{"id":144734,"date":"2021-02-05T17:22:12","date_gmt":"2021-02-05T16:22:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sistema-cosenza-fanno-i-concorsi-e-si-sistemano-loro-asp-prosciugata-dal-malaffare\/"},"modified":"2023-01-16T17:27:21","modified_gmt":"2023-01-16T16:27:21","slug":"393459-sistema-cosenza-fanno-i-concorsi-e-si-sistemano-loro-asp-prosciugata-dal-malaffare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/393459-sistema-cosenza-fanno-i-concorsi-e-si-sistemano-loro-asp-prosciugata-dal-malaffare\/","title":{"rendered":"Sistema Cosenza, &#8220;fanno i concorsi e si sistemano loro&#8221;. Asp prosciugata dal malaffare"},"content":{"rendered":"<h4>Dalle carte dell&#8217;inchiesta, durata due anni e non ancora conclusa, emerge come sia stata sistematica la falsificazione dei bilanci dal 2015 al 2017 per coprire i buchi dell&#8217;Asp senza che nessuno controllasse. Gli incarichi dirigenziali affidati in maniera illegittima con procedure a dir poco &#8220;clientelari&#8221; e spesso cuciti su misura. Persino dipendenti posti illegittimamente in aspettativa e indebiti guadagni<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211; <strong>Sono in tutto 19 persone indagate nell&#8217;operazione &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12254\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sistema Cosenza<\/a><\/span>&#8220;<\/strong>, eseguita oggi dalla guardia di finanza che sta cercando (l&#8217;indagine \u00e8 solo all&#8217;inizio) di far luce sulle <strong>anomalie nei conti e nella gestione della pi\u00f9 grande Asp della Calabria,<\/strong> dove \u00e8 emerso un dato chiaro: se da una parte\u00a0 si era creato un vero e proprio sistema del malaffare a pi\u00f9 livelli, come gli stessi indagati hanno fatto emergere dalle decine di pagine di intercettazioni, che si \u00e8 stratificato e consolidato nel corso degli anni, \u00e8 emerso anche che tutto \u00e8 stato aggravato da una vera e<strong> propria inefficacia e inefficienza da parte di chi doveva controllare<\/strong>. Per edulcorare il gi\u00e0 sostanzioso &#8220;buco&#8221; nel bilancio dell&#8217;Azienda cosentina, il management, secondo l&#8217;accusa, avrebbe, ad esempio, omesso di riportate in bilancio le cifre del contenzioso legale che, da solo, ammonta ad <strong>oltre mezzo miliardo di euro spariti nel nulla<\/strong>. Bilanci approvati nonostante ad esempio il parere negativo del collegio sindacale che metteva in risalto la voragine economica e una crisi iniziata nel 2012. Tra gli indagati anche l&#8217;ex commissario ad acta per il piano di rientro dal debito sanitario Saverio Cotticelli. Secondo gli inquirenti non avrebbe adottato tutti i provvedimenti necessari dopo il parere negativo proprio del collegio sindacale sul bilancio d\u2019esercizio 2017, procedendo all\u2019approvazione e al nulla osta al bilancio pur in presenza di una bocciatura.<\/p>\n<p>Per non parlare del &#8220;modus operandi&#8221; nell&#8217;adottare delibere per l&#8217;assegnazione degli incarichi apicali, con tutta una serie di <strong>procedure di selezione cucite su misura,<\/strong> alcune volte anche &#8220;ad personam&#8221; a discapito di persone che avevano tutti i requisiti e le competenze che si sono viste scavalcate. La procura, nell&#8217;evidenziare le gravissime anomalie, parla a chiare lettere di &#8220;<strong>asservimento di ciascuno dei passaggi procedurali<\/strong>&#8221; per consentire le assunzioni aggirando le normative vigenti. Dall&#8217;inchiesta non mancano neanche le velate, o forse non proprio velate, minacce: &#8220;se la mia posizione non viene tutelata, poi dovr\u00f2 attaccare gli altri&#8221;, &#8220;sappi che se cambia la legge, al 31 dicembre, e tu mi fai qualche guaio, lo sai che io poi mi devo tutelare anche nei tuoi confronti, dico, s\u00ec?&#8221;.