{"id":144357,"date":"2021-01-29T07:49:08","date_gmt":"2021-01-29T06:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tassista-ucciso-a-cosenza-arrestato-il-presunto-assassino\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:57","slug":"392383-tassista-ucciso-a-cosenza-arrestato-il-presunto-assassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/392383-tassista-ucciso-a-cosenza-arrestato-il-presunto-assassino\/","title":{"rendered":"Tassista ucciso a Cosenza, arrestato il presunto assassino"},"content":{"rendered":"<h4>Il delitto, avvenuto nel gennaio del 2020 in pieno centro a Cosenza, \u00e8 scaturito da motivi passionali. Il tassista fu accoltellato e poi mor\u00ec in ospedale<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Antonio Chianello, 35enne di Paola<\/strong>, pregiudicato, secondo gli investigatori \u00e8 il presunto assassino di <strong>Antonio Dodaro, 53 anni<\/strong>, il tassista ucciso a Cosenza lo scorso anno. La mattina del <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9259\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">7 gennaio 2020<\/a><\/span><\/strong>, Dodaro si trovava a bordo del proprio taxi nella zona centrale di Cosenza e fu aggredito e ferito a coltellate da un ignoto attentatore al collo, all\u2019addome e alla mano. Subito dopo l\u2019aggressione la vittima, malgrado le gravi ferite subite, \u00e8 riuscita ugualmente a raggiungere il pronto soccorso, dove riceveva le cure del caso, e dichiarava di essere stato aggredito da un extracomunitario di colore, sconosciuto allo stesso, perch\u00e9 non voleva pagare la corsa. Immediatamente dopo aveva incontrato casualmente un suo amico, Chianello, e assieme a lui era <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12194\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">giunto in ospedale.<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>La <strong>versione dei fatti fornita direttamente da Dodaro non aveva convinto gli investigatori <\/strong>che la ritennero poco credibile, alla luce delle numerose incongruenze raccolte, cos\u00ec come poco credibili apparivano le dichiarazioni del <strong>presunto amico<\/strong> che forniva una versione contraddittoria rispetto alle dichiarazioni poi rese dalla fidanzata, in ordine alla tempistica e alla dinamica dell\u2019aggressione.<\/p>\n<p>Le investigazioni della III Sezione \u201cReati contro la persona, in pregiudizio dei minori e reati sessuali\u201d della Squadra Mobile, che sono durate un anno e si sono avvalse di attivit\u00e0 di intercettazione, di analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, di acquisizione di dichiarazioni testimoniali e di accertamenti di natura tecnica, hanno infine evidenziato la responsabilit\u00e0 dell\u2019evento delittuoso proprio in capo ad Antonio Chianello, il quale avrebbe aggredito la vittima per motivi passionali.<\/p>\n<h4>L&#8217;incontro tra Chianello e la moglie di Dodaro<\/h4>\n<p>La <strong>chiusura del cerchio indiziario, arriva l\u201911 novembre scorso<\/strong>, quando la moglie della vittima, incontrando Chianello, in un locale della stazione ferroviaria, lo minaccia e cerca di accoltellarlo proprio perch\u00e9 ben consapevole, sulla base di quanto le aveva confidato il marito poi deceduto, <strong>che l\u2019autore dell\u2019omicidio era appunto lui e che lo aveva accoltellato per motivazioni di carattere passionale<\/strong>. Oggi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all\u2019ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo dott. Mario Spagnuolo. L\u2019uomo, dopo le formalit\u00e0 di rito, \u00e8 stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il delitto, avvenuto nel gennaio del 2020 in pieno centro a Cosenza, \u00e8 scaturito da motivi passionali. 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