{"id":144391,"date":"2021-01-29T13:26:00","date_gmt":"2021-01-29T12:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scuole-spirli-pronto-alla-didattica-integrata-5-stelle-allattacco-getta-gli-studenti-nel-caos\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:59","slug":"392456-scuole-spirli-pronto-alla-didattica-integrata-5-stelle-allattacco-getta-gli-studenti-nel-caos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/392456-scuole-spirli-pronto-alla-didattica-integrata-5-stelle-allattacco-getta-gli-studenti-nel-caos\/","title":{"rendered":"Scuole, Spirl\u00ec pronto alla didattica integrata. 5 Stelle all&#8217;attacco &#8220;getta gli studenti nel caos&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il presidente facente annuncia un&#8217;ordinanza che attiverebbe da subito la didattica integrata. Ovvero, saranno le famiglie a decidere se mandare gli alunni in classe o continuare in DAD con tutte le difficolt\u00e0 e i ritardi che questo comporta nella organizzazione scolastica &#8220;siamo ancora in pandemia, se l&#8217;RT \u00e8 sceso \u00e8 perch\u00e8 i ragazzi sono rimasti a casa&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENA &#8211; Da luned\u00ec sette regioni italiane, le ultime che mancavano all&#8217;appello, riapriranno gli istituti superiori per far rientrare in classe i propri studenti: Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Calabria. Al di l\u00e0 dei colori e delle disposizioni previste dai vari Dpcm, infatti, i presidenti di queste Regioni hanno firmato ordinanze che hanno previsto la didattica a distanza fino a luned\u00ec prossimo, quando anche negli istituti superiori si torner\u00e0 in aula. In che modalit\u00e0?<strong> I ragazzi dovrebbero torneranno in presenza al 50%<\/strong>, alternandosi in classe. Dovrebbero, appunto, perch\u00e8 ad esempio in Calabria, il presidente facente funzioni Spirl\u00ec, da sempre contrario alla riapertura, <strong>ha preannunciato oggi una nuova ordinanza sulla didattica integrata (DDI)<\/strong>. Ovvero la possibilit\u00e0 per famiglie e studenti di scegliere se <strong>poter seguire le lezioni sia in presenza che a distanza<\/strong>. La didattica integrata dovrebbe essere utilizzata solo in caso di una nuova sospensione delle attivit\u00e0 in presenza, ma Spirl\u00ec punta a renderla attiva da subito con un&#8217;ordinanza che possa non essere impugnata davanti al Tar o al consiglio di stato. Ma questo <strong>comperer\u00e0 inevitabilmente ritardi e caos nella riorganizzazione<\/strong>, perch\u00e8 dovranno essere i genitori, inevitabilmente, a comunicare alla scuola la richiesta della DID (non gli si potr\u00e0 imporre la didattica in presenza) mentre le istituzioni scolastiche, a loro volta, dovranno riorganizzare le attivit\u00e0, applicare la percentuale ad ogni singola classe e garantire la didattica digitale integrata a tutti gli studenti le cui famiglie ne abbiamo fatto richiesta.<\/p>\n<p>&#8220;Quello del ritorno a scuola in presenza &#8211; ha spiegato Spril\u00ec &#8211; \u00e8 un argomento cui tengo molto. Io ho cercato di mediare tra le esigenze di ragazzi e insegnati e le pretese della ministra Azzolina che, per giustificare le grosse spese per gli stupidissimi banchi a rotelle, ha spaccato l\u2019unit\u00e0 degli italiani riguardo la tutela della salute dei nostri giovani, dei bambini e di tutto il personale scolastico.<strong>\u00a0Per Spirl\u00ec sono ancora troppi rischi e spingere sulla necessit\u00e0 di far rientrare in aula i ragazzi,<\/strong> non fa riflettere sul fatto che siamo ancora in piena pandemia &#8220;un qualificato professore, Massimo Galli, tra i vari che affianca il governo stesso &#8211; ha aggiunto, ribadisce che con la riapertura delle scuole, i contagi risaliranno quasi del 25%. L<strong>a tutela della salute dei nostri ragazzi non \u00e8 un giochino o un braccio di ferro<\/strong> tra la Regione e il tribunale, tra il presidente e le forze politiche avverse, o tra i genitori favorevoli e quelli contrari alla didattica a distanza. Smettiamola. Ricordiamo che, \u2013 ha concluso \u2013 <strong>se oggi in Calabria l\u2019Rt \u00e8 inferiore a 1, \u00e8 perch\u00e9 i giovani sono rimasti a casa<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12200\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-389747\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12200\" alt=\"\" width=\"521\" height=\"289\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Studenti in protesta &#8220;situazione drammatica&#8221;<\/h4>\n<p>E se da una parte ci sono studenti che chiedono di poter finalmente rientrare in classe dopo mesi di sospensione, dall&#8217;altra chi lo ha gi\u00e0 fatto nelle scorse settimane, denuncia oggi una <strong>situazione assolutamente drammatica per la sicurezza di studenti e lavoratori<\/strong>, con le <strong>c<\/strong>l<strong>assi pollaio, trasporti sovraffollati e\u00a0 assenza di un adeguato tracciamento dei contagi<\/strong>. Per questo gli studenti si sono mobilitati in pi\u00f9 di 20 citt\u00e0 italiane questa mattina da Roma a Torino, passando per Milano e Catania, per denunciare le condizioni della riapertura delle scuole.