<\/p>\n<h4>Incarichi con procedure illegittimi a discapito degli &#8220;aventi diritto&#8221;<\/h4>\n<p>Nel corso dell&#8217;operazione i finanzieri hanno ricostruito come le assegnazioni di importanti incarichi dirigenziali, dissimulate sotto forma di<strong> procedure rispettose dei principi di legalit\u00e0 e trasparenza<\/strong>, siano in realt\u00e0 avvenute in violazione dei pi\u00f9 elementari principi normativi in materia. I casi pi\u00f9 eclatanti hanno riguardato la formulazione di <strong>delibere di assunzione nelle quali i requisiti di partecipazione venivano predeterminati in funzione dei titoli e dei curricula degli aspiranti<\/strong>, in un\u2019ottica marcatamente clientelare. In particolare sono stati evidenziati una serie di reati di falso (documentale ed ideologico) e di abusi d\u2019ufficio per l&#8217;attribuzione di incarichi di responsabilit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019Azienda, in violazione della specifica normativa di settore.\u00a0 Non mancano nemmeno gli annullamenti di delibere gi\u00e0 firmate per non allarmare i sindacati. &#8220;l&#8217;hai cancellata quella delibera?&#8230;. Cancellala perch\u00e9 non voglio casini&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12255\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-393500\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12255\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"315\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Vere e proprie battaglie per avere promozioni<\/h4>\n<p>Emergono vere e proprie pressioni sulla direzione aziendale per ottenere falsamente (ed illegittimamente) l&#8217;agognato transito a ruolo dirigenziale nell&#8217;Asp i Cosenza ricoperti da un amministrativo invece che da un medico . Nelle tante telefonate, spesso effettuate via WhatsApp, nella speranza, forse, di non essere intercettati, si parla di <strong>vere e proprie battaglie per avere promozioni<\/strong>, pur con piena coscienza di commettere un reato e di non avere nemmeno i requisiti &#8220;come faccio a fare le mansioni superiori per ricoprire il ruolo di un medico che io sono avvocato&#8221;. Si parla dei concorsi, evidentemente non cristallini nel loro svolgimento: &#8220;<strong>fanno i concorsi e si sistemano i loro<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Ad esempio l&#8217;<strong>illegittima attribuzione all&#8217;incarico di Responsabile dell&#8217;U.O.S.D. &#8220;Risk Managment-Governo clinico<\/strong>&#8221; con la delibera del gennaio 2019 che, spiegano le carte dell&#8217;inchiesta, presenta molteplici profili di violazione di legge <strong>a cominciare dai requisiti dell&#8217;avviso di selezione a finire all&#8217;operato della commissione esaminatrice<\/strong>, viziato da molte irregolarit\u00e0 e ritenuta illegittima. Gli investigatori mettono sotto la lente l&#8217;annullamento e la presentazione di due nuovi avvisi di selezione da parte dell&#8217;ex DG Raffaele Mauro che, pur avendo ad oggetto la medesima tipologia di incarico, contengono riferimenti normativi differenti, che permettono in sostanza di bypassare i criteri da osservare per la valutazione. Per quanto invece riguarda la commissione, questa \u00e8 formata da figure professionali che nulla hanno a che vedere con il Dipartimento di afferenza della persona oggetto dell&#8217;incarico e, soprattutto, finisce per utilizzare<strong> criteri valutativi di selezione a propria scelta<\/strong> invece di utilizzare i requisiti previsti dalla normativa e che ritiene imprescindibile per l&#8217;attribuzione dell&#8217;incarico, come l&#8217;<strong>esperienza quinquennale che viene per\u00f2 omessa dalla commissione<\/strong> che invece inserisce come requisiti prioritari &#8220;l&#8217;attivit\u00e0 professionale aziendale con ruolo direzionale (SC o SS), l&#8217;attivit\u00e0 specifica del Risk management e l&#8217;attivit\u00e0 espressa all&#8217;interno di organismi di valutazione sinistri&#8221;. L&#8217;incarico alla fine viene cos\u00ec assegnato a chi non aveva maturato proprio l&#8217;esperienza di cinque anni\u00a0 richiesta a discapito di chi invece ne aveva diritto che finisce cos\u00ec per essere escluso.<\/p>\n<h4>Bilanci taroccati per evitare il crack<\/h4>\n<p>Le indagini, complesse e molto articolate,\u00a0 hanno consentito di far luce sulla <strong>falsificazione dei bilanci consuntivi dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Cosenza nel triennio 2015-2017<\/strong>, con lo scopo di riportare perdite di esercizio di gran lunga inferiori a quelle effettive e consentire cos\u00ec un allineamento posticcio dei dati contabili dell\u2019Asp a quelli del bilancio preventivo regionale, che consolida i dati di bilancio di tutte le aziende sanitarie calabresi.\u00a0Le indagini eseguite dalle fiamme gialle del nucleo di polizia economico finanziaria di Cosenza hanno svelato che la <strong>disastrosa situazione economica-finanziaria e patrimoniale<\/strong> in cui versa l&#8217;Asp cosentina \u00e8 dovuta ad un sistema di malaffare che, stratificatosi nel corso degli anni ed aggravato da una sostanziale inefficacia del sistema dei controlli, ha consentito di <strong>occultare il depauperamento delle risorse dell\u2019Ente sanitario<\/strong>, con inevitabili ripercussioni sulla capacit\u00e0 di garantire livelli essenziali di assistenza adeguati.<\/p>\n<h4>Occultamento doloso e mancata contabilizzazione<\/h4>\n<p>\u00c8 emerso <strong>il doloso occultamento di una preponderante quota del contenzioso legale<\/strong> sorto negli anni dal 2015 al 2017 e, conseguentemente,<strong> l\u2019insufficiente imputazione degli accantonamenti annuali al fondo rischi e oneri<\/strong>, che \u00e8 risultato del tutto inadeguato rispetto alla sua funzione, cio\u00e8 la copertura prudenziale dei possibili rischi giudiziari. Il contenzioso legale pendente \u00e8 di oltre mezzo miliardo di euro, che potrebbe anche essere sottostimato. Inoltre sono stati rilevati: <strong>un marcato disallineamento tra il saldo di cassa effettivo<\/strong> (disponibile presso l\u2019istituto di credito tesoriere) e quello<strong> risultante a bilancio, motivato dal mancato regolarizzo di oltre 54 milioni di euro di \u201csospesi di cassa\u201d,<\/strong> ovvero di somme non pi\u00f9 disponibili in quanto gi\u00e0 pagate dal tesoriere, nella stragrande maggioranza dei casi per effetto dei \u201cpignoramenti presso terzi\u201d ottenuti in sede giudiziale dai creditori dell\u2019Azienda; la mancata contabilizzazione degli incassi dei crediti vantati nonch\u00e9 la mancata svalutazione e stralcio di quelli da ritenersi inesigibili; i crediti di cui al bilancio consuntivo al 31\/12\/2017 sono stati appostati sulla base di dati extracontabili e, pertanto, non rispecchiano i dati risultanti dalla contabilit\u00e0. Ma, nonostante le gravi irregolarit\u00e0 gestionali e contabili ed i pareri contrari espressi dal collegio sindacale, i bilanci del triennio 2015-2017 s<strong>ono stati comunque approvati dagli organi di controllo istruttorio<\/strong>.<\/p>\n<h4>Le intercettazioni e i controlli della finanza<\/h4>\n<p>Ci sono le preoccupazioni dopo la visita della Guardia di Finanza: &#8220;Hanno preso quel riepilogo che abbiamo praticamente inviato in allegato alla rendicontazione del contenzioso e quindi il&#8230; su quello&#8230; forse era meglio che non ce lo mettevo sto coso&#8221;, &#8220;<strong>un bordello<\/strong>&#8220;.\u00a0 \u00a0I dati trascritti non corrispondevano mai a quelli reali e sui bilanci finivano delle stime: &#8220;s<strong>iccome l&#8217;indirizzo era quello che mi hai dato intorno ai 250 milioni, io quel dato l\u00ec ho messo&#8230;<\/strong>&#8220;. La prassi dei dati non veritieri sembrava nota a molti ed estesa a tutta la regione: &#8220;per esempio Vibo Valentia&#8230; se uno la legge cos\u00ec&#8230; sembra un&#8217;azienda chiamiamola virtuosa&#8221;, &#8220;invece Vibo Valentia deve un mare di soldi a Crotone per tutta la parte privata&#8230;&#8221;. <strong>Poi le commistioni con la politica<\/strong>: &#8220;bisogna andarsene perch\u00e9 sono cambiati gli equilibri politici anche a livello romano e loro vogliono liberate le poltrone, se non te ne vai tu, che non sei intelligente e lo capisci, ti cacciano loro in malo modo&#8221;, &#8220;ci sono le elezioni europee mo&#8217; a maggio e a loro servono le postazioni per la campagna elettorale&#8221;. Infine, gli amari avvisi: &#8220;<strong>Ormai siamo arrivati al punto di non ritorno&#8221;, &#8220;Se salta Cosenza, salta tutto<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle carte dell&#8217;inchiesta, durata due anni e non ancora conclusa, emerge come sia stata sistematica la falsificazione dei bilanci dal 2015 al 2017 per coprire i buchi dell&#8217;Asp senza che nessuno controllasse. Gli incarichi dirigenziali affidati in maniera illegittima con procedure a dir poco &#8220;clientelari&#8221; e spesso cuciti su misura. 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