{"id":145902,"date":"2021-03-01T12:14:21","date_gmt":"2021-03-01T11:14:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/diacono-diplomi-e-titoli-costavano-2mila-euro-arrestato-ispettore-del-miur\/"},"modified":"2023-01-16T17:28:39","modified_gmt":"2023-01-16T16:28:39","slug":"396602-diacono-diplomi-e-titoli-costavano-2mila-euro-arrestato-ispettore-del-miur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/396602-diacono-diplomi-e-titoli-costavano-2mila-euro-arrestato-ispettore-del-miur\/","title":{"rendered":"Diplomi a 2mila euro, soldi consegnati nelle bottiglie di Rum. Arrestato ispettore del MIUR"},"content":{"rendered":"<h4>Un diploma costava circa 2.000 euro e dal 2014 potrebbero essere quasi 30mila i titoli &#8220;venduti&#8221;. Nell&#8217;inchiesta ribattezzata Diacono \u00e8 emerso anche come alcuni indagati si sarebbero prodigati per far trasferire la dirigente del Miur Calabria, Maria Rita Calvosa, a Roma. <strong>La consegna dei soldi all&#8217;ispettore avveniva all&#8217;interno di confezioni di bottiglie di rhum o in telefonini<\/strong> e questo rappresentava il prezzo della corruzione<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; E&#8217; partita dagli arresti e dal ritrovamento, nello scorso luglio, di un arsenale nella sede dell&#8217;Accademia Fidia e di 202mila euro in contanti, <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12390\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l&#8217;indagine denominata &#8220;Diacono<\/a><\/strong><\/span>&#8221; scattata nelle province di Vibo Valentia, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Napoli, che ha portato alla luce una presunta compravendita di diplomi e altri titoli scolastici. In manette \u00e8 finito anche<strong> l&#8217;ispettore del Miur, Maurizio Piscitelli, nella cui abitazione in Campania sono stati trovati 160mila euro in contanti<\/strong>. Secondo quanto emerso dalla indagini, Piscitelli &#8220;aveva il compito di controllare l&#8217;istituto Fidia per tentare di dimostrare la legittimit\u00e0 dell&#8217;Accademia&#8221;. Proprio grazie alla corruzione dell&#8217;alto funzionario del M.I.U.R, il quale \u00e8 incaricato, fra l\u2019altro, delle attivit\u00e0 ispettive e del controllo degli istituti provati accreditati al MIUR, sono state agevolate e rese possibili tutte le condotte illecite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-396594 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Blitz-Diacono-istruzione-vibo-conferenza-stampa-falvo.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"318\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Un &#8220;appoggio&#8221; per scalare la graduatoria al Miur<\/h4>\n<p>Sarebbe stato <b>un vero e proprio patto corruttivo quello messo in atto dall&#8217;ispettore del Miur Maurizio Piscitelli, da Giovanni Carbone e dalla dirigente dell&#8217;Usr Calabria.<\/b> Ne sono certi gli investigatori dell&#8217;Arma e della Procura di Vibo che hanno documentato l&#8217;episodio. Carbone aveva partecipato nel novembre 2020 al concorso per ispettore del Miur riuscendo a piazzarsi al settimo posto non entrando nella cerchia dei tre vincitori. E pertanto si sarebbe rivolto a Piscitelli, componente della commissione giudicatrice, per <strong>fare in modo di scalare la graduatoria<\/strong>. Cosa che avvenne, tant&#8217;\u00e8 che <strong>dal settimo arriv\u00f2 al quarto posto<\/strong>. Ed \u00e8 qui che, in base all&#8217;attivit\u00e0 investigativa, entrerebbe in campo la Calvosa, presidente della stessa commissione. &#8220;Piscitelli per aiutare Carbone ad acquisire la qualifica &#8211; sostengono gli inquirenti &#8211; ha tenuto una duplice condotta costituente reato: la prima, avente ad oggetto un abuso d&#8217;ufficio laddove ha aiutato Carbone a salire nella graduatoria e la seconda avendo corrotto Calvosa, con la promessa di un suo trasferimento verso Roma, per far acquisire il terzo posto in graduatoria a Carbone&#8221;. In una intercettazione Piscitelli riferiva a Carbone l&#8217;esito del suo intervento: &#8220;<strong>Allora, innanzitutto siamo saliti dal settimo&#8230;perch\u00e9 io gli ho detto guarda \u00e8 vergognoso considerando la persona. la statura, considerando il peso che ha nel mondo culturale, nel mondo della scuola, dell&#8217;istruzione<\/strong>&#8220;. Piscitelli, evidenzia poi che per tentare di far nominare ispettore Carbone debba portare &#8220;argomentazioni convincenti&#8221; per poter &#8220;stringere&#8221; una donna di cui non viene fatto il nome ma poi identificata in Maria Rita Calvosa: &#8220;Ora siamo rimasti che io per marted\u00ec le devo portare argomentazioni convincenti, per\u00f2. Ho preso altro tempo Gianni, perch\u00e9 questi signori la devono stringere&#8221;. Piscitelli aggiunge: &#8220;Allora lei sai cosa vuole? Lei vuole avere almeno una promessa che se ne va a Roma?