{"id":145510,"date":"2021-02-22T09:07:40","date_gmt":"2021-02-22T08:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sequestrata-casa-di-riposo-degli-orrori-tre-persone-denunciate\/"},"modified":"2023-01-16T17:28:13","modified_gmt":"2023-01-16T16:28:13","slug":"395564-sequestrata-casa-di-riposo-degli-orrori-tre-persone-denunciate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/395564-sequestrata-casa-di-riposo-degli-orrori-tre-persone-denunciate\/","title":{"rendered":"Sequestrata casa di riposo degli orrori. Tre persone denunciate"},"content":{"rendered":"<h4><strong>La casa alloggio, autorizzata solo per sei unit\u00e0 ed \u201ca bassa intensit\u00e0 assistenziale\u201d, in realt\u00e0 era stata trasformata in casa di riposo<\/strong> con oltre dieci ospiti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I carabinieri del Nas hanno sequestrato una cooperativa sociale &#8211; casa alloggio, abusivamente trasformata in una casa di riposo per anziani, e notificato contestualmente una \u201cinformazione di garanzia\u201d nei confronti della legale rappresentante dell\u2019attivit\u00e0 e di due operatori socio sanitari,<strong> accusati a vario titolo di abbandono di persone incapaci, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione sanitaria.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanit\u00e0 sono partite da marzo dello scorso anno, quando, in piena pandemia e nella fase pi\u00f9 critica, un ospite della struttura sanitaria nel quartiere reggino di Ciccarello, era risultato positivo al Covid-19 e ricoverato, in gravi condizioni, presso il GOM di Reggio Calabria. Nel giro di un mese lui ed altre due donne, ospiti nella stessa casa di riposo, erano poi deceduti a causa del virus, ed altri cinque degenti risultati contagiati.<\/p>\n<p>A seguito di un\u2019ispezione al fine di verificare le condizione della struttura e le misure in atto per il contenimento del contagio da coronavirus, \u00e8 stato accertato che <strong>la casa alloggio, autorizzata solo per sei unit\u00e0 ed \u201ca bassa intensit\u00e0 assistenziale\u201d, in realt\u00e0 era stata trasformata in casa di riposo<\/strong> con oltre <strong>10 ospiti<\/strong>, di cui molti non autosufficienti e allettati, bisognevoli di cure e terapie farmaceutiche continue e, quindi, di una assistenza altamente professionale.<\/p>\n<h4>Ospiti sedati o lasciati senza cibo<\/h4>\n<p>\u00c8 stato, inoltre, accertato che <strong>non vi era alcuna autorizzazione n\u00e9, tantomeno, erano mai state fatte le previste comunicazioni alle Autorit\u00e0 di Pubblica Sicurezza<\/strong>, e che <strong>l\u2019assistenza agli anziani<\/strong> veniva assicurata solo dalla <strong>cuoca<\/strong> e da <strong>due operatori sanitari<\/strong> &#8211; i quali somministravano abusivamente anche i farmaci \u2013 oltre che la rappresentante legale non riforniva adeguatamente di derrate alimentari la struttura. Per effetto di ci\u00f2 molti anziani, soprattutto quelli allettati, erano <strong>malnutriti o lasciati privi di cibo<\/strong> &#8211; una degente arriv\u00f2 a pesare addirittura <strong>35 kg<\/strong> &#8211; e venivano <strong>sedati<\/strong> somministrando loro massicce dosi di medicinali con effetto psicotropo. Le gravissime condotte cos\u00ec riscontrate, anche grazie alla collaborazione dei parenti delle vittime, hanno fatto s\u00ec\u00a0 che il GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria accogliesse la richiesta di sequestro avanzata dalla locale Procura della Repubblica,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La casa alloggio, autorizzata solo per sei unit\u00e0 ed \u201ca bassa intensit\u00e0 assistenziale\u201d, in realt\u00e0 era stata trasformata in casa di riposo con oltre dieci ospiti<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":145511,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-145510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145510"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145510\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=145510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=145510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}