{"id":145437,"date":"2021-02-19T14:07:50","date_gmt":"2021-02-19T13:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/picchiava-ripetutamente-i-genitori-per-estorcergli-denaro-fermato-dai-carabinieri-a-rogliano\/"},"modified":"2023-01-16T17:28:08","modified_gmt":"2023-01-16T16:28:08","slug":"395378-picchiava-ripetutamente-i-genitori-per-estorcergli-denaro-fermato-dai-carabinieri-a-rogliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/395378-picchiava-ripetutamente-i-genitori-per-estorcergli-denaro-fermato-dai-carabinieri-a-rogliano\/","title":{"rendered":"Picchiava ripetutamente i genitori per estorcergli denaro. Fermato a Rogliano"},"content":{"rendered":"<h4>Molteplici gli interventi dei carabinieri che, all&#8217;ennesima chiamata, nonostante i genitori non abbiano voluto denunciare, hanno deciso di sottoporre il 33enne all&#8217;obbligo di dimora nel Comune di Cosenza<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROGLIANO &#8211; I Carabinieri di Rogliano, nel cosentino, hanno sottoposto all&#8217;<strong>obbligo di dimora nel comune di Cosenza<\/strong> <strong>M.C., roglianese 33enne, gi\u00e0 noto alle Forze dell\u2019Ordine<\/strong> per molteplici precedenti penali e, soprattutto, per essersi gi\u00e0 reso responsabile di episodi di violenza nei confronti della propria ex moglie.<\/p>\n<p><strong>Numerosi gli interventi svolti<\/strong> nel 2020 &#8211; ben 4 &#8211; dai <strong>Carabinieri di Rogliano<\/strong> e dell\u2019Aliquota Radiomobile &#8211; chiamati a soccorrere la coppia di due anziani coniugi nella propria abitazione. Una volta sul posto i carabinieri si sono trovati di fronte a un appartamento messo a soqquadro, con mobili danneggiati e suppellettili scaraventati a terra dalla furia del figlio; talvolta i<strong> due anziani <\/strong>presentavano anche <strong>evidenti lesioni a causa dell\u2019aggressione fisica subita dal figlio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I violenti litigi, le urla, gli spintoni<\/strong>, tutti atti divenuti ormai ordinari nella loro vita, hanno pi\u00f9 volte costretto gli anziani a rivolgersi al 112,<strong> rifiutandosi per\u00f2 poi, entrambi e sistematicamente, di denunciare l\u2019accaduto<\/strong> o di ricorrere alle cure mediche. Spesso infatti, il tempo intercorso tra la chiamata ai Carabinieri ed il loro arrivo presso l\u2019abitazione era gi\u00e0 di per s\u00e9 sufficiente a far cambiare idea ai coniugi, che all\u2019arrivo dei militari i due tendevano comunque a minimizzare l\u2019accaduto, <strong>negando l\u2019evidenza a chi invece avrebbe potuto aiutarli<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima delle scorse festivit\u00e0 per\u00f2, \u00e8 stato <strong>l\u2019anziano padre di M.C. a rompere il muro di silenzio<\/strong> e a raccontare tutto ai carabinieri s<strong>enza per\u00f2 voler denunciare<\/strong>. I militari sono riusciti a ricostruire e a mettere insieme pesanti indizi di colpevolezza: le ripetute estorsione del figlio nei confronti dei genitori, i danni fatti nel loro appartamento, le minacce verbali e le aggressioni fisiche nei loro confronti quando si rifiutavano di consegnargli le poche centinaia di euro in loro possesso.<\/p>\n<p>Stamane della vicenda: il tribunale, accogliendo appieno la ricostruzione dei fatti operata dai carabinieri, ha emanato nei confronti dell\u2019uomo la misura cautelare dell\u2019<strong>obbligo di dimora nel Comune di Cosenza<\/strong>, cio\u00e8 <strong>a debita distanza dai suoi genitori, ai quali comunque non si potr\u00e0 avvicinare a meno di 500 metri<\/strong>, ponendo la parola fine all\u2019incubo ormai quotidiano patito dalle anziane vittime. <strong>L\u2019uomo dovr\u00e0 ora rispondere dei reati di maltrattamenti contro familiari ed estorsione<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molteplici gli interventi dei carabinieri che, all&#8217;ennesima chiamata, nonostante i genitori non abbiano voluto denunciare, hanno deciso di sottoporre il 33enne all&#8217;obbligo di dimora nel Comune di Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":145438,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-145437","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=145437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=145437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}