&#8221;. E rilevano gli inquirenti, dalle parole dell&#8217;ispettore del Miur emerge &#8220;<strong>un allarmante quadro di scambio di favori<\/strong>&#8220;. Carbone, in qualit\u00e0 di partecipante al concorso, e &#8220;sfruttando anche i suoi legami di natura massonica, a sua volta &#8220;si relazionava, su indicazione del Piscitelli, con dirigenti centrali del Miur, al fine di fare ottenere alla Calvosa l&#8217;utilit\u00e0 consistente un ruolo dirigenziale a Roma&#8221;.<\/p>\n<h4>Diplomi e titoli al costo di 2mila euro<\/h4>\n<p>L&#8217;indagine ha anche stabilito che un <strong>singolo diploma costava sui 2.000 euro<\/strong>, evidenziando la presenza di &#8220;legami massonici tra alcuni degli indagati. L&#8217;indagine ha<strong>\u00a0evidenziando la presenza di &#8220;legami massonici tra alcuni degli indagati.<\/strong> Nel luglio scorso, infatti, a casa di Licata &#8211; \u00e8 stato riferito nel corso di una conferenza stampa &#8211; sono stati rinvenuti mantello, guanti, medaglioni e il legame tra questi e alcuni degli arrestati nasce proprio attraverso la massoneria. Inoltre \u00e8 stato documentato, anche se gli accertamenti al momento non sono conclusi, che <strong>ci si era prodigati per far trasferire la dirigente del Miur Calabria, Maria Rita Calvosa, a Roma<\/strong> attraverso questa fratellanza e pertanto erano stati avvicinati alcuni funzionari del Ministero dell&#8217;istruzione. Figure che non risultano indagate nell&#8217;inchiesta in quanto estranee ai fatti&#8221;.<\/p>\n<h4>I soldi della corruzione nelle bottiglie di Rum e nei cellulari<\/h4>\n<p>Nell&#8217;inchiesta &#8220;Diacono&#8221; che, partendo dagli arresti e dal ritrovamento, nello scorso luglio, di un arsenale nella sede dell&#8217;Accademia Fidia e di 202mila euro in contanti, ha portato alla luce una presunta compravendita di diplomi e altri titoli scolastici, secondo quanto emerso dalla indagini, Piscitelli &#8220;<strong>aveva il compito di controllare l&#8217;istituto Fidia per tentare di dimostrare la legittimit\u00e0 dell&#8217;Accademia<\/strong>&#8220;. Per il procuratore capo di Vibo Valentia Camillo Falvo &#8220;l&#8217;indagine ha portato a svelare la presenza di una commistione di interessi attraverso le societ\u00e0 in capo agli indagati e alcune direttamente riconducibili all&#8217;ispettore attraverso il figlio Christian. In alcune occasioni si \u00e8 stabilito che<strong> la consegna dei soldi all&#8217;ispettore avveniva all&#8217;interno di confezioni di bottiglie di rum o in telefonini<\/strong> e questo rappresentava il prezzo della corruzione&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12391\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-396613\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12391\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"309\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Il Procuratore Falvo &#8220;un vero e proprio mercimonio&#8221;<\/h4>\n<p><strong>\u00a0Dal 2014 ad oggi potrebbero essere stati rilasciati circa 20-30mila attestati con un giro d&#8217;affari enorme<\/strong>. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;inchiesta condotta dai carabinieri con il coordinamento della della Procura di Vibo Valentia denominata &#8220;Diacono&#8221; su un giro di presunti diplomi falsi. <strong>&#8220;Una indagine molto delicata, nel campo della pubblica istruzione<\/strong> &#8211; ha detto ancora il procuratore Camillo Falvo &#8211; che ha avuto un prologo nel luglio del 2020 con arresti e con il rinvenimento di un arsenale nell&#8217;Accademia Fidia e di 202mila euro in contanti che sembravano di provenienza illecita&#8221;. &#8220;Da quell&#8217;episodio &#8211; ha aggiunto Falvo &#8211; \u00e8 partita una serie di attivit\u00e0 investigative e tecniche e ambientali che ha portato al rinvenimento di un vero e proprio mercimonio della funzione pubblica, con la vendita di migliaia e migliaia di attestati, diplomi e master che, immessi nel circuito nazionale, hanno condizionato il mercato del lavoro. Se pensiamo ai tanti ragazzi che studiano con tanta fatica e sudore affrontando prove d&#8217;esame e redigendo curriculum reali, questa cosa fa molta rabbia&#8221;. &#8220;L&#8217;entit\u00e0 \u00e8 dimostrata &#8211; ha detto ancora il procuratore &#8211; dalle somme trovate stamani: 700mila euro. Tra l&#8217;altro, <strong>uno degli indagati era arrivato a dire che per fare i soldi non fosse necessario fare ci\u00f2 che fanno i malandrini perch\u00e9 bastava una risma di carta<\/strong>. E tutti i componenti dell&#8217;associazione hanno messo in atto qualsiasi metodo illegale per procedere alla vendita dei diplomi&#8221;.