{"id":145161,"date":"2021-02-14T11:26:34","date_gmt":"2021-02-14T10:26:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/walter-ricciardi-chiedero-al-ministro-speranza-un-lockdown-totale-in-tutta-italia\/"},"modified":"2023-01-16T17:27:50","modified_gmt":"2023-01-16T16:27:50","slug":"394599-walter-ricciardi-chiedero-al-ministro-speranza-un-lockdown-totale-in-tutta-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/394599-walter-ricciardi-chiedero-al-ministro-speranza-un-lockdown-totale-in-tutta-italia\/","title":{"rendered":"Ricciardi &#8220;chieder\u00f2 a Speranza un lockdown totale&#8221;. Il Cts &#8220;non ci sono pi\u00f9 le condizioni per riaprire allo sci&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Per il &#8216;consigliere&#8217; del ministro della Salute servono drastici provvedimenti per combattere la pandemia da coronavirus &#8220;urgente cambiare strategia, la convivenza con il virus \u00e8 perdente&#8221;. Il CTS &#8220;a seguito delle varianti non ci sono pi\u00f9 le condizioni per riaprire gli impianti da sci. Decida la politica&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nROMA &#8211;\u00a0 &#8220;\u00c8 urgente <strong>cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2<\/strong>: <strong>\u00e8 necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato<\/strong>, che <strong>preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attivit\u00e0 essenziali, ma di durata limitata<\/strong>&#8220;. \u00c8 quanto afferma alter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute. Oltre a ci\u00f2, &#8220;<strong>va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale<\/strong>&#8220;. E&#8217; &#8220;evidente &#8211; avverte &#8211; che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, \u00e8 inefficace e ci condanna alla instabilit\u00e0, con un numero pesante di morti ogni giorno&#8221;. &#8220;Ne parler\u00f2 col ministro Speranza questa settimana&#8221;, ha annunciato. &#8220;In questo momento le attivit\u00e0 che comportino assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19<strong> in Italia ed gli impianti da sci rientrano in tali attivit\u00e0<\/strong>. Non andrebbero riaperti. Non dimentichiamo &#8211; ha sottolineato Ricciardi &#8211; che la variante inglese \u00e8 giunta in Europa proprio &#8216;passando&#8217; dagli impianti di risalita in Svizzera&#8221;. Ricciardi ha poi parlato delle varianti &#8220;sono tutte sono temibili e ci preoccupano ma, in particolare, quella inglese risulterebbe essere anche lievemente pi\u00f9 letale e sta facendo oltre mille morti al giorno in Gran Bretagna&#8221;. A fronte di questa situazione di &#8220;pericolo &#8211; ha aggiunto &#8211; alcuni Paesi hanno gi\u00e0 optato per la chiusura drastica. L&#8217;Italia \u00e8 in ritardo, penso avremmo dovuto prendere misure di chiusura gi\u00e0 2 o 3 settimane fa&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 &#8220;necessario <strong>adottare una drastica strategia no-Covid come hanno fatto i Paesi dell&#8217;Asia<\/strong> ma anche &#8211; ha affermato Ricciardi &#8211; Germania e Stati Uniti. Questo significa attuare un lockdown totale immediato ma di durata limitata. Tale strategia per abbattere il virus \u00e8 quella condivisa e concordata dai maggiori scienziati al mondo&#8221;. La strategia a fasce per colori adottata in Italia, invece, &#8220;<strong>sta dimostrando che le zone rosse migliorano, quelle arancioni mostrano una stabilit\u00e0 dei parametri e quelle in giallo peggiorano<\/strong>. Andando avanti cos\u00ec si determina uno stillicidio che perdurer\u00e0 per mesi. La situazione pandemica attuale non \u00e8 abbattibile se non adottando subito una strategia no-Covid drastica. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 tornare in qualche modo alla normalit\u00e0&#8221;. Il ministro Speranza, ha concluso Ricciardi, &#8220;\u00e8 per la linea del rigore, basata sulla suddivisione in zone. In questo momento, per\u00f2, questo approccio non basta&#8221;.