{"id":145399,"date":"2021-02-18T19:05:21","date_gmt":"2021-02-18T18:05:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ucciso-perche-non-si-piego-alla-ndrangheta-rinviati-a-giudizio-per-lomicidio-dellex-carabiniere\/"},"modified":"2023-01-16T17:28:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:28:05","slug":"395299-ucciso-perche-non-si-piego-alla-ndrangheta-rinviati-a-giudizio-per-lomicidio-dellex-carabiniere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/395299-ucciso-perche-non-si-piego-alla-ndrangheta-rinviati-a-giudizio-per-lomicidio-dellex-carabiniere\/","title":{"rendered":"Ucciso perch\u00e8 non si pieg\u00f2 alla &#8216;ndrangheta, rinviati a giudizio per l&#8217;omicidio dell&#8217;ex carabiniere"},"content":{"rendered":"<h4>Per gli inquirenti, Ielo era &#8220;un semplice e onesto tabaccaio ed ex carabiniere in pensione che mise in discussione il prestigio della cosca Tegano&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA, 18 FEB &#8211; Sono stati tutti rinviati a giudizio gli <strong>imputati del processo per l&#8217;omicidio<\/strong>, avvenuto 25 maggio del 2017, di <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12334\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bruno Ielo, l&#8217;ex carabiniere<\/a><\/span><\/strong> che <strong>da pensionato gestiva una tabaccheria a Gallico di Reggio Calabria<\/strong>. Lo ha deciso il gup Giovanna Sergi a conclusione dell&#8217;udienza preliminare che ha ammesso la costituzione di parte civile formulata dalla figlia della vittima, dalla Citt\u00e0 metropolitana e dalla Confesercenti.<\/p>\n<p>Il processo inizier\u00e0 davanti alla Corte d&#8217;Assise di Reggio Calabria il prossimo 12 marzo quando sul banco degli imputati comparir\u00e0, tra gli altri, <strong>Franco Polimeni<\/strong> che, pur non avendo mai riportato condanne definitive per associazione mafiosa, \u00e8 sospettato di essere uno dei vertici della cosca Tegano di Archi. Stando alle indagini, coordinate dal procuratore Giovanni Bombardieri e dal sostituto della Dda Stefano Musolino, Polimeni sarebbe stato il<strong> mandante dell&#8217;omicidio<\/strong> del quale sono accusati anche il suo uomo di fiducia, Cosimo Scaramozzino, e Francesco Mario Dattilo, ritenuto il killer che spar\u00f2 due colpi di pistola uccidendo Bruno Ielo a Catona di Reggio Calabria mentre rientrava a casa. Nonostante le <strong>minacce subite, l&#8217;ex carabiniere non aveva mai abbassato la testa<\/strong> davanti a Franco Polimeni.<\/p>\n<h4>Ielo era &#8220;un semplice e onesto tabaccaio&#8221;<\/h4>\n<p>Per gli inquirenti, Ielo era &#8220;<strong>un semplice e onesto tabaccaio<\/strong>&#8221; che, da solo, <strong>aveva messo in discussione il ruolo e il prestigio della cosca Tegano<\/strong>. Polimeni, infatti, \u00e8 il cognato di Pasquale Tegano e aveva la sua attivit\u00e0 commerciale a poche centinaia di metri da quella di Ielo. Oltre che dell&#8217;omicidio, i tre imputati sono accusati di e<strong>storsione e illecita concorrenza<\/strong> con minaccia per aver compiuto &#8220;atti idonei diretti in modo non equivoco a <strong>costringere Ielo e la figlia a chiudere<\/strong>, o comunque, diminuire il volume di affari della rivendita&#8221;.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo reato \u00e8 contestato anche a Giuseppe Antonio Giaramita, il complice che assieme a Dattilo e a Polimeni risponde pure della rapina subita alcuni mesi prima dal tabaccaio che, in quell&#8217;occasione, <strong>fu ferito gravemente con un colpo di pistola in bocca<\/strong>. A sparargli, secondo i pm, sarebbe stato proprio Giaramita, oggi rinviato a giudizio per tentato omicidio. \u00c8andata a processo, infine, Rita Polimeni che, con il padre Franco, \u00e8 accusata di un&#8217;intestazione fittizia per la gestione della tabaccheria concorrente di quella della vittima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gli inquirenti, Ielo era &#8220;un semplice e onesto tabaccaio ed ex carabiniere in pensione che mise in discussione il prestigio della cosca Tegano&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":145400,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-145399","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145399\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=145399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=145399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}