{"id":145716,"date":"2021-02-27T18:00:04","date_gmt":"2021-02-27T17:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fai-la-classifica-finale-dei-10-luoghi-del-cuore-calabresi-piu-votati\/"},"modified":"2023-01-16T17:28:26","modified_gmt":"2023-01-16T16:28:26","slug":"396094-fai-la-classifica-finale-dei-10-luoghi-del-cuore-calabresi-piu-votati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/396094-fai-la-classifica-finale-dei-10-luoghi-del-cuore-calabresi-piu-votati\/","title":{"rendered":"FAI: la classifica finale dei 10 &#8220;luoghi del Cuore&#8221; calabresi pi\u00f9 votati"},"content":{"rendered":"<h4>Nel 2020, con ben 2.353.932 voti, gli italiani hanno voluto dimostrare il loro amore per il patrimonio culturale e ambientale italiano il miglior risultato di sempre per il censimento del FAI<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; La <strong>partecipazione<\/strong> \u00e8 stata sorprendente nell\u2019anno del<strong> dramma del Covid-19<\/strong>. Questo risultato si carica di significato e racconta di un\u2019Italia coesa, vitale e fiera delle proprie bellezze, che guarda al futuro con speranza, nonostante tutto. La classifica vede:<\/p>\n<p>\u2022 al 1\u00b0 posto la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza<br \/>\n\u2022 al 2\u00b0 posto il Castello e Parco di Sammezzano a Reggello (FI)<br \/>\n\u2022 al 3\u00b0 posto il Castello di Brescia<br \/>\n\u2022 al 4\u00b0 posto la Via delle Collegiate a Modica (RG)<br \/>\n\u2022 al 5\u00b0 posto l\u2019Ospedale e la Chiesa di Ignazio Gardella ad Alessandria.<\/p>\n<p>Anche la Calabria per\u00f2 ha ottenuto ottimi risultati, e sono 10 i luoghi del cuore che hanno ottenuto almeno 2.000 voti<\/p>\n<p>Al 66\u00b0 posto con 5.471 Complesso Monastico Basiliano di Santa Maria del Patire, Corigliano Calabro (CS);<br \/>\nAl 106\u00b0 poto con 3.919 La Torre Cavallara, Catanzaro;<br \/>\nAl 150\u00b0 posto con 2.871 Castiglione di Paludi (CS);<br \/>\nAl 162\u00b0 posto con 2.683 Fontana Ficarazza, Filadelfia (VV);<br \/>\nAl 169\u00b0 posto con 2.571 Santuario Madonna Del Carmelo, Marano Marchesato (CZ);<br \/>\nAl 193\u00b0 posto con 2.301 Sentiero del Brigante, Santo Stefano in Aspromonte (RC);<br \/>\nAl 202\u00b0 posto con 2.242 Ospedale psichiatrico e archivio storico, Girifalco (CZ);<br \/>\nAl 214\u00b0 posto con\u00a02.059 Villa Romana, Casignana (RC).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Complesso Monastico Basiliano di Santa Maria del Patire, Corigliano Calabro (CS)<\/h4>\n<p>Situato su un pianoro tra due vallate e immerso tra i boschi dell\u2019ultimo lembo della Sila Greca, il Complesso si trova a ridosso dell\u2019Oasi Naturalistica dei Giganti di Cozzo del Pesco e si affaccia sulla Piana di Sibari e quindi sul Mar Ionio. Detto anche Pathirion, \u00e8 un edificio dell\u2019inizio del XII secolo, che presenta i caratteri dell\u2019arte basiliana con decorazioni a tarsie marmoree policrome. Fu eretto grazie all&#8217;iniziativa del beato Bartolomeo da Simeri e alle donazioni di alcuni baroni normanni. Era uno dei pi\u00f9 importanti monasteri basiliani della regione, ma del complesso primitivo resta ben conservata soltanto la chiesa. Fu per secoli un luogo di preghiera, ma anche un centro culturale tra i pi\u00f9 qualificati e rinomati del Sud, con una ricca biblioteca e uno scriptorium in cui i monaci amanuensi trascrivevano, conservavano e trasmettevano la sapienza greco-romana-pagana e quella cristiana. Il comitato \u201cCommunia &#8211; Rigeneriamo il Patire\u201d ha promosso la raccolta voti per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale del territorio. Il bene rientra nella classifica speciale Italia sopra i 600 metri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396096 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Complesso-Monastico-Basiliano-di-Santa-Maria-del-Patire-Corigliano-Calabro-CS-C-Flaviano-Lavia-4.