{"id":146402,"date":"2021-02-04T18:01:06","date_gmt":"2021-02-04T17:01:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/droga-venduta-anche-ai-14enni-e-davanti-le-scuole-arrestati-3-minorenni-nel-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T17:29:12","modified_gmt":"2023-01-16T16:29:12","slug":"398004-droga-venduta-anche-ai-14enni-e-davanti-le-scuole-arrestati-3-minorenni-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/398004-droga-venduta-anche-ai-14enni-e-davanti-le-scuole-arrestati-3-minorenni-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"Droga venduta anche ai 14enni e davanti le scuole. Arrestati 3 minorenni nel cosentino"},"content":{"rendered":"<h4>Utilizzando al telefono linguaggio criptico ed applicativi social per evitare di essere scoperti, i tre minorenni avevano creato una fitta rete di contatti e ceduto abitualmente lo stupefacente a ben 37 ragazzi, 2 dei quali anche sotto i 14 anni di et\u00e0. Molti utilizzavano la paghetta per acquistare <b>la droga e il<strong>\u00a0costo per ogni singola dose variava tra i 5 e 10 euro<\/strong><\/b><!--more--><\/h4>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><br \/>\nSAN GOVANNI IN FIORE (CS) &#8211; <\/strong>\u00a0 In esecuzione ad un\u2019ordinanza dispositiva di <strong>3 misure cautelari, <\/strong>di cui una di collocamento in comunit\u00e0 e due di permanenza in casa nei confronti di altrettanti soggetti, tutti minorenni, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di \u201cdetenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti\u201d, i carabinieri di Cosenza <strong>hanno arrestato 3 minorenni<\/strong> e fatto emergere un drammatico quadro nel fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, soprattutto tra i pi\u00f9 giovani, nel comune della Sila. I provvedimenti, emessi dal GIP presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica, costituiscono l\u2019epilogo di<strong> un\u2019attivit\u00e0 investigativa condotta dalla sezione operativa della compagnia di Cosenza<\/strong> nel periodo compreso tra Febbraio e Dicembre 2020, che ha messo in luce una fiorente attivit\u00e0 di spaccio svolta dai 3 minori nel comune florense.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12450\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-398008\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12450\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"349\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Dal contenuto di smartphone sequestrato la fitta rete di contatti<\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta dai carabinieri ha tratto origine da un servizio eseguito nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, denominato \u201c<strong><em>Scuole Sicure<\/em>\u201d <\/strong>e svolto in San Giovanni in Fiore il 20 febbraio 2020. Nel corso di quell&#8217;attivit\u00e0, i militari avevano sorpreso un minore, oggi maggiorenne e non destinatario di misura,<strong> in possesso di 78 involucri contenenti stupefacenti del tipo marijuana ed hashish, nonch\u00e9 la somma pari ad oltre 205 euro, riferibile all\u2019attivit\u00e0 di cessione dello stupefacente. <\/strong>Al giovane, che era stato segnalato alla Procura dei Minori di Catanzaro, gli venne sequestrato lo smartphone, all\u2019interno del quale era presumibile vi fossero le prove attestanti la sua attivit\u00e0 illecita. \u00c8 stata cos\u00ec realizzata una copia forense con contestuale analisi del contenuto dei dati del cellulare da cui \u00e8 emersa <strong>una fitta rete di contatti con giovani e giovanissimi<\/strong> che continuamente chiedevano di rifornirsi di stupefacenti. \u00c8 stata cos\u00ec rinforzata l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione da parte dei militari della sezione operativa e della stazione carabinieri di San Giovanni in Fiore che il 2 luglio dello scorso anno, durante un controllo su strada, hanno sorpreso due degli odierni indagati destinatari di misura in possesso di <strong>otto involucri<\/strong> <strong>contenenti stupefacente del tipo marijuana e la somma contante di 850 euro suddivisa in banconote di vario taglio<\/strong>. Nella successiva attivit\u00e0 di perquisizione presso un immobile nella disponibilit\u00e0 della famiglia del minorenne, sono stati poi reperiti ulteriori <strong>350 grammi di sostanza stupefacente<\/strong>. A seguito delle analisi di laboratorio effettuate presso il LASS di Vibo Valentia \u00e8 stato possibile stabilire che dalla droga sequestrata erano ricavabili <strong>1134 dosi di marijuana. <\/strong>La rivendita sul