{"id":146940,"date":"2021-03-21T10:47:16","date_gmt":"2021-03-21T09:47:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/guccione-asp-e-ao-di-cosenza-erogate-2-milioni-di-prestazioni-in-meno\/"},"modified":"2023-01-16T17:29:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:29:49","slug":"399742-guccione-asp-e-ao-di-cosenza-erogate-2-milioni-di-prestazioni-in-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/399742-guccione-asp-e-ao-di-cosenza-erogate-2-milioni-di-prestazioni-in-meno\/","title":{"rendered":"Guccione: &#8220;Asp e AO di Cosenza erogate 2 milioni di prestazioni in meno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abNel corso del 2020 l\u2019esplosione della pandemia da coronavirus ha prodotto, da parte dell\u2019Asp e dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza, una <strong>riduzione delle attivit\u00e0 e delle prestazioni erogate<\/strong>. L\u2019Azienda sanitaria provincia di Cosenza ha registrato 5.930 ricoveri in meno negli Hub della provincia, 2.917 interventi chirurgici e ospedalieri in meno, 368.468 prestazioni ambulatoriali e ospedaliere in meno; 365.819 prestazioni specialistiche ambulatoriali nei distretti in meno, 200.981 prestazioni di pronto soccorso e PPI in meno. All\u2019ospedale Annunziata di Cosenza, invece, si sono registrati 5256 ricoveri e interventi chirurgici in meno, 272.120 prestazioni ambulatoriali ospedaliere in meno. Un quadro drammatico che ancora oggi permane e che ha messo in serio pericolo la vita di molti calabresi che non hanno avuto la possibilit\u00e0 di ricevere le cure appropriate\u00bb. \u00c8 quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico Carlo Guccione.<\/p>\n<p>\u00abOggi quello che sta accadendo all\u2019interno del rapporto tra Regione Calabria e sanit\u00e0 accreditata ha dell&#8217;incredibile, davvero del paradossale. Alle strutture s&#8217;\u00e8 chiesta una mano cos\u00ec da liberare gli ospedali impegnati da oltre un anno quasi esclusivamente con il Covid, come \u00e8 noto nel frattempo le altre malattie non si sono fermate in attesa della fine della pandemia. E le strutture accreditate \u2013 continua il consigliere Guccione &#8211; hanno risposto alla chiamata, aiutando gli ospedali e soprattutto rispondendo all&#8217;utenza, ai malati, alla gente comune che ha avuto bisogno di interventi di qualsiasi natura. E ora in cambio, quasi sottoforma di \u201cringraziamento\u201d, cosa fanno la Regione e l&#8217;Ufficio del commissario? <strong>Non riconoscono alle strutture accreditate come \u201ceseguite\u201d le prestazioni pattuite nei contratti e nei tetti di spesa prima del Covid,<\/strong> prima della chiamata in soccorso agli ospedali. Un imbroglio vero e proprio, un grande imbroglio ai danni dei malati e delle migliaia di dipendenti delle cliniche che non possono essere pagati. Una vicenda incredibile\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl commissario Longo \u00e8 al corrente dell&#8217;assurda situazione? E Spirl\u00ec? Ha in mente di mettere mano a questo vero e proprio \u201craggiro\u201d ai danni di chi \u00e8 stato curato e di chi ha lavorato anche in durissimi tempi pandemici? In tutta Italia \u2013 sottolinea Carlo Guccione &#8211; <strong>le strutture accreditate che hanno sopperito e prestato soccorso agli ospedali sono state riconosciute, e liquidate, le prestazioni come se avessero ottemperato ai contratti stipulati in tempi pre Covid<\/strong>. Ripeto, in tutta Italia. Solo in Calabria, invece, queste strutture si sono viste eliminato l\u2019obbligo del piano d&#8217;acquisto. E quindi non riconosciuto e non liquidato il lavoro svolto. \u00c8 mai possibile una stortura del genere?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLongo e Spirl\u00ec \u2013 continua ancora Guccione \u2013 autorizzino subito le Asp a procedere con la compensazione delle prestazioni nei confronti delle strutture accreditate. Il tutto, giova ricordarlo, \u00e8 a saldo zero perch\u00e9 gi\u00e0 sotto contratto di fornitura e nei tetti di spesa.<\/p>\n<p>Recentemente il commissario Longo ha affermato che le strutture accreditate non possono dare una mano gratuitamente alla somministrazione dei vaccini in quanto hanno sopperito e stanno sopperendo ancora alle mancanze del servizio pubblico sugli interventi ordinari in quanto il pubblico \u00e8 concentrato sui malati Covid. <strong>Si precettano le strutture perch\u00e9 la guerra al Covid non pu\u00f2 lasciare indietro<\/strong> altri malati e altre patologie e poi non si riconosce il lavoro svolto?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abImmediatamente, dunque, deve essere autorizzata la compensazione a costo zero tra le diverse tipologie di prestazioni erogate dalle strutture accreditate. Non pu\u00f2 andare oltre questa incredibile situazione. Anche perch\u00e9 questo assurdo paradosso ha delle ricadute importanti sul piano occupazionale. Si rimedi a questa situazione incredibile. In particolare, in questo momento in cui il sistema sanitario calabrese \u00e8 nuovamente al collasso, supera la soglia critica di occupazione di terapie intensive e ricoveri Covid. Prima di tutto, non dimentichiamolo, viene la salute dei calabresi. <strong>La Calabria \u2013 ricorda il consigliere Guccione &#8211; nel 2019 ha speso la cifra di euro 221.229.451,49 per emigrazione sanitaria, 53.866 calabresi si sono curati fuori regione<\/strong>. Uno scandalo enorme. Nella provincia di Cosenza il totale dei ricoveri fuori regione \u00e8 di 22.990 per un importo di euro 86.185.423,18. Il pi\u00f9 grande ospedale della Calabria \u00e8 fuori regione: se non si creano le giuste sinergie tra tutti gli operatori sanitari, pubblici e accreditati, per affrontare l\u2019emergenza Covid e dare una risposta sanitaria efficiente, si rischia di aggiungere ai morti per Covid ulteriori morti per altre patologie a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di potersi curare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, &#8220;sono migliaia i malati che non si sono potuti curare&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":146941,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[19],"class_list":["post-146940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146940\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/146941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}