{"id":146442,"date":"2021-03-11T16:29:52","date_gmt":"2021-03-11T15:29:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/navigabilita-del-fiume-crati-preoccupate-le-associazioni-ambientaliste-e-i-comitati\/"},"modified":"2023-01-16T17:29:14","modified_gmt":"2023-01-16T16:29:14","slug":"398101-navigabilita-del-fiume-crati-preoccupate-le-associazioni-ambientaliste-e-i-comitati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/398101-navigabilita-del-fiume-crati-preoccupate-le-associazioni-ambientaliste-e-i-comitati\/","title":{"rendered":"Navigabilit\u00e0 del fiume Crati. Preoccupate le associazioni ambientaliste e i comitati"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Salute e bellezza, un interrogativo sulla navigabilit\u00e0 del fiume Crati in attesa di risposta&#8221;. WWF Calabria, LIPU, Fridays For Future e mole altre associazioni ambientalistiche e civiche esprimono grande preoccupazione per il progetto di navigabilit\u00e0 del Crati e per i possibili impatti all&#8217;ecosistema ambientale &#8220;la sensazione che si ha, in assenza di qualsivoglia preliminare confronto, \u00e8 di possibile maltrattamento degli habitat ripariali del fiume Crati&#8221;.<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Con una nota congiunta, una <strong>decina di associazioni ambientalistiche e civiche<\/strong>, comprese la WWF e la LIPU, esprimono <strong>grande preoccupazione per il progetto di navigabilit\u00e0 del fiume Crati <\/strong>per i possibili impatti ambientali e all&#8217;habitat del fiume. Criticano anche la scelta dell&#8217;Amministrazione comunale di non aver avviato un confronto preventivo con le associazioni dando di fatto gi\u00e0 il via ai lavori e chiedono, a stretto giro, un incontro ed anche un&#8217;audizione in sede di commissioni ambiente, urbanistica e lavori pubblici<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;La Cosenza del benessere e della salute &#8230; una Cosenza della bellezza&#8221;, sono queste le dichiarazioni fatte dal Sindaco sulla sua pagina facebook per presentare il contratto di appalto sottoscritto per l&#8217;esecuzione dei lavori di \u201criqualificazione ambientale\u201d e \u201dvalorizzazione\u201d del fiume Crati che prevedono anche la navigabilit\u00e0 di un suo tratto.\u00a0Ma c&#8217;\u00e8 da chiedersi in che rapporto stanno salute e bellezza? Esiste un legame molto stretto tra bellezza, funzionalit\u00e0 e salute, dovremmo forse capire tutti che ricercare la bellezza significa riscoprire per prima la salute degli ambienti naturali e degli ecosistemi terrestri e acquatici.\u00a0Le associazioni ambientaliste e i comitati civici firmatari esprimono forte preoccupazione per quello che sembrerebbe essere non un nuovo proclama ma un contratto di appalto gi\u00e0 a firma per la navigabilit\u00e0 del Fiume Crati.\u00a0L<strong>o sviluppo e la gestione di fiumi navigabili agiscono nel contesto di leggi ambientali dell\u2019UE molto rigorose<\/strong>, che comprendono le Direttive Uccelli e Habitat (le cd \u201cdirettive sulla natura\u201d) e la Direttiva Quadro sulle Acque (DQA). L\u2019obiettivo generale delle due direttive ambientali dell\u2019UE \u00e8 quello di conservare gli habitat e la fauna selvatica pi\u00f9 preziosa e in via di estinzione, compresi quelli connessi ai fiumi. L<strong>\u2019elemento centrale delle due direttive sulla natura \u00e8 la rete Natura 2000<\/strong>, che protegge i siti principali per le specie e i tipi di habitat ivi indicati. La DQA, inoltre, mira a raggiungere un buono stato ecologico per le acque, in termini di qualit\u00e0 delle comunit\u00e0 biologiche e delle caratteristiche idrologiche e chimiche&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa legislazione &#8211; spiegano &#8211; non vuole impedire nuovi piani o progetti, ma richiede che i<strong> nuovi progetti vengano realizzati in modo tale da salvaguardare la biodiversit\u00e0 e le risorse idriche<\/strong> perch\u00e9 gli ecosistemi fluviali sani offrono importanti beni e servizi, forniscono una notevole fonte di acqua dolce e fungono da centri di purificazione, sono insomma un cuscino naturale vitale contro le inondazioni.\u00a0I fiumi naturali salubri e le piane alluvionali associate ospitano generalmente una biodiversit\u00e0 molto ricca, fornendo l&#8217;habitat per un elevato numero di specie animali e vegetali, comprese specie a rischio di estinzione elencate appunto nelle direttive Uccelli e Habitat.\u00a0La sensazione che si ha, <strong>in assenza di qualsivoglia preliminare confronto, \u00e8 di possibile maltrattamento degli habitat ripariali del fiume Crati<\/strong>.