mercato delle stesse al dettaglio avrebbe fruttato un guadagno di<strong> 10.000 euro<\/strong> circa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tenuto conto della somma di denaro e del cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente sequestrata, sono state avviate una serie di attivit\u00e0 tecniche, nel corso delle quali \u00e8 emerso <strong>il coinvolgimento dei tre minori attinti dal provvedimento cautelare<\/strong> <strong>in una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti,<\/strong> svolta con particolare attenzione, utilizzando al telefono<strong> linguaggio criptico ed applicativi social per evitare di essere scoperti<\/strong> da eventuali attivit\u00e0 di indagine. Infatti, molte delle comunicazioni viaggiavano attraverso le chat di messaggistica istantanea difficili da intercettare, ma opportunamente acquisite con l\u2019analisi forense dei cellulari posti sotto sequestro.<\/p>\n<h4>Accertate cessioni di droga a 37 ragazzi di cui 2 sotto i 14 anni<\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\">Il quadro probatorio \u00e8 stato altres\u00ec rinforzato da una serie di riscontri da parte dei militari, che hanno sentito a sommarie informazioni i clienti abituali. Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 sono stati <strong>individuati 37 ragazzi, di cui 12 ancora minorenni, e 2 dei quali addirittura sotto i quattordici anni di et\u00e0<\/strong>, che con carattere di abitualit\u00e0 erano soliti rivolgersi ai 3 arrestati per avere hashish o marijuana. <strong>Il costo per ogni singola dose variava tra i 5 e 10 euro<\/strong> che dovevano essere consegnati al momento della cessione dello stupefacente. Le cessioni avvenivano in posti concordati, p<strong>revalentemente sulle pubbliche vie cittadine, nei pressi degli Istituti Scolastici,<\/strong> e nei luoghi di aggregazione giovanile, sovente anche senza preventivi accordi, ma in occasione del casuale incontro tra gli acquirenti e gli indagati, di cui era noto il possesso di stupefacente destinato alla cessione. Uno degli assuntori, bench\u00e9 ancora minorenne, <strong>in una settimana era stato capace di acquistare stupefacente per un importo di 160 euro<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12451\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-398011\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12451\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"344\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>La paghetta dei genitori non per la pizza ma per la droga<\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\">Allarmante il fenomeno che \u00e8 stato registrato nel comune florense. L\u2019attivit\u00e0 mette in risalto la giovane et\u00e0 degli assuntori, <strong>alcuni dei quali ancora infraquattordicenni, che erano soliti utilizzare il denaro delle \u201c<em>paghette<\/em>\u201d, consegnato loro dai genitori per uscire con gli amici<\/strong>. I minori sono stati ascoltati dai carabinieri alla presenza dei propri genitori, i quali erano del tutto sorpresi da quanto i loro figli avevano da raccontare. Gli stessi genitori, ignari di quanto avveniva nella loro vita, hanno preteso dai figli di raccontare ci\u00f2 che avveniva nelle vie del paese e di riferire ai carabinieri i nomi degli spacciatori. Alla luce del grave quadro emerso, tenendo conto inoltre della giovane et\u00e0 degli arrestati, dell\u2019organizzazione dettagliata e fiorente dell\u2019attivit\u00e0 di spaccio, \u00e8 stato possibile <strong>accertare la dedizione di ciascuno dei coinvolti nella diretta attivit\u00e0 di spaccio di sostanze stupefacenti da epoca remota<\/strong>. Per questi motivi, valutando come assolutamente sussistenti le esigenze cautelari, il GIP presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro si \u00e8 determinato nell\u2019applicare, nei confronti dei tre indagati,<strong> una misura cautelare del collocamento in comunit\u00e0 e due misure della permanenza in casa<\/strong>, con l\u2019autorizzazione ad allontanarsi per il tempo strettamente necessario alla frequenza scolastica presso gli istituti dove sono iscritti ai quali dovranno recarsi e ritornare accompagnati da un familiare o persona delegata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Utilizzando al telefono linguaggio criptico ed applicativi social per evitare di essere scoperti, i tre minorenni avevano creato una fitta rete di contatti e ceduto abitualmente lo stupefacente a ben 37 ragazzi, 2 dei quali anche sotto i 14 anni di et\u00e0. 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