{"id":146958,"date":"2021-03-22T09:42:26","date_gmt":"2021-03-22T08:42:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/san-marco-argentano-falsi-braccianti-sequestro-per-un-imprenditore-agricolo\/"},"modified":"2023-01-16T17:29:50","modified_gmt":"2023-01-16T16:29:50","slug":"399771-san-marco-argentano-falsi-braccianti-sequestro-per-un-imprenditore-agricolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/399771-san-marco-argentano-falsi-braccianti-sequestro-per-un-imprenditore-agricolo\/","title":{"rendered":"San Marco Argentano: falsi braccianti, sequestro per un imprenditore agricolo"},"content":{"rendered":"<p>SAN MARCO ARGENTANO (CS) &#8211; La Guardia di finanza di Cosenza ha eseguito un decreto di sequestro per oltre 200mila euro, nei confronti di un\u2019azienda agricola. Scoperti anche 32 falsi braccianti. Il provvedimento \u00e8 stato emesso dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, nei confronti di un\u2019azienda agricola con sede a San Marco Argentano e di 32 falsi braccianti, indagati per l\u2019indebita percezione di indennit\u00e0 di disoccupazione, malattia e maternit\u00e0.<\/p>\n<p>Le Fiamme Gialle cosentine hanno scoperto un collaudato meccanismo fraudolento ai danni dell\u2019I.N.P.S., organizzato dal titolare di un\u2019azienda che aveva falsamente dichiarato la disponibilit\u00e0 di terreni agricoli e l\u2019assunzione di 32 lavoratori, risultati fittiziamente impiegati, per <strong>oltre 20.000 giornate lavorative nel periodo 2014-2019<\/strong>, nella coltivazione diretta di grano, frumento ed olive. Dagli accertamenti \u00e8 emerso che gli appezzamenti di terreno, in alcuni casi, erano stati oggetto di falsi contratti di affitto o di comodato d\u2019uso gratuito con ignari soggetti risultati completamente estranei al meccanismo truffaldino; in altri casi, le stesse superfici non erano pi\u00f9 idonee alla coltivazione poich\u00e9 risultavano percorse da incendi e non interessate da successivi interventi di ripristino. Inoltre, dalle informazioni rilasciate dagli asseriti dipendenti \u00e8 risultato che solo alcuni di essi avevano affettivamente lavorato, ma per piccoli lavori di potatura siepi ed alberi presenti nei giardini e nelle aree adiacenti all\u2019abitazione del titolare dell\u2019azienda agricola indagato. <strong>Nella realt\u00e0 dei fatti, \u00e8 stato accertato che l\u2019azienda era stata costituita ed utilizzata, nel corso degli anni, con l\u2019unico fine di assumere \u201csulla carta\u201d i braccianti agricoli<\/strong> e di consentire loro di fruire indebitamente delle indennit\u00e0 della specie. In conseguenza di ci\u00f2, l\u2019imprenditore agricolo aveva omesso: di presentare, nell\u2019ultimo decennio, i bilanci d\u2019esercizio e le dichiarazioni fiscali e non intratteneva rapporti commerciali di acquisto e di vendita con clienti e fornitori; di versare i contributi assistenziali e previdenziali, di importo complessivo superiore ai 200.000 euro, per tutti i dipendenti.<\/p>\n<p>Il titolare dell\u2019impresa agricola ed i 32 falsi braccianti \u2013 nei cui confronti i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro le disponibilit\u00e0 finanziarie presenti sui conti correnti, oltre a 2 immobili di lusso e diversi appezzamenti di terreno \u2013<strong> risultano indagati dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato<\/strong> e la loro posizione \u00e8 stata, altres\u00ec, segnalata all\u2019I.N.P.S. per il recupero delle indennit\u00e0 indebitamente ottenute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolare dell\u2019impresa agricola ed i 32 falsi braccianti sono indagati per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":146959,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-146958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146958\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/146959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}