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"747\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Torre Cavallara di Catanzaro<\/h4>\n<p>Risalente al XVII secolo, la Torre Cavallara \u00e8 adagiata su una collina a pochi passi dalla costa ionica catanzarese e inserita in un ampio sistema di strutture di avvistamento edificate lungo tutta la costa. Venne eretta a scopo di difesa contro le invasioni saracene, \u00e8 a base quadrangolare ed \u00e8 detta &#8220;Cavallara&#8221; perch\u00e9 ospitava al piano terra i cavalli utilizzati per le comunicazioni veloci in caso di pericolo. L&#8217;accesso al piano superiore avveniva tramite scala esterna con ponte levatoio. Il comitato \u201cAmici della Torre Cavallara\u201d, composto da diverse associazioni del territorio, ne auspica la ristrutturazione e una migliore accessibilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396099 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Torre-Cavallara-Catanzaro-C-FAI.jpg\" alt=\"\" width=\"524\" height=\"485\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Castiglione di Paludi (CS)<\/h4>\n<p>Castiglione di Paludi, sito archeologico situato a circa 8 km dal mar Ionio, ha un&#8217;estensione di circa quaranta ettari e occupa i pianori di un vasto colle panoramico immerso in una incontaminata macchia mediterranea. Discussa \u00e8 la sua origine: secondo alcune fonti storiche il sito \u00e8 un\u2019importante roccaforte brettia, secondo altre una citt\u00e0 greca, forse fondata dal re dell\u2019Epiro Alessandro il Molosso. Abitato per un lungo arco cronologico compreso fra il IX e il III sec. A.C., il sito comprende una necropoli dell&#8217;et\u00e0 del ferro (IX-VIII secolo a.C.) e un centro fortificato probabilmente fondato dai Brettii nel IV sec. a.C., adottando uno schema urbano che ricalca l\u2019urbanistica delle citt\u00e0 ellenistiche. Il \u201cteatro\u201d con sedili scavati nella roccia, l\u2019area pubblica e soprattutto le mura con le torri e la monumentale Porta Est rappresentano un interessante esempio di architettura di et\u00e0 ellenistica della Magna Grecia. Il sito \u00e8 immerso in una natura mediterranea di straordinaria bellezza, ma risultano necessari interventi di manutenzione di vario tipo. Il parco non \u00e8 dotato di illuminazione, fatta eccezione per l&#8217;area relativa all&#8217;antica masseria ristrutturata, oggi punto di riferimento turistico e scientifico. I reperti ritrovati nel sito sono conservati nei depositi del Museo Archeologico di Sibari, ma si cerca di farli tornare nel proprio territorio. Il comitato \u201cPalmino Maier\u00f9\u201d che ha a cuore questo luogo, ne auspica un\u2019adeguata valorizzazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396095 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Castiglione-di-Paludi-CS-C-FAI-1.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"464\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Fontana Ficarazza, Filadelfia (VV)<\/h4>\n<p>La Fontana Ficarazza, costruita intono al 1850, accoglie i visitatori all\u2019ingresso del paese di Filadelfia. Sulla fontana, che anticamente era denominata \u201cCaprifico\u201d per l\u2019esistenza di una pianta di fico selvatico in prossimit\u00e0 della sorgente, sono scolpite tre maschere apotropaiche che rappresentano odio, amore e oblio. Un\u2019epigrafe, attribuita a mons. Giovanni Andrea Serrao (1731-1799), recita: \u201cTu che allontani le malattie restituisci la salute agli ammalati e sarai linfa salutare e perenne\u201d evocando le presunte propriet\u00e0 salutari dell\u2019acqua che sgorga dalla fontana. Il comitato &#8220;Amici della Ficarazza&#8221; ha promosso la raccolta voti per questo luogo al fine di restaurarlo e promuoverne la conoscenza. Il bene rientra nella classifica speciale Luoghi storici della salute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396101 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Fontana-Ficarazza-Filadelfia-VV-1.