{"id":147479,"date":"2021-03-31T09:42:46","date_gmt":"2021-03-31T07:42:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-a-cosenza-positivi-imboscati-e-attivita-aperte-nonostante-i-contagi\/"},"modified":"2023-01-16T17:30:24","modified_gmt":"2023-01-16T16:30:24","slug":"401272-covid-a-cosenza-positivi-imboscati-e-attivita-aperte-nonostante-i-contagi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/401272-covid-a-cosenza-positivi-imboscati-e-attivita-aperte-nonostante-i-contagi\/","title":{"rendered":"Covid a Cosenza, positivi &#8216;imboscati&#8217; e attivit\u00e0 aperte nonostante i contagi"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo il caso dei positivi al Covid 19 in una palestra di Rende, aperta come previsto dal DPCM dell&#8217;ottobre scorso che consente agli atleti agonisti di allenarsi (chiusa da qualche giorno ndr.), tante sono state le segnalazioni giunte in redazione di <strong>casi &#8216;nascosti<\/strong>&#8216; e attivit\u00e0 aperte nonostante la positivit\u00e0 dei titolari.<\/p>\n<p>I primi a contattare la redazione di Quicosenza sono stati proprio alcuni <strong>frequentatori della palestra<\/strong> che raccontano di aver scoperto, dopo il nostro articolo, che<strong> i titolari erano a conoscenza di casi positivi<\/strong> tra gli atleti e nonostante ci\u00f2, hanno continuato a tenere aperta l&#8217;attivit\u00e0.<\/p>\n<p><em>&#8220;Sono sicura di aver preso il virus in palestra e come me anche altre persone, ma questa non \u00e8 una colpa. Grave \u00e8 che mi sia stato chiesto di tacere la positivit\u00e0 e gli eventuali contatti in palestra&#8221;<\/em>. Questa \u00e8 una delle pi\u00f9 frequenti testimonianze ricevute. Dunque, pare siano diverse le richieste di &#8216;tacere&#8217; ai frequentatori della struttura sportiva giustificate dall&#8217;alibi di &#8216;<strong>tutelare la privacy&#8217; di tutti<\/strong>.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che se la palestra avesse chiuso, cos\u00ec come la legge prevede, al primo caso di positivit\u00e0 appreso e avesse sanificato gli ambienti, forse si sarebbero evitati ulteriori contagi. Una prassi, quella di tenere nascosta la positivit\u00e0, che sarebbe diffusa anche in <strong>altre attivit\u00e0 commerciali<\/strong>. Le segnalazioni giunte in redazione parlano di <strong>supermercati<\/strong> della citt\u00e0 piuttosto che di pizzerie aperte al pubblico, seppure in modalit\u00e0 da asporto, nelle quali sono stati riscontrati casi di contagio tra il personale e i dipendenti.<\/p>\n<p>Ci preme ricordare che <strong>tacere la positivit\u00e0 e violare la quarantena<\/strong>, non solo \u00e8 <strong>eticamente scorretto <\/strong>ma \u00e8 soprattutto un reato, in quanto nella consapevolezza della contagiosit\u00e0 della patologia di cui si \u00e8 portatori, e quindi con intenzione (dolo diretto),\u00a0 non si adottano le necessarie cautele per evitare il contagio. <strong>Chi \u00e8 consapevole di avere il coronavirus ma non lo dichiara,<\/strong> contravvenendo alle regole di isolamento domiciliare e quarantena, oltre all\u2019imputazione ex art. 650 c.p. (Inosservanza dei provvedimenti dell&#8217;Autorit\u00e0), rischia <strong>l\u2019imputazione di lesioni personali e di omicidio volontario<\/strong>, anche solo nella forma tentata. E c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: chi dolosamente viene in contatto con altri soggetti, e a causa di tale condotta dovesse provocarne la morte, rischia pene fino a 21 anni di reclusione per omicidio volontario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sarebbero numerosi i casi di positivit\u00e0 al Coronavirus taciuti nell&#8217;area urbana. Alcuni anche in attivit\u00e0 commerciali aperte al pubblico<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":147480,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[19],"class_list":["post-147479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147479\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}