{"id":144522,"date":"2021-02-01T17:17:49","date_gmt":"2021-02-01T16:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scuola-rientro-in-chiaroscuro-azzolina-dove-riaperto-contagi-stabili-unsic-non-e-cosi\/"},"modified":"2023-01-16T17:27:08","modified_gmt":"2023-01-16T16:27:08","slug":"392899-scuola-rientro-in-chiaroscuro-azzolina-dove-riaperto-contagi-stabili-unsic-non-e-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/392899-scuola-rientro-in-chiaroscuro-azzolina-dove-riaperto-contagi-stabili-unsic-non-e-cosi\/","title":{"rendered":"Scuola, rientro in chiaroscuro. Azzolina &#8220;dove riaperto contagi stabili&#8221;. Unsic &#8220;non \u00e8 cos\u00ec&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Pendolari decisi a chiedere Did prevista in ordinanza Spirl\u00ec, per il problema trasporti. E tra la paura di chi ha preferito rimanere in DAD e chi invece ha scelto di tornare in aula, la Ministra parla di contagi stabili dove la scuola ha riaperto. Ma l&#8217;Unsic, il sindacato datoriale che monitora la situazione epidemiologica delle scuole italiane replica &#8220;non \u00e8 cos\u00ec, i numeri dicono altro&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211;<strong> Tutti di nuovo in aula da oggi anche in Calabria<\/strong> con la riapertura degli istituti superiori, anche se con percentuali differenti tra province e comuni della regione, tra chi ha optato per continuare in DAD per la paura dei contagi, e chi invece ha deciso di tornare in classe dopo mesi di chiusure. Alla gioia dei ragazzi di tornare a vedere di persona i compagni e gli amici, fa da contraltare, infatti, la preoccupazione di diversi genitori ma anche quella dei pendolari &#8211; e non sono pochi &#8211; per <strong>il problema dei trasporti<\/strong>. E&#8217; questo quello che si coglie dalle parole degli studenti delle superiori che dopo mesi sono tornati a frequentare le classi.\u00a0&#8220;<strong>Siamo contenti di tornare<\/strong> &#8211; dice Alessandro &#8211; dopo mesi ci rivediamo di persona e ci fa molto piacere. La dad \u00e8 stata sicuramente utile, ma la scuola in presenza \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa&#8221;. &#8220;Il problema &#8211; aggiunge Giuseppe &#8211; \u00e8 quello dei trasporti. <strong>Per quelli di noi che vengono dalla periferia i bus ci sono ma per chi viene dai paesi della Provincia \u00e8 un problema<\/strong>&#8220;. Ce ne sono pochi e quelli che ci sono sono sempre pieni. Oggi sono qua ma chieder\u00f2 di fare la didattica integrata a distanza&#8221;. Opzione, quest&#8217;ultima, prevista nell&#8217;ordinanza emanata sabato sera dal presidente ff della Regione Nino Spirl\u00ec che offre ai genitori di scegliere se far fare lezione in classe ai ragazzi o proseguire con la didattica a distanza.<\/p>\n<h4>La Azzolina &#8220;dove si \u00e8 riaperto contagi stabili&#8221;<\/h4>\n<p>Chi esulta per il ritorno in classe degli studenti \u00e8 <strong>la ministra dell&#8217;istruzione Lucia Azzolina,<\/strong> che si \u00e8 sempre battuta per il rientro in presenza &#8220;in queste ore si \u00e8 completato il rientro a scuola dei ragazzi delle superiori. Il primo ciclo, lo sapete, \u00e8 sempre rimasto aperto, circa 5 milioni di studentesse e studenti non hanno mai lasciato le loro aule. Le scuole superiori hanno invece ripreso la didattica in presenza, gradualmente. <strong>E in queste settimane, dove si \u00e8 aperto per primi, i contagi sono rimasti stabili&#8221;<\/strong> ha evidenziato la titolare del dicastero. &#8220;<strong>\u00c8 un elemento che conforta<\/strong> &#8211; ha detto &#8211;\u00a0<strong>ma l&#8217;attenzione deve rimanere molto molto alta<\/strong>. La scuola va protetta anche fuori dalle aule. E questa \u00e8 una responsabilit\u00e0 di tutti. Ricordiamocelo sempre. Ricevo molti messaggi degli studenti e delle loro famiglie: tutti consapevoli