{"id":145506,"date":"2021-02-22T08:54:19","date_gmt":"2021-02-22T07:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/muore-in-pronto-soccorso-dopo-due-giorni-i-figli-la-ritrovano-nella-cella-frigorifera\/"},"modified":"2023-01-16T17:28:13","modified_gmt":"2023-01-16T16:28:13","slug":"395560-muore-in-pronto-soccorso-dopo-due-giorni-i-figli-la-ritrovano-nella-cella-frigorifera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/395560-muore-in-pronto-soccorso-dopo-due-giorni-i-figli-la-ritrovano-nella-cella-frigorifera\/","title":{"rendered":"Muore in Pronto soccorso, dopo due giorni i figli la ritrovano nella cella frigorifera"},"content":{"rendered":"<h4>La donna era stata portata al Pronto soccorso dell&#8217;Annunziata dove \u00e8 morta dopo qualche ora, ma nessuno si \u00e8 preoccupato di avvisare i familiari del decesso. Lo hanno scoperto due giorni dopo <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Arriva in pronto soccorso e muore, ma i familiari lo scoprono due giorni dopo. E&#8217; accaduto all&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza dove<strong> il 16 febbraio scorso<\/strong> \u00e8 stata trasportata la <strong>signora Maria<\/strong>, anziana ospite di una casa di riposo di Dipignano, e della quale i familiari perdono completamente le tracce per poi ritrovarla due giorni dopo, in una cella frigorifera dell&#8217;obitorio. A raccontare la vicenda sono i figli della signora Maria che oggi hanno deciso di rendere pubblica la vicenda e adire le vie legali per scoprire cosa sia realmente accaduto alla loro mamma.<\/p>\n<h2>I fatti<\/h2>\n<p>Nel pomeriggio del 16 febbraio, la signora Maria si sente male e accusa diversi sintomi tra cui vomito e la struttura nella quale \u00e8 ospitata allerta immediatamente il 118. La signora viene trasportata in ospedale. Dopo qualche ora dall&#8217;arrivo al Pronto Soccorso un medico interpella i familiari per chiedere informazioni sullo stato clinico dell&#8217;anziana. Il genero dopo aver fornito le informazioni di cui era a conoscenza consiglia di contattare la struttura che ha certamente il quadro clinico esatto delle condizioni della donna.<\/p>\n<p>Da allora si interrompono tutte le comunicazioni. <strong>&#8220;Abbiamo telefonato per ore e per giorni senza mai ricevere alcuna risposta&#8221;<\/strong>, racconta la figlia <strong>Maria Pia alla nostra redazione<\/strong>, che oggi chiede solo di sapere la verit\u00e0. &#8220;Per due giorni abbiamo provato a contattare tutti i numeri &#8211; spiega ancora la figlia &#8211; che ci hanno fornito in ospedale, dove \u00e8 vietato l&#8217;ingresso ai parenti per via del Covid, e non siamo riusciti in nessun modo a parlare con qualcuno. Ci siamo anche recati fisicamente al Pronto soccorso ma non ci hanno fatto entrare ripetendoci che dovevamo esclusivamente telefonare ai numeri forniti dall&#8217;ospedale. Il centralino per\u00f2 continuava a passare le nostre telefonate al reparto, ma il telefono squillava a vuoto o cadeva la linea. <strong>E cos\u00ec un&#8217;altra giornata \u00e8 passata senza notizie&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Finalmente mio marito riesce a parlare con un medico nel pomeriggio del 18 febbraio e dopo numerose insistenze il medico decide di informarsi sulla paziente e, tornato al telefono, ci comunica che <strong>mia madre \u00e8 morta da due giorni,<\/strong> ovvero la notte del suo arrivo in ospedale, e <strong>si trova in una cella frigorifera dell&#8217;obitorio<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Appresa la notizia i familiari, tra la rabbia e il dolore, si sono immediatamente recati in ospedale dove hanno scoperto che neanche l&#8217;obitorio aveva avviato accertamenti per stabilire l&#8217;identit\u00e0 della defunta e contattare la famiglia. Solo una dottoressa \u00e8 uscita a parlare con i parenti spiegando che la donna era gi\u00e0 morta nella notte del suo arrivo, tra il 16 e il 17 febbraio. &#8220;Alla richiesta di spiegazioni &#8211; continua Maria Pia &#8211; la dottoressa ha accampato delle giustificazioni adducendo che non era lei di turno e di non sapere altro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Mia madre \u00e8 rimasta sola per due giorni in una cella frigorifera e nessuno ci ha informati.<\/strong> Non si tratta di un problema di malasanit\u00e0 ma di dignit\u00e0. Siamo certi che, considerata l&#8217;et\u00e0, possano subentrare complicazioni fatali ma ci\u00f2 non toglie che crediamo che nostra madre sia stata abbandonata e nessuno ha avuto la decenza di avvisarci. Quello che chiediamo \u00e8 solo di conoscere la verit\u00e0 e se oggi rendiamo pubblica la nostra storia \u00e8 perch\u00e8 <strong>non vogliamo che altre famiglie siano costrette a subire lo stesso trattamento&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna era stata portata al Pronto soccorso dell&#8217;Annunziata dove \u00e8 morta dopo qualche ora, ma nessuno si \u00e8 preoccupato di avvisare i familiari del decesso. 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