{"id":146369,"date":"2021-03-10T10:46:00","date_gmt":"2021-03-10T09:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rende-corpo-europeo-di-solidarieta-giovani-attivi-per-il-dialogo-interculturale\/"},"modified":"2023-01-16T17:29:09","modified_gmt":"2023-01-16T16:29:09","slug":"397919-rende-corpo-europeo-di-solidarieta-giovani-attivi-per-il-dialogo-interculturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/397919-rende-corpo-europeo-di-solidarieta-giovani-attivi-per-il-dialogo-interculturale\/","title":{"rendered":"Rende: socialit\u00e0 e solidariet\u00e0, i volontari di &#8220;Entropia&#8221; con i giovani del CAS"},"content":{"rendered":"<h4>A Rende, a pochi passi dall&#8217;Unical, c&#8217;\u00e8 un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) che ospita richiedenti asilo, tutti under 30. A portar loro socialit\u00e0 e inclusione i volontari dell&#8217;Associazione culturale Entropia<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; Gli ospiti del CAS di Rende provengono da Paesi diversi, come Gambia, Mali, Senegal, Bangladesh, Pakistan e la distanza del centro citt\u00e0 non agevola l&#8217;integrazione nella comunit\u00e0 rendese. Inoltre la pandemia ha complicato ulteriormente la vita sociale e lavorativa di questi ragazzi. A portar loro socialit\u00e0 e inclusione ci hanno pensato negli ultimi mesi i volontari dell&#8217;Associazione culturale Entropia, con un <strong>progetto di solidariet\u00e0<\/strong> finanziato dalla Commissione Europea nell\u2019ambito del programma \u201c<strong>Corpo Europeo di Solidariet\u00e0<\/strong>\u201d, volto a promuovere l\u2019attivismo e la partecipazione dei giovani sia nel proprio Paese che all\u2019estero.<\/p>\n<p>I progetti di solidariet\u00e0 sono <strong>interventi pensati e gestiti dai giovani<\/strong> a beneficio della comunit\u00e0 locale. Progettato prima della pandemia, il \u201c<strong>Solidarity Tour<\/strong>\u201d avrebbe dovuto portare i ragazzi in giro per la Calabria a conoscerne la cultura: alla fine il progetto si \u00e8 trasformato in <strong>un viaggio sul posto, attraverso il cibo, la musica, il teatro, le maschere, la lingua e i dialetti calabresi<\/strong>. L\u2019impossibilit\u00e0 di visitare centri pi\u00f9 distanti si \u00e8 trasformata nell\u2019opportunit\u00e0 di sviluppare con i partecipanti percorsi pi\u00f9 approfonditi ed efficaci: gli obiettivi del progetto, ossia l\u2019integrazione e l\u2019inclusione, sono stati raggiunti comunque mediante attivit\u00e0 educative e non formali ed anche attraverso lo scambio linguistico.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 sono state animate da un gruppo internazionale di volontarie del Corpo Europeo nonch\u00e9 studentesse Unical: Debora Muro Bellandi, Martina Talarico, Jole Marchio, Matilde Pantano e Sady Villamajor. Il progetto ha avuto la durata di sei mesi ed ha portato gradualmente alla creazione di legami di amicizia fra gli ospiti del Centro e gli studenti italiani e internazionali dell&#8217;Unical. Scambio fra pari, mutua comprensione, dialogo interculturale, confronto aperto e propositivo fra giovani della stessa et\u00e0: il progetto ha gi\u00e0 modificato la percezione reciproca fra due micromondi cos\u00ec vicini eppure finora cos\u00ec distanti, come il Campus universitario e il Centro di Accoglienza, gettando le basi per un percorso di integrazione pi\u00f9 a lungo termine e ad ampio raggio, quando le condizioni lo permetteranno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Rende, a pochi passi dall&#8217;Unical, c&#8217;\u00e8 un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) che ospita richiedenti asilo, tutti under 30. 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