\u00a0Alle parole di Ricciardi sulla richiesta di lockdown sono seguite alcune critiche, su tutti quella di Salvini &#8220;Non ho parole&#8221; ha detto. <strong>Non se ne pu\u00f2 pi\u00f9 di \u201cesperti\u201d che parlano ai giornali<\/strong>, seminando paure e insicurezze, fregandosene di tutto e tutti. Confidiamo che con Draghi la situazione torni alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10477\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-192373\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10477\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"326\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Il Cts &#8220;non ci sono pi\u00f9 le condizioni per riaprire le piste&#8221;<\/h4>\n<p>E proprio sugli impianti da sci ecco arrivare la retromarcia del CTS che sottolinea come, alla luce delle <strong>&#8220;mutate condizioni epidemiologiche&#8221; dovute &#8220;alla diffusa circolazione delle varianti virali&#8221;<\/strong> del virus, &#8220;allo stato attuale <strong>non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale<\/strong>&#8220;. Il Comitato tecnico scientifico ha cos\u00ec risposto alla richiesta del ministro della Salute Roberto Speranza di &#8220;rivalutare la sussistenza dei presupposti per la riapertura&#8221; dello sci, &#8220;rimandando al decisore politico la valutazione relativa all&#8217;adozione di eventuali misure pi\u00f9 rigorose. La nuova analisi del Comitato tecnico scientifico, che lo scorso 4 febbraio aveva dato il via libera allo sci in zona gialla seppur con una serie di limitazioni (vendita degli skipass contingentati e impianti al 50%), scaturisce dallo studio condotto dagli esperti dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, del ministero della Salute e della Fondazione Bruno Kessler proprio sulla diffusione delle varianti del virus in Italia. <strong>Un&#8217;analisi condotta in 16 regioni e province autonome dalla quale \u00e8 emersa la presenza delle varianti nell&#8217;88% delle regioni esaminate, con percentuali comprese tra lo 0 il 59%<\/strong>. Alla luce di ci\u00f2 lo studio raccomandava di &#8220;intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione, rafforzando e innalzando le misure in tutto il paese e modulandole ulteriormente laddove pi\u00f9 elevata \u00e8 la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto&#8221;. Rispondendo a Speranza, gli esperti sottolineano innanzitutto che la situazione epidemiologica &#8220;rimane un presupposto fondamentale&#8221; per poter procedere alle riaperture e che in ogni caso ogni azione &#8220;va valutata con cautela rispetto al possibile impatto&#8221; sui territori. Anche perch\u00e9 le misure previste per le zone gialle &#8220;dimostrano una capacit\u00e0 di mitigare una potenziale crescita dell&#8217;incidenza ma non determinano sensibili riduzioni&#8221; che, invece, si osservano nelle zone arancioni e rosse. C&#8217;\u00e8 poi da tener conto di altri due fattori: la ripresa della scuola in presenza, il cui &#8220;impatto andrebbe monitorato prima di valutare ulteriori rilasci&#8221;, e, appunto, la presenza delle varianti del virus che, dice lo studio, stanno provocando una nuova crescita dell&#8217;epidemia, &#8220;con un impatto sostenuto sui sistemi sanitari&#8221;. &#8220;\u00c8, pertanto, evidente &#8211; dicono gli esperti &#8211; che<strong> la riapertura degli impianti&#8230;non pu\u00f2 prescindere da una attenta valutazione dall&#8217;impatto di quanto sopra rappresentato<\/strong>&#8220;. Per questo, \u00e8 la conclusione del Cts, spetta al decisore politico la valutazione, ma &#8220;allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il &#8216;consigliere&#8217; del ministro della Salute servono drastici provvedimenti per combattere la pandemia da coronavirus &#8220;urgente cambiare strategia, la convivenza con il virus \u00e8 perdente&#8221;. Il CTS &#8220;a seguito delle varianti non ci sono pi\u00f9 le condizioni per riaprire gli impianti da sci. 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