del fatto che<strong> bisogna mantenere grande prudenza,<\/strong> ma anche tutti ansiosi e felici di questo rientro in classe. A scuola le regole di sicurezza si rispettano, bisogna fare lo stesso anche fuori, in tutti gli spazi e le attivit\u00e0 della giornata&#8221;, conclude la ministra nel suo messaggio nel primo giorno di rientro di tutte le classi in tutta Italia a scuola (tranne in Sicilia dove le superiori torneranno l&#8217;8 febbraio)&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12227\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-392905\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12227\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"296\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Unsic &#8220;la ministra parla di contagi stabili, ma non \u00e8 cos\u00ec&#8221;<\/h4>\n<p>A bocciare nettamente le parole della ministra \u00e8 l&#8217;Unsic, il sindacato datoriale che da settembre monitora la situazione epidemiologica delle scuole italiane &#8220;la ministra Azzolina attesta oggi che dove la scuola \u00e8 riaperta, i contagi sono stabili. <strong>In realt\u00e0 dai numeri del ministero della Sanit\u00e0, da noi rielaborati, emerge tutt&#8217;altro<\/strong>: mentre il trend medio italiano \u00e8 in calo,<strong> i contagi crescono proprio dove le scuole sono state riaperte<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;In Toscana, ad esempio,\u00a0 &#8211; fa sapere l&#8217;Unsic &#8211; si \u00e8 passati dai 2.901 contagi complessivi della settimana 11-17 gennaio, quella della riapertura, ai 3.597 di quella 25-31 gennaio appena conclusa, con un numero abbastanza analogo di tamponi &#8211; continua l&#8217;Unsic. in provincia di Grosseto i casi sono pi\u00f9 che quadruplicati (da 33 a 136), incrementi rilevanti anche a Massa (da 151 a 259 settimanali), Pistoia (da 187 a 292), Prato (da 213 a 307), Lucca (da 254 a 304), Arezzo (da 314 a 351) e Firenze (da 779 a 988). Leggera la crescita a Livorno (da 348 a 375), stabile Pisa (da 287 a 290) mentre Siena va controcorrente (da 337 a 295). <strong>In Abruzzo, sempre dalla riapertura (11 gennaio) ad oggi, si \u00e8 passati da 1.572 a 1.957 contagi.<\/strong> L&#8217;incremento maggiore nelle province di Pescara (da 468 a 693) e Chieti (da 487 a 633), poi Teramo (da 323 a 379) mentre L&#8217;Aquila scende da 255 a 223. Tutto ci\u00f2 mentre in Italia il numero dei contagi \u00e8 in calo.<strong> Situazione particolarmente difficile in Molise<\/strong> dove, due settimane dopo l&#8217;apertura, molti istituti stanno chiudendo per i casi nelle classi. A Termoli, secondo centro della regione, il sindaco Francesco Roberti ha disposto la sospensione della didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado dal 1 al 10 febbraio per i claster individuati dall&#8217;Asrem, l&#8217;azienda sanitaria regionale, in ben cinque istituti. A Larino, per lo stesso motivo, il sindaco Pino Puchetti ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado fino al 14 febbraio poich\u00e9 &#8220;sul territorio comunale vi sono attualmente alcuni casi di alunni e docenti positivi al Covid-19&#8221;, come si legge nell&#8217;ordinanza. Scuole chiuse anche a Frosolone, Mirabello, Palata, Sant&#8217;Elia a Pianisi, cos\u00ec come a Campomarino, che \u00e8 zona rossa. <strong>Nel Lazio \u00e8 fuorviante elaborare i dati<\/strong>, in quanto molti studenti delle scuole superiori non sono rientrati a scuola per le numerose mobilitazioni&#8221;, conclude il sindacato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pendolari decisi a chiedere Did prevista in ordinanza Spirl\u00ec, per il problema trasporti. E tra la paura di chi ha preferito rimanere in DAD e chi invece ha scelto di tornare in aula, la Ministra parla di contagi stabili dove la scuola ha riaperto. 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