{"id":145165,"date":"2021-02-14T14:08:17","date_gmt":"2021-02-14T13:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rossano-spacciatore-di-cocaina-a-san-valentino-la-cassazione-annulla-la-condanna\/"},"modified":"2023-01-16T17:27:50","modified_gmt":"2023-01-16T16:27:50","slug":"394612-rossano-spacciatore-di-cocaina-a-san-valentino-la-cassazione-annulla-la-condanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/394612-rossano-spacciatore-di-cocaina-a-san-valentino-la-cassazione-annulla-la-condanna\/","title":{"rendered":"Rossano, spacciatore di cocaina a San Valentino. La Cassazione annulla la condanna"},"content":{"rendered":"<h4>La Corte di Cassazione, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal legale, ha annullato con rinvio la sentenza di condanna ad un anno e quattro mesi. Su segnalazione anonima, l&#8217;uomo era stato indicato come pusher di riferimento nel centro storico dell\u2019area urbana di Rossano<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>CORIGLIANO &#8211; ROSSANO (CS) &#8211; La Suprema Corte di Cassazione, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal difensore dell&#8217;uomo, ha annullato la sentenza emessa dalla Corte d\u2019Appello di Catanzaro confermativa della sentenza emessa dal Tribunale di Castrovillari, con la quale G.G., reo confesso, pluripregiudicato anche per reati specifici, era stato <strong>condannato alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione<\/strong> oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare in carcere, poich\u00e9 ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. <strong>L\u2019uomo era stato tratto in arresto dai Carabinieri il giorno di San Valentino del 2018<\/strong> quando, su segnalazione anonima, veniva i<strong>ndicato come pusher di riferimento nel centro storico dell\u2019area urbana di Rossano<\/strong>. Proprio il 14 febbraio di tre anni fa, i Carabinieri erano riusciti a localizzare il nascondiglio utilizzato per celare la sostanza stupefacente, dove effettivamente veniva rinvenuta una importante quantit\u00e0 di cocaina suddivisa gi\u00e0 in bustine e un ulteriore quantitativo in un contenitore per le urine. In quella stessa occasione era stato rinvenuto, altres\u00ec, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, nonch\u00e9 una importante somma di denaro suddivisa in banconote di piccolo taglio. Nell\u2019immediatezza dei fatti, G.G. era stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari. <strong>All\u2019uomo era stata contestata anche l\u2019aggravante della disciplina specifica<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>IL PROCESSO<\/strong> &#8211; Nel corso del giudizio di primo grado celebratosi dinanzi al Tribunale di Castrovillari, era stata acquisita la relazione tecnica redatta dai Carabinieri di Vibo Valentia riguardante l\u2019analisi clinica della sostanza stupefacente posta sotto sequestro. Escusso come teste, il maresciallo dei carabinieri all\u2019epoca in servizio presso la Stazione di Rossano centro, aveva ripercorso i fatti che avevano portato all\u2019arresto di G.G., gi\u00e0 noto alle Forze dell\u2019ordine. L\u2019uomo, infatti, <strong>nei giorni precedenti l\u2019arresto era stato gi\u00e0 sottoposto a perquisizione domiciliare a seguito di una segnalazione anonima<\/strong> che riferiva della presenza di armi nella sua abitazione. All\u2019arrivo dei Carabinieri, che avevano ripetutamente suonato il campanello, gli occupanti della casa non avevano aperto per oltre dieci minuti, mentre dall\u2019esterno si sentiva del trambusto. Una volta entrati in casa, i militari avevano riscontrato atteggiamenti ritenuti sospetti: gli occupanti erano molto agitati e sul tavolo della cucina vi erano diverse banconote di cui non riuscivano a spiegare la provenienza. Il 14 febbraio, su espressa indicazione, i carabinieri erano tornati presso l\u2019abitazione di G.G., dove avevano avuto modo di scoprire il nascondiglio della droga non rinvenuta nella precedente perquisizione. Nell\u2019immediatezza l\u2019uomo aveva reso spontanee dichiarazioni assumendosi la responsabilit\u00e0 del reato in contestazione. All\u2019esito della camera di consiglio il Tribunale di Castrovillari aveva ritenuto G.G. responsabile del reato ascritto e lo aveva condannato alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione oltre alle spese processuali di custodia cautelare in carcere. La sentenza era stata poi confermata anche in secondo grado dalla Corte di Appello di Catanzaro. La Quarta Sezione della Corte Suprema di Cassazione, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall\u2019Avv. Francesco Nicoletti, ha invece annullato con rinvio la sentenza di condanna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Cassazione, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal legale, ha annullato con rinvio la sentenza di condanna ad un anno e quattro mesi. 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