{"id":147918,"date":"2021-04-09T09:06:47","date_gmt":"2021-04-09T07:06:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/paterno-sequestrate-300-tonnellate-di-pellet-contraffatto-una-denuncia\/"},"modified":"2023-01-16T17:30:53","modified_gmt":"2023-01-16T16:30:53","slug":"402420-paterno-sequestrate-300-tonnellate-di-pellet-contraffatto-una-denuncia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/402420-paterno-sequestrate-300-tonnellate-di-pellet-contraffatto-una-denuncia\/","title":{"rendered":"Paterno: sequestrate 300 tonnellate di pellet contraffatto, una denuncia"},"content":{"rendered":"<p>PATERNO CALABRO (CS) &#8