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"538\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Santuario Madonna Del Carmelo, Marano Marchesato (CZ)<\/h4>\n<p>La chiesa di Maria Santissima del Monte del Carmelo risale al 1135 come conferma l&#8217;iscrizione posta nella navata centrale, che segnala le tormentate vicissitudini di questo luogo di culto ricostruito una volta nel 1608 e restaurato nel 1900. La lapide \u00e8 estremamente sintetica, se si tiene conto dei molteplici interventi documentati, in conseguenza di frane e di terremoti, che hanno fatto temere pi\u00f9 di una volta la completa distruzione della Chiesa. All\u2019interno \u00e8 suddivisa in tre navate, con cappelle laterali. L\u2019intitolazione a Santa Maria di Monte Carmelo, riconducibile almeno al Seicento, collega la devozione locale all\u2019immagine della Madonna Bruna, icona orientale giunta con i frati carmelitani dalla Palestina, e conservata, sin dal Medioevo, nella Chiesa del Carmine Maggiore a Napoli. Il bene rientra nella classifica speciale Italia sopra i 600 metri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-396103 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Santuario-Madonna-Del-Carmelo-Marano-Marchesato-CZ-C-FAI.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"1268\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Sentiero del Brigante, Santo Stefano in Aspromonte (RC)<\/h4>\n<p>Grazie all\u2019attivazione del \u201cGEA \u2013 Gruppo Escursionisti dell\u2019Aspromonte\u201d, che ne cura la manutenzione e per il quale desidera una maggiore conservazione e promozione turistica, il sentiero del Brigante \u00e8 il luogo pi\u00f9 votato in provincia di Reggio Calabria. Inserito nell\u2019Atlante Digitale dei Cammini d\u2019Italia del MiBACT, il percorso si sviluppa per circa 130 km tra il Parco Nazionale dell\u2019Aspromonte e il Parco Naturale Regionale delle Serre. Partendo da Gambarie, si snoda lungo la linea di crinale fino alle Serre Calabre, consentendo all\u2019escursionista di concludere il suo cammino nella medievale Stilo, dove si trova la Cattolica, valorizzata da un innovativo sistema di illuminazione grazie al finanziamento \u201cI Luoghi del Cuore\u201d a seguito di un passato censimento. La sua denominazione \u00e8 chiaramente evocativa e legata alle vicende che hanno caratterizzato la storia dell\u2019estrema montagna meridionale, tant\u2019\u00e8 che lungo il sentiero si susseguono designazioni toponomastiche che richiamano storie di briganti e rivoltosi, come quella dello schiavo ribelle Spartaco, che tent\u00f2 di risalire la penisola per conquistare Roma, del celebre Nino Martino, che nel XVI secolo soggiorn\u00f2 a lungo in Aspromonte, feroce ma generoso con i deboli, e di Giuseppe Musolino, l\u2019ultimo dei briganti, detto \u201cU&#8217; re i l&#8217;Asprumunti\u201d. Il sentiero rientra nella classifica speciale Italia sopra i 600 metri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396104 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Sentiero-del-Brigante-Santo-Stefano-in-Aspromonte-RC-Foto-GEA-Gruppo-Escursionisti-Aspromonte-2-C-FAI.jpg\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"342\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Ospedale psichiatrico e archivio storico, Girifalco (CZ)<\/h4>\n<p>Il manicomio provinciale di Girifalco sorse il 18 settembre del 1878, quando il Consiglio della Calabria Ultra Seconda deliber\u00f2 l\u2019\u201cIstituzione di un Manicomio Provinciale\u201d. Per i primi ventitr\u00e9 \u2018folli\u2019 le porte del manicomio si aprirono il 22 luglio del 1881 e la struttura registr\u00f2 fino al 15 maggio del 1978, giorno della sua chiusura, un totale di 15.794 cartelle cliniche, storie di vita e malattia di persone provenienti