{"id":146670,"date":"2021-03-16T10:55:20","date_gmt":"2021-03-16T09:55:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-protesta-degli-studenti-per-i-disagi-creati-dalla-dad\/"},"modified":"2023-01-16T17:29:31","modified_gmt":"2023-01-16T16:29:31","slug":"398885-cosenza-protesta-degli-studenti-per-i-disagi-creati-dalla-dad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/398885-cosenza-protesta-degli-studenti-per-i-disagi-creati-dalla-dad\/","title":{"rendered":"Cosenza, protesta degli studenti per i disagi creati dalla dad"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Hanno affisso cartelli nei luoghi simbolo della citt\u00e0 per richiamare l&#8217;attenzione sulle difficolt\u00e0 della didattica a distanza per molti loro compagni. La protesta \u00e8 stata portata avanti dal Fronte della Giovent\u00f9 Comunista, che chiede una scuola pubblica di qualit\u00e0, attraverso maggiori investimenti da parte dello Stato.<\/p>\n<p>Di seguito le motivazioni dei ragazzi che hanno protestato. &#8220;Ad un anno dallo scoppio della pandemia &#8211; scrivono in un comunicato stampa &#8211; e dalla chiusura forzata delle scuole, malgrado le numerose promesse fatte, gli studenti non hanno visto in alcun modo migliorare la propria condizione. I piccoli intervalli di riapertura, nelle forme della didattica mista, non hanno fatto altro che acuire il divario gi\u00e0 manifestatosi nelle prime fasi della pandemia con i primi ricorsi alla DAD, precludendo agli studenti che seguono da casa la partecipazione attiva alle lezioni a causa di malfunzionamenti della linea scolastica e altre varie difficolt\u00e0. I problemi palesati ormai un anno fa rimangono gli stessi per una fetta larghissima della popolazione scolastica, che non pu\u00f2 permettersi dispositivi e connessioni internet sufficientemente prestanti ed \u00e8 irrimediabilmente lasciata indietro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-398888 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/PHOTO-2021-03-15-20-56-23-1.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"392\" title=\"\"><\/p>\n<p>I dati parlano chiaro, in Italia circa 34.000 studenti sono a rischio abbandono scolastico, numeri che aumentano esponenzialmente al sud, dove solo il 25% degli studenti \u00e8 riuscito a seguire con costanza le lezioni online e dove una famiglia su tre non ha accesso ad internet a banda larga. I disagi continuano anche nei turni in presenza, con mezzi pubblici sovraffollati, che mettono a serio rischio la salute degli studenti pendolari i quali, una volta in classe, devono ancora fare i conti con le pessime condizioni in cui versano gli istituti scolastici, che spesso li sottopongono al rischio di contagiarsi. La situazione descritta non \u00e8 solo dovuta all\u2019emergenza della pandemia come molti vogliono farci credere, ma \u00e8 frutto di continui tagli alla scuola, perpetrati da tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi anni e delle continue riforme antipopolari, che hanno indirizzato l\u2019istruzione pubblica verso una deriva aziendalistica&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-398890 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/PHOTO-2021-03-15-20-56-21.jpg\" alt=\"\" width=\"619\" height=\"824\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cartelloni affissi in alcuni luoghi simbolo di Cosenza raccontano la drammatica situazione di migliaia di studenti. &#8220;La pandemia &#8211; scrivono -non pu\u00f2 essere una scusa per escludere i giovani delle classi popolari dall\u2019istruzione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":146671,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-146670","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146670\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/146671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}