<\/p>\n<p>&#8220;La DAD non \u00e8 la soluzione a questa situazione &#8211; ribadiscono &#8211; in quanto aumenta le barriere per il diritto allo studio penalizzando i giovani delle periferie e delle classi popolari come indicano i recenti dati IPSOS che segnalano 34 mila studenti tra i 14 e i 18 anni a rischio abbandono. <strong>Servono classi da 15 studenti, assumere insegnanti a tempo indeterminato, aumentare gli spazi scolastici, garantire un numero maggiore di mezzi pubblici e un efficace tracciamento dei contagi con accesso diretto e gratuito ai tamponi per studenti e lavoratori della scuola<\/strong>&#8220;, hanno detto i manifestanti. La mobilitazione ha aderito allo sciopero generale indetto da SICobas, SlaiCobas e promosso dall&#8217;Assemblea dei Lavoratori combattivi.<\/p>\n<h4>5 Stelle all&#8217;attacco &#8220;Spirl\u00ec e De Luca gettano gli studenti nel caos&#8221;<\/h4>\n<p>Durissima la reazione del Movimento 5 Stelle\u00a0 durante la commissione Istruzione al Senato &#8221;Mancano 48 ore al ritorno in classe di migliaia di studenti campani e calabresi delle superiori, eppure<strong> De Luca e Spirl\u00ed gettano ancora nel caos studenti e famiglie<\/strong>. Il presidente campano lo ha fatto con il suo ultimo provvedimento, che contiene raccomandazioni in contrasto con le disposizioni governative, in cui chiede ai dirigenti scolastici di evitare gli orari differenziati. Una disposizione che lascia increduli, visto che le scuole hanno gi\u00e0 rimodulato gli orari per consentire gli afflussi secondo fasce orarie differenziate. Ma soprattutto De Luca anzich\u00e9 assumersi le proprie responsabilit\u00e0 le scarica sulle famiglie campane preannunciando un rientro in classe &#8220;\u00e1 la carte&#8221;, con la possibilit\u00e0 per le famiglie di scegliere tra dad e presenza a propria discrezione. Insomma il caos pi\u00f9 totale, sulla pelle della comunit\u00e0 scolastica. Il <strong>bello (anzi, il brutto) \u00e8 che questo esercizio di amministrazione scellerata verr\u00e0 preso ad esempio in Calabria, dove il presidente facente funzioni Spirl\u00ed ha preannunciato in una diretta Facebook imbarazzante provvedimenti analoghi.<\/strong> Davanti al muro di gomma di personaggi come De Luca e Spirl\u00ed un plauso va invece al grande lavoro fatto dalle istituzioni scolastiche in coordinamento con le prefetture in una logica di collaborazione istituzionale. <strong>La scuola \u00e8 e sar\u00e0 sempre pi\u00f9 forte di certa politica<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 netta la stoccata di Melicchio &#8220;<strong>lasciar scegliere alle famiglie se mandare il proprio figlio a scuola o fargli proseguire la dad \u00e8 una proposta insensata<\/strong>, che mi auguro per il bene degli studenti e studentesse calabresi che non si tramuti davvero in un&#8217;ordinanza, come ha anticipato il governatore Spirl\u00ec&#8221; ha detto il deputato calabrese del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. &#8220;<strong>La scuola \u00e8 un diritto, non un&#8217;opzione<\/strong>, e le istituzioni hanno il dovere di fare il possibile per garantirlo a tutti, senza creare disparit\u00e0 sulla base di valutazioni o convinzioni personali che poco hanno a che fare con la scienza. La scienza infatti, \u00e8 bene ricordarlo, considera la scuola uno tra i luoghi pi\u00f9 sicuri e non \u00e8 un caso che il Governo, sulla base delle indicazioni delle autorit\u00e0 sanitarie, abbia previsto la riapertura anche delle superiori, sebbene al 50%. Gi\u00e0 i mesi di chiusura hanno acuito le disuguaglianze tra i giovani: bisogna lavorare per ridurle, non per aumentarle&#8221; ha concluso Melicchio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente facente annuncia un&#8217;ordinanza che attiverebbe da subito la didattica integrata. 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