\u00a0Per l\u2019ennesima volta il valore ecologico del fiume Crati, della vegetazione spontanea che cresce lungo le sue sponde e della fauna selvatica che abita questi ambienti, non viene riconosciuto e considerato durante la progettazione e realizzazione di opere pubbliche.\u00a0Auspichiamo, pertanto, che gli interventi avviati dall\u2019Amministrazione Comunale di Cosenza, siano strettamente di riqualificazione fluviale. Non essendo a conoscenza dei dettagli progettuali, vogliamo comunque essere fiduciosi che un intervento cos\u00ec importante, che interessa un corso d\u2019acqua di alto valore ecologico, preveda specifiche azioni di tipo naturalistico tali da<strong> garantire la \u201cconservazione\u201d degli habitat<\/strong> tipici di questi ambienti, che assumono un ruolo determinante nella tutela della biodiversit\u00e0 di specie animali e vegetali e nella corretta funzionalit\u00e0 ecologica e sostenibile del corso d\u2019acqua&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le <strong>preoccupazioni di insostenibilit\u00e0 dell\u2019opera<\/strong> sono legate ad una possibile contrapposizione tra gli aspetti della navigabilit\u00e0 (opere infrastrutturali tipiche) e la riqualificazione fluviale da attuare nel rispetto della conservazione e della tutela degli ecosistemi tipici. Quest\u2019opera, infatti, con la finalit\u00e0 della navigabilit\u00e0, a causa della <strong>realizzazione di argini, briglie mobili e altri sistemi necessari al controllo del livello delle acque<\/strong>, ridurr\u00e0 il fiume ad un banale e povero canale di passaggio dell\u2019acqua, privato di tutte le altre sue componenti che realmente lo valorizzano e lo rendono un ecosistema.\u00a0Tutta la vegetazione ripariale composta da canneti, pioppi e salici, cosi come la fauna composta da decine di specie fra uccelli, mammiferi, rettili e anfibi, saranno letteralmente annientate&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Vogliamo ricordare inoltre, che <strong>questi ambienti rappresentano il luogo di riproduzione e\/o di alimentazione di numerose specie di anfibi e uccelli<\/strong> come folaghe, germani, usignoli di fiume, gallinelle d\u2019acqua, aironi, garzette, martin pescatori, che per altro, iniziano proprio in queste settimane la loro stagione riproduttiva. Diversi sono anche gli animali (piccoli mammiferi e rettili) che, pur non essendo legati direttamente all\u2019acqua,<strong> sono minacciati da un\u2019urbanizzazione e frammentazione degli habitat<\/strong> naturali sempre maggiore e che utilizzano le strisce di vegetazione naturale che crescono lungo il fiume, come \u201ccorridoio\u201d per spostarsi indisturbati o come rifugio e fonte d\u2019acqua durante i periodi siccitosi estivi.\u00a0Quando l\u2019alveo naturale del fiume e il normale livello delle acque vengono modificati e tutta la vegetazione riparia viene rimossa, il fiume si trasforma in un banale condotto idraulico senza alcun valore ecologico. <strong>L\u2019eccesso di luce, di inquinanti e nutrienti, favoriscono la crescita di alghe e la colorazione verde dell\u2019acqua<\/strong>. Spariscono habitat e microhabitat fondamentali per la vita e la riproduzione della fauna e si favorisce l\u2019espansione di specie invasive pi\u00f9 adattabili. Inoltre, questo tipo di gestione e artificializzazione degli ambienti fluviali, fa diffondere nei cittadini la convinzione che un fiume lasciato in condizioni di naturalit\u00e0 sia sinonimo di sporcizia, degrado e incuria, e fa s\u00ec che si perda completamente l\u2019immenso valore anche culturale (come fonte di conoscenza e coscienza naturalistica) di un ambiente naturale praticamente incluso in un ambiente urbano&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12457\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-398139\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12457\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"337\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&#8220;A fronte di tutto quanto sopra, <strong>portare canoe in un piccolo tratto del fiume<\/strong>, cos\u00ec come gli interventi annunciati con riguardo a specchi d&#8217;acqua destinati ad accogliere le imbarcazioni, piste ciclabili e la realizzazione di un altro parco lineare attrezzato come quello ancora incompleto di viale Mancini, francamente suscita parecchie perplessit\u00e0. Oltre a ci\u00f2 ci chiediamo,<strong> verranno rispettati i parametri previsti nella legge quadro sulle aree protette (L 394\/91),<\/strong> visto che il fiume nasce all\u2019interno