROSSANO (CS) &#8211; La Cassazione ha messo la parola fina <strong>alla vicenda giudiziaria lunga 9 anni e mezzo, che ha travolto un imprenditore di Rossano<\/strong>, difeso dall\u2019avvocato penalista Provino Meles del Foro di Castrovillari,\u00a0assolto dal reato di traffico di stupefacenti dopo che in primo era invece arrivata la condanna a 7 anni di reclusione\u00a0e sostanzialmente confermata in appello, seppur con una diminuzione di pena.<\/p>\n<p>Secondo la prospettazione accusatoria l\u2019imprenditore rossanese, pur non facendone parte, si s<strong>arebbe prodigato a fornire oltre 200 piante di marijuana ad una ipotizzata associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti<\/strong> ritenuta operante tra le piazze della Calabria e della Campania. In particolare, alla luce di quanto emerso da una intercettazione telefonica, si contestava all\u2019uomo di aver contrattato con un rivenditore napoletano l\u2019<strong>acquisto di oltre 200 \u201cvasi per piante\u201d<\/strong> che, a parere degli inquirenti, altro non era che sostanza stupefacente da consegnare ai presunti trafficanti calabresi.<\/p>\n<p>La sentenza di condanna, emessa sulla scorta di accuse basate su pedinamenti, intercettazioni e sequestri di sostanza stupefacente, impugnata dettagliatamente dalla difesa, non ha retto al giudizio di legittimit\u00e0 dinanzi la suprema Corte che, in pubblica udienza, ha annullato la pronuncia di secondo grado. Finisce cos\u00ec, una vicenda relativa a fatti risalenti al 2011 nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201c<strong>Piccoli passi<\/strong>\u201d portata a termine nel 2016 d<strong>alla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della DDA di Catanzaro<\/strong>.\u00a0Per alcuni imputati, difatti, i giudici d<strong>ella Corte di Cassazione hanno annullato la sentenza, senza rinvio, dichiarando estinti i capi di imputazione<\/strong> per intervenuta prescrizione<\/p>\n<h4>Frana l&#8217;accusa di associazione a delinquere<\/h4>\n<p>\u00c8 <strong>franata in Cassazione l\u2019accusa di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico<\/strong>. Processo da rifare in Appello per alcuni imputati dell\u2019operazione \u201cPiccoli passi\u201d. L\u2019inchiesta, che aveva sventato un traffico di sostanze stupefacenti, vede coinvolti soggetti rossanesi, del reggino e campani. Nell\u2019udienza dinanzi alla III Sezione Penale della suprema Corte di Cassazione i<strong> giudici hanno annullato in gran parte la sentenza emessa dalla Corte d\u2019Appello di Catanzaro<\/strong>. Nello specifico, gli ermellini hanno <strong>annullato la pronuncia di secondo grado relativamente al Capo A<\/strong>, ossia all\u2019accusa di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico (art. 74 Dpr 309\/90) disponendo il rinvio per nuovo esame dinanzi ad una sezione diversa della Corte d\u2019Appello di Catanzaro. Gli stessi giudici hanno inoltre annullato la sentenza, senza rinvio, relativamente ad altri capi di imputazione dichiarandoli estinti per intervenuta prescrizione.<\/p>\n<p>Accolto, quindi, il teorema difensivo sostenuto ieri in udienza dagli avvocati penalisti Giovanni Zagarese, Ettore Zagarese, Francesco Nicoletti, Maria Teresa Zagarese e Francesco Calabr\u00f2. Sar\u00e0 ora una diversa sezione della Corte d\u2019Appello catanzarese a giudicare nuovamente alcuni degli imputati, con il processo che torna nella fase del secondo grado di giudizio.\u00a0 \u00abSiamo soddisfatti del risultato \u2013 questo il commento del collegio difensivo &#8211; che giunge in Cassazione anche grazie alla nostra caparbiet\u00e0. Ritenevamo che i nostri assistiti non fossero dei narcotrafficanti. Pare che il Giudice di legittimit\u00e0 la pensi come noi\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019operazione \u201cPiccoli passi\u201d, <strong>condotta dalla Guardia di Finanza in parallelo con l\u2019operazione \u201cStop\u201d<\/strong> portata a termine dai Carabinieri, prendeva le mosse da un\u2019ulteriore operazione antimafia avviata nel 2009, concentrandosi sulle attivit\u00e0 della presunta cosca rossanese nel settore legato al traffico di stupefacenti. Nel dettaglio, gli inquirenti delinearono un quadro accusatorio individuando i canali di approvvigionamento del narcotico, localizzati soprattutto in Campania, e la rete di distribuzione con \u201cpiazze\u201d anche nella provincia di Reggio Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Suprema Corte ha messo la parola fine alla drammatica vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un imprenditore rossanese finito nell&#8217;inchiesta &#8220;Piccoli Passi&#8221; e accusato di traffico di stupefacenti. 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