{"id":147856,"date":"2021-04-08T05:46:03","date_gmt":"2021-04-08T03:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/colpo-ai-patrimoni-della-ndrangheta-sequestri-da-un-miliardo-di-euro\/"},"modified":"2023-01-16T17:30:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:30:49","slug":"402240-colpo-ai-patrimoni-della-ndrangheta-sequestri-da-un-miliardo-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/402240-colpo-ai-patrimoni-della-ndrangheta-sequestri-da-un-miliardo-di-euro\/","title":{"rendered":"&#8220;Petrol-Mafie Spa&#8221;: frode sui prodotti petroliferi, 70 misure e sequestri"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La guardia di finanza dei comandi\u00a0provinciali di <strong>Napoli, Roma, Catanzaro e Reggio Calabria,<\/strong> unitamente ai finanzieri dello Scico e ai Carabinieri del Ros, coordinati dalle rispettive Direzioni Distrettuali Antimafia e dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, stanno dando esecuzione a <strong>provvedimenti cautelari a carico <\/strong>di una <strong>settantina<\/strong> di persone.<\/p>\n<p>Le accuse sono di associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di <strong>prodotti petroliferi<\/strong>. Contestualmente sono in corso sequestri di immobili, societ\u00e0 e denaro contante per un valore di circa 1 miliardo di euro. <strong>L&#8217;operazione, secondo quanto si appreso, \u00e8 frutto di 4 diverse indagini<\/strong>, coordinate dalle diverse Procure antimafia di Catanzaro, Reggio Calabria, Napoli e Roma e dalla Direzione nazionale antimafia. Le indagini sono confluite nella maxi operazione alla luce del fatto che avevano ad oggetto le stesse dinamiche criminali anche se con soggetti coinvolti diversi.<\/p>\n<h3>Il ruolo della &#8216;ndrangheta<\/h3>\n<p>Sul versante delle indagini sulla &#8216;ndrangheta, l&#8217;indagine, avviata nel giugno 2018 dalla Dda di Catanzaro, &#8220;quale naturale prosecuzione dell&#8217;operazione &#8216;Rinascita-Scott&#8217;, si \u00e8 incentrata sulle figure di alcuni <strong>imprenditori vibonesi<\/strong>, attivi nel settore del commercio di carburanti, ritenuti espressione della cosca <strong>Mancuso di Limbadi<\/strong>, nonch\u00e9 collegati alle articolazioni &#8216;ndranghetistiche sia della provincia di <strong>Vibo Valentia<\/strong> (Bonavota di S. Onofrio, gruppo di San Gregorio, Anello di Filadelfia e Piscopisani) che <strong>del reggino<\/strong> (cosca Piromalli, cosca Italiano di Delianuova, cosca Pelle di S. Luca)&#8221;.<\/p>\n<p>Dall&#8217;indagine &#8216;<strong>Petrol-Mafie Spa<\/strong>&#8216; ed in particolare per quanto attiene al filone di indagine della Dda di Catanzaro, gli inquirenti avrebbero accertato <strong>due sistemi di frode riguardanti il commercio del gasolio<\/strong>, attraverso il coinvolgimento di <strong>12 societ\u00e0, 5 depositi di carburante e 37 distributori<\/strong> stradali, elaborati, organizzati e messi in atto proprio dagli indagati. L&#8217;attivit\u00e0 investigativa ha fatto emergere gravi indizi a carico di soggetti mafiosi che, grazie alla collaborazione di imprenditori titolari e gestori di attivit\u00e0 economiche situate in Sicilia, operanti nel medesimo settore, avrebbero costituito, organizzato e diretto un&#8217;associazione per delinquere, <strong>con base a Vibo Valentia, <\/strong>finalizzata all&#8217;evasione dell&#8217;Iva e delle accise su prodotti petroliferi.<\/p>\n<p>L&#8217;associazione avrebbe commesso <strong>innumerevoli reati fiscali ed economici<\/strong>: contrabbando di prodotti petroliferi, emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, interposizione di societ\u00e0 &#8216;cartiere&#8217;, contraffazione e utilizzazione di Documenti di Accompagnamento Semplificati (Das), riciclaggio, reimpiego in attivit\u00e0 economiche di proventi illeciti, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e altri reati ancora. Il sistema di frode consisteva <strong>nell&#8217;importazione, perlopi\u00f9 dall&#8217;Est Europa<\/strong>, di prodotti petroliferi artefatti (miscele) e oli lubrificanti, successivamente immessi in commercio come gasolio per autotrazione, con conseguenti cospicui guadagni dovuti al differente livello di imposizione.