del Parco Nazionale della Sila e da origine poi, alle Riserve Naturali Lago e Foce del Fiume Crati? Le operazioni sono compatibili con la strategia U.E. sulla biodiversit\u00e0 2030, con la direttiva quadro sulle acque (2000\/60\/CE) e con la legge 164\/2014? L&#8217;intervento \u00e8 stato previsto nell&#8217;ottica del Bacino Idrografico come da legge sulla difesa del suolo 183\/89? \u00c8 stato previsto il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) che prevede di: &#8221; mantenere le caratteristiche naturali dell\u2019alveo e salvaguardare la variet\u00e0 e la molteplicit\u00e0 delle biocenosi ripariali? Come si concilia con il &#8220;principio di non deterioramento &#8221; un progetto di navigazione che necessita di interventi di dragaggio profondo dell\u2019alveo? Infine, si legge sempre sul post di Fb del Sindaco che si tratta di intervento che prevede &#8220;una serie di sinergie partecipate che attraverso il fiume possono condurre ad uno sviluppo autentico e sostenibile del nostro territorio&#8221;.\u00a0Peccato per\u00f2, <strong>che la fattibilit\u00e0 di un\u2019opera cos\u00ec complessa non \u00e8 stata condivisa dal Comune di Cosenza, con il partenariato del Contratto di Fiume Crati di cui \u00e8 ente capofila<\/strong>.\u00a0In realt\u00e0, n<strong>on c&#8217;\u00e8 stata nessuna partecipazione del progetto<\/strong> da parte del Comune di Cosenza capofila del Contratto di Fiume Crati che vede molte associazioni ambientaliste e la comunit\u00e0 tutta coinvolta che resta il cuore del processo, destinataria di tali opere, dovrebbe pertanto essere messa nelle condizioni di sapere! Il Contratto di Fiume strumento voluto e attivato proprio dal sindaco del Comune di Cosenza (al tempo anche Presidente della Provincia di Cosenza, ente coordinatore) non \u00e8 certo processo attivato con lo scopo di impedire nuovi piani o progetti, ma con l&#8217;obiettivo che i nuovi progetti vengano realizzati in modo tale anche da salvaguardare la biodiversit\u00e0 e le risorse idriche, la salubrit\u00e0 degli ambienti acquatici e terrestri coinvolti dalla progettazione ed il pieno rispetto della pianificazione integrata, riconoscendo l&#8217;importanza di un approccio pi\u00f9 olistico ed integrato che riconcili interessi a volte in conflitto, considerando sin dall&#8217;inizio i requisiti ecologici insieme agli altri utilizzi del fiume, inserendoli da subito nel progetto iniziale.<\/p>\n<p>Insomma, nella logica partecipata propria di un<strong> Contratto di Fiume, promosso ed attivato per il fiume Crati<\/strong> e nel rispetto degli obiettivi condivisi di cui al Protocollo sottoscritto a suo tempo, si rileva che un processo di pianificazione deve essere pi\u00f9 interattivo e trasparente ed incoraggiare l&#8217;assistenza attiva ed il contributo degli ecologisti e delle altri parti interessate fin dall&#8217;inizio, riconoscendo la potenzialit\u00e0 e il valore ecologico, culturale ed educativo di un ambiente naturale (almeno in parte conservato) all\u2019interno della nostra citt\u00e0, coinvolgendo nelle scelte e decisioni anche naturalisti, botanici ed ecologi, non solo architetti ed ingegneri, al fine di garantire uno sviluppo e una valorizzazione veramente sostenibili.<\/p>\n<p>Il nostro appello e la nostra preoccupazione si rivolge dunque al Sindaco della citt\u00e0 di Cosenza per disporre a stretto giro un incontro ed anche un&#8217;audizione in sede di commissioni ambiente, urbanistica e lavori pubblici dell\u2019amministrazione comunale al fine di esporre tutte le nostre legittime preoccupazioni. Inoltre accorato appello si rivolge anche al Presidente della Provincia di Cosenza in qualit\u00e0 di soggetto coordinatore del Contratto di Fiume Crati perch\u00e9 si tenga in debita considerazione il processo partecipato attivato.<\/p>\n<p><strong>Le associazioni:<\/strong><br \/>\n<strong>LIPU Calabria Coordinamento Regionale e Delegazione Provinciale, WWF Calabria, WWF Calabria Citra, Forum Ambientalista Delegazione Regionale Calabria, ISDE Medici per l&#8217;Ambiente Calabria, Italia Nostra Vice Presidenza Nazionale, Amici della Terra Delegazione Regionale Calabria, Fridays For Future Cosenza, Associazione Ambientalista \u201cil Riccio\u201d &#8211; Castrovillari, Comitato &#8220;Piazza Piccola Cosenza&#8221;, Comitato &#8220;Riforma Rivocati&#8221;, &#8220;Neverland Group&#8221; Cosenza.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Salute e bellezza, un interrogativo sulla navigabilit\u00e0 del fiume Crati in attesa di risposta&#8221;. 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