da tutta la Calabria e non solo, condizionando la storia sociale ed economica del territorio. I pazienti facevano parte della comunit\u00e0: l\u2019ospedale fu tra i primi a sperimentare il metodo dell\u2019open door, che permetteva ai pazienti meno pericolosi di uscire dalle mura della struttura. Dalla musica alla letteratura al cinema, diversi autori hanno raccontato i fatti accaduti tra le mura dell\u2019Ospedale. Amalia Bruni, neurologa di fama internazionale, nel consultare le cartelle dei ricoverati ha scoperto che in diversi casi, a partire dal 1904, la descrizione dei sintomi dei pazienti era perfettamente in linea con quella dell\u2019Alzheimer, almeno quattro anni prima che la malattia venisse rivelata al mondo. L&#8217;obiettivo comune dei membri del comitato \u201cLa memoria dei folli\u2026in una rosa\u201d \u00e8 la digitalizzazione delle cartelle cliniche storiche al fine di garantire l&#8217;accesso alla memoria storica anche ai posteri. Il bene rientra nella classifica speciale Luoghi storici della salute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396097 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ospedale-psichiatrico-e-archivio-storico-Girifalco-CZ-C-FAI-2.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"432\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Villa Romana, Casignana (RC)<\/h4>\n<p>L\u2019area archeologica della Villa Romana di Contrada Palazzi di Casignana si estende per circa 15 ettari. La sua scoperta \u00e8 avvenuta solo nel 1963 in seguito a lavori per la costruzione di un acquedotto la cui conduttura attraversa proprio quest\u2019area. Il suo nucleo centrale \u00e8 rappresentato da una grande villa extraurbana, con ambienti termali e residenziali. Sorta nel corso del I sec. d.C. in un\u2019area con tracce di frequentazione gi\u00e0 greca, la villa raggiunse il suo massimo splendore nel IV sec. d.C. quando copriva una superficie di circa 5000 mq ed era costituita di numerosi ambienti, disposti attorno a un grande cortile. A oggi sono oltre 50 gli ambienti riportanti alla luce dagli scavi e fra questi, oltre alle sale per i bagni freddi, vi sono ben otto ambienti riscaldati e altrettante vasche, tutti in ottimo stato di conservazione. Le realizzazioni pi\u00f9 ricche ed eleganti sono presenti nel frigidarium. Sul pavimento della Sala delle Nereidi \u00e8 raffigurato un thiasos marino con quattro Nereidi sedute su una tigre, un leone, un toro e un cavallo. Tra i meravigliosi pavimenti a mosaico, l\u2019ultimo portato alla luce \u00e8 il tondo con la raffigurazione del Trionfo Indiano di Dioniso, che rappresenta un unicum: il dio \u00e8 vittorioso, da solo su un carro trainato da una coppia di tigri colte in atteggiamento di riposo; accanto a loro un solo pastorello che tiene nella mano sinistra il bastone del viaggiatore, il pedum. Il luogo \u00e8 aperto al pubblico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396105 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Villa-Romana-Casignana-RC-C-FAI-3.jpg\" alt=\"\" width=\"526\" height=\"485\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2020, con ben 2.353.932 voti, gli italiani hanno voluto dimostrare il loro amore per il patrimonio culturale e ambientale italiano il miglior risultato di sempre per il censimento del FAI<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":145717,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16,569],"tags":[],"class_list":["post-145716","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia","category-turismo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145716","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145716"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145716\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=145716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=145716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}