{"id":144637,"date":"2021-02-03T16:53:44","date_gmt":"2021-02-03T15:53:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-mistero-del-clochard-cosentino-morto-a-milano-ma-con-100mila-euro-in-banca\/"},"modified":"2023-01-16T17:27:16","modified_gmt":"2023-01-16T16:27:16","slug":"393206-il-mistero-del-clochard-cosentino-morto-a-milano-ma-con-100mila-euro-in-banca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/393206-il-mistero-del-clochard-cosentino-morto-a-milano-ma-con-100mila-euro-in-banca\/","title":{"rendered":"Il mistero del clochard cosentino, morto a Milano ma con 100mila euro in banca"},"content":{"rendered":"<h4>Su suoi <strong>conti bancari<\/strong> gli investigatori hanno rintracciato pi\u00f9 di centomila euro, <strong>19 mila euro di titoli azionari, <\/strong>una pensione, una casa in Calabria e due furgoni intestati<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MILANO &#8211; <strong>\u00c8 spirato in un giaciglio di cartoni alla stazione di Porta Garibaldi a Milano<\/strong>, stretto ai pochi stracci con cui si riparava dalle temperature rigide di questo periodo, probabilmente come naturale conseguenza di una vita fatta di ristrettezze. <strong>Umberto Quintino Diaco, 75 anni, nato il cinque maggio del &#8217;45 Paludi<\/strong>, <strong>paese del cosentino alle pendici della Sila,<\/strong> \u00e8 stato trovato cos\u00ec alle 17.45 di gioved\u00ec scorso dagli agenti della Polfer. Quella dell\u2019uomo, per\u00f2, non \u00e8 una storia usuale. Perch\u00e9 su suoi <strong>conti bancari<\/strong> gli investigatori hanno rintracciato pi\u00f9 di centomila euro. E anche <strong>19 mila euro di titoli azionari<\/strong> e una pensione, da Monaco in Germania, di 750 euro al mese. A riportare la notizia Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera.<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo aveva lasciato la Calabria a 17 anni ripudiando la propria famiglia<\/strong> fino a scomparire senza avere pi\u00f9 contatti con loro nonostante i tentativi di rintracciarlo da parte dei familiari.<\/p>\n<h4>Il clochard cosentino e i conti bancari<\/h4>\n<p><strong>Inspiegabile la morte di Diaco,<\/strong> morto come clochard nonostante avesse un conto in banca di oltre 100mila euro, 19 mila euro di titoli azionari e una pensione, da Monaco in Germania, di 750 euro al mese. E ancora,<strong> una casa nella natia Calabria e due furgoni intestati, con tanto di assicurazione pagata<\/strong>. Senza contare i <strong>1.235 euro in contanti, chiusi in una busta trovata tra i vestiti<\/strong>. Un patrimonio che gli avrebbe garantito un futuro dignitoso.<\/p>\n<p><strong>Eppure Diaco aveva scelto di essere un invisibile<\/strong>, scegliendo una vita di strada e chiedendo alla Caritas ambrosiana solo un indirizzo dove far arrivare la posta. Ed \u00e8 da l\u00ec che gli investigatori sono potuti risalire al suo passato e alle ricchezze accumulate. &#8220;<strong>Lo abbiamo cercato, non ha mai voluto farsi ritrovare<\/strong>&#8220;, ha raccontato la sorella al Corriere della Sera. Gli operatori della caritas di Milano, che lo conoscevano da anni, dicono che \u201csoffriva di un forte disturbo psicologico e non ha mai chiesto soldi e neppure accettato cibo\u201d, era <strong>\u201crefrattario a qualsiasi tipo di aiuto<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Sul luogo in cui aveva trovato riparo \u00e8 stato trovato <strong>il referto di una visita<\/strong> eseguita tre giorni prima di morire al Niguarda. Il documento consiglia \u201crivalutazione del medico curante e ritorno in pronto soccorso in caso di <strong>peggioramento dei sintomi<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su suoi conti bancari gli investigatori hanno rintracciato pi\u00f9 di centomila euro, 19 mila euro di titoli azionari, una pensione, una casa in Calabria e due furgoni intestati<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":144638,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16,28],"tags":[],"class_list":["post-144637","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=144637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=144637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=144637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=144637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}