<\/p>\n<h3>Arrestata Bettozzi, vedova del petroliere Sergio Di Cesare<\/h3>\n<p>Ci sono anche impianti della societ\u00e0 petrolifera <strong>Max Petroli &#8211; ora Made Petrol Italia Srl<\/strong> &#8211; della famiglia Bettozzi, tra i beni sequestrati stamani. Nel corso dell&#8217;operazione \u00e8 stata anche arrestata <strong>Anna Bettozzi<\/strong>, vedova del petroliere Sergio Di Cesare. Quest&#8217;ultima, secondo l&#8217;accusa, sarebbe stata amministratrice di fatto anche della nuova societ\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-402290 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Anna-Bettozzi.jpg\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"441\" title=\"\"><\/p>\n<p>Cos\u00ec dal 2018 al 2019, sono stati movimentati circa 6 milioni di litri di gasolio per autotrazione di provenienza illecita, cui corrisponde un&#8217;evasione di accisa pari ad oltre 5 milioni di euro. Inoltre, sono stati accertati episodi di omessa dichiarazione dell&#8217;IVA, con un&#8217;evasione pari ad euro 661.237,86, di emissione di fatture per operazioni inesistenti per euro 1.764.022,27, nonch\u00e9 di omesso versamento di IVA per euro 1.729.586,00.<\/p>\n<h4>Bombardieri &#8220;le mafie operano su orizzonti finanziari diversi&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Le mafie, &#8216;ndrangheta o camorra, indistintamente dalla loro origine, operavano su orizzonti finanziari diversi che non sono pi\u00f9 il traffico di stupefacenti ma quello dei petroli che fino ad oggi hanno visto operare solo i colletti bianchi. Dove ci sono i soldi e gli affari le mafie intervengono. <strong>Abbiamo trovato i punti di riferimento delle varie cosche&#8221;<\/strong>. Cos\u00ec il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri che ha parlato di &#8220;<strong>sistemi criminali<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Il valore aggiunto di questa indagine &#8211; ha sottolineato Bombardieri &#8211; \u00e8 il collegamento operativo che gli uffici giudiziari hanno svolto anche grazie al coordinamento della Direzione nazionale antimafia. I colleghi, hanno operato sotto il coordinamento degli aggiunti Gaetano Paci e Giuseppe Lombardo, sono riusciti a ricostruire i piani criminali sui quali operava l&#8217;organizzazione che faceva capo a imprenditori calabresi unitamente a soggetti campani. Avevano creato un articolato sistema di cartiere, gestivano sia le false fatturazioni, le operazioni in frode d&#8217;Iva e sia la fase del riciclaggio e dell&#8217;autoriciclaggio curando nel dettaglio il recupero delle somme sottratte allo Stato. Un&#8217;indagine capillare che, ancora una volta, ci dimostra che l&#8217;operativit\u00e0 delle mafie \u00e8 a tutti i livelli. Grazie a questi imprenditori di riferimento <strong>delle cosche operavano in Calabria, Campania e Sicilia<\/strong>. Noi abbiamo sequestrato 27 conti bancari tra Bulgaria, Ungheria, Romania, Inghilterra e Croazia. Sono state sequestrate circa 100 societ\u00e0 interessate alla frode fiscale e molte delle quali cartiere. Sono stati sequestrati una serie di beni di lusso, anche all&#8217;estero, che venivano utilizzati dai soggetti dell&#8217;organizzazione. Nel maggio 2019 \u00e8 stato sequestrato un milione di euro in contatti che l&#8217;organizzazione da Napoli stava facendo arrivare ai promotori calabresi. Anche oggi le perquisizioni hanno consentito di avere ulteriore conferma di questa disponibilit\u00e0 economica di questi soggetti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stamattina l&#8217;operazione della Guardia di finanza e dei carabinieri del Ros frutto di 4 diverse indagini, coordinate dalle Procure di Catanzaro, Reggio, Napoli e Roma<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":147857,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-147856","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147856"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147856\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}