<\/p>\n<h4 class=\"v1MsoNormal\"><b>Bianca Laura Granato &#8220;servono i controlli per evitare i diplomifici&#8221;<\/b><\/h4>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;L&#8217;inchiesta della Procura di Vibo Valentia, che vede tra gli indagati per un episodio di corruzione niente meno che la dirigente dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale Maria Rita Calvosa, ri<strong>chiama all&#8217;attenzione lo spinoso tema della gestione degli istituti paritari e della necessit\u00e0 di sollecitare il concorso per i Dirigenti tecnici, le figure titolate a controllare l&#8217;operato di questi istituti<\/strong>: se gli Uffici scolastici territoriali non dispongono di dirigenti tecnici non potranno procedere con i controlli e i diplomifici continueranno a proliferare&#8221;. E&#8217; quanto afferma la <b>senatrice Bianca Laura Granato<\/b>\u00a0che interviene in merito all&#8217;operazione &#8220;Diacono&#8221; scattata nelle province di Vibo Valentia, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Napoli nei confronti di 10 soggetti (8 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili in concorso, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, falso in atti destinati all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, falso in atto pubblico, abuso d&#8217;ufficio e autoriciclaggio.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Vorrei ricordare che<strong> nei mesi scorsi in Senato \u00e8 stata approvata una mozione,<\/strong> su mia proposta che, impegna il Governo ad adoperarsi, attraverso provvedimenti di propria competenza, per estendere alle scuole paritarie norme inerenti agli obblighi di pubblicazione di dati \u2013 rimarca Granato &#8211; e ad acquisire ai fini dell&#8217;erogazione del contributo straordinario statale i dati relativi alla riduzione o al mancato versamento delle rette, determinato dalla sospensione dei servizi in presenza. <strong>Molte di queste scuole, certamente le pubbliche paritarie, ma anche le paritarie private per il segmento infanzia e nidi per esempio, ricevono finanziamenti da parte degli enti locali sulla quota dei trasferimenti statali.<\/strong> In occasione della pandemia sono state erogate a questi enti, ivi inclusi quelli dei segmenti dell&#8217;obbligo e secondarie di secondo grado, delle somme assai ingenti, che, nel complesso, hanno toccato il miliardo di euro. E&#8217; indispensabile c<strong>he ciascuna scuola paritaria sia vincolata agli stessi obblighi di trasparenza delle scuole statali<\/strong>, per permettere a chiunque di accedere ad informazioni inerenti al possesso o mantenimento dei requisiti di parit\u00e0 attraverso la pubblicit\u00e0 degli atti tramite sito web in cui siano resi noti organigramma, bilancio, decreti di nomina del personale a tempo determinato e indeterminato, assegnazione di docenti alle classi, orario didattico, piano triennale dell&#8217;offerta formativa, organi collegiali e loro delibere, regolamento d&#8217;istituto, patto educativo di corresponsabilit\u00e0, registro elettronico delle presenze e delle attivit\u00e0. <strong>Il mondo delle paritarie \u00e8 costituito da 1,2 milioni di studenti che frequentano 13 mila scuole<\/strong> in cui sono occupate 100mila persone tra personale docente e non docente \u2013 conclude Granato -. Le paritarie sono l&#8217;altra faccia della medaglia della scuola italiana ma i diplomifici sono i peggiori nemici della parit\u00e0 scolastica. Il primo tema dev&#8217;essere proprio il controllo delle scuole paritarie&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un diploma costava circa 2.000 euro e dal 2014 potrebbero essere quasi 30mila i titoli &#8220;venduti&#8221;. Nell&#8217;inchiesta ribattezzata Diacono \u00e8 emerso anche come alcuni indagati si sarebbero prodigati per far trasferire la dirigente del Miur Calabria, Maria Rita Calvosa, a Roma. 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