{"id":144985,"date":"2021-02-14T15:00:06","date_gmt":"2021-02-14T14:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-diabete-e-patologie-della-vista-non-interrompete-le-cure\/"},"modified":"2023-01-16T17:27:39","modified_gmt":"2023-01-16T16:27:39","slug":"394149-covid-diabete-e-patologie-della-vista-non-interrompete-le-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/394149-covid-diabete-e-patologie-della-vista-non-interrompete-le-cure\/","title":{"rendered":"Covid, diabete e patologie della vista: &#8220;calabresi, non interrompete le cure&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Sono 130mila calabresi con diabete, ovvero il 7% della popolazione che rischiano l\u2019edema maculare diabetico. Gli esperti di Oculistica della Magna Graecia: \u201cLa paura del contagio rischia di allontanare i pazienti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; I Centri specialistici sono sicuri e le terapie, come le iniezioni intravitreali, salvano dalla cecit\u00e0\u201d. I pazienti diabetici con patologie della vista come l\u2019edema maculare non devono interrompere il loro percorso terapeutico per timore del Covid-19. A Catanzaro l\u2019U.O. di Oculistica dell&#8217;Universit\u00e0 &#8220;Magna Graecia&#8221; diretta dal prof. <strong>Vincenzo Scorcia<\/strong> prevede visite in totale sicurezza e trattamenti efficaci a lungo termine che riducono il numero di somministrazioni e quindi gli accessi in ospedale. \u00c8 importante che i pazienti diabetici con patologie della vista non sospendano il loro percorso terapeutico per timore del contagio, poich\u00e8 sono generalmente sottoposti a terapie continuative che prevedono una periodicit\u00e0 definita. Il vero rischio, arrestando il trattamento, sarebbe infatti quello di perdere i benefici della cura, causando una ripresa della maculopatia, in alcuni casi irreversibile.<\/p>\n<h4>In Calabria le persone con diabete sono pi\u00f9 del 7-8% della popolazione<\/h4>\n<p>Sono pi\u00f9 di 130.000 secondo i dati dell\u2019IBDO (Italian Barometer Diabetes Observatory) i calabresi con diabete di cui almeno il 10% soffre di edema maculare diabetico e tale percentuale sale drasticamente sopra i 60 anni di et\u00e0 e nei casi di retinopatia diabetica proliferante. Offuscamento della visione centrale, visione deformata, difficolt\u00e0 nella percezione dei colori e, in alcuni casi, riduzione della visione notturna: sono questi i principali sintomi di questa complicanza del diabete che, se non controllata, nel lungo periodo pu\u00f2 provocare danni gravi e irreversibili alla retina, mettendo a rischio la vista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-394151 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/prof-Scorcia.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"347\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cL\u2019edema maculare diabetico \u00e8 la principale causa di perdita della vista e cecit\u00e0 nei pazienti diabetici. Per questo motivo \u00e8 importante che le persone con diabete facciano almeno una visita oculistica all\u2019anno per diagnosticare precocemente la malattia e velocizzare i trattamenti riducendo cos\u00ec i potenziali danni alla vista \u2013 spiega il prof. Vincenzo Scorcia. \u2013 Presso il nostro Centro di riferimento \u00e8 possibile ricevere la propria <strong>terapia o fare un accertamento diagnostico<\/strong>, senza correre alcun rischio. Fortunatamente la paura dell\u2019infezione da Covid-19 non ha spinto le persone a rinunciare alle visite o interrompere le cure e questo ci ha permesso di portare avanti regolarmente la nostra attivit\u00e0 sia durante la prima che durante la seconda ondata della pandemia. Inoltre, per tutelare ulteriormente la sicurezza del personale sanitario, in tutto questo periodo abbiamo sempre effettuato e continuiamo ad effettuare un tampone a tutte le persone che si recano in reparto\u201d.<\/p>\n<p><strong>I pazienti affetti da questa patologia sono generalmente sottoposti a terapie continuative<\/strong> che prevedono una periodicit\u00e0 definita. Si tratta di iniezioni intravitreali ripetute nel tempo &#8211; vale a dire con un farmaco iniettato direttamente all&#8217;interno dell&#8217;occhio mediante una procedura che deve essere necessariamente eseguita in ambiente ospedaliero &#8211; che consentono non solo di prevenire la perdita della vista, ma anche di recuperare l\u2019acuit\u00e0 visiva perduta.<\/p>\n<p>\u201cQuesti pazienti dovrebbero essere gestiti da oftalmologi esperti di questa patologia come l\u2019UO di Oculistica dell&#8217;Universit\u00e0 &#8220;Magna Graecia&#8221;, che garantisce competenze e continuit\u00e0 assistenziale &#8211; spiega Scorcia &#8211; Un\u2019alta frequenza di visite e iniezioni \u00e8 una complessit\u00e0 sia per il centro che per il paziente. Oggi sono disponibili farmaci come il desametasone che richiedono un numero di somministrazioni inferiore, grazie alla tecnologia che ne permette un rilascio prolungato nel tempo, e che determinano anche un recupero rapido della vista. Questo si traduce in un duplice vantaggio per il paziente e per il centro: grazie ad un\u2019azione di lunga durata e ad un minor numero di visite, diminuiscono gli accessi al Centro.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 130mila calabresi con diabete, ovvero il 7% della popolazione che rischiano l\u2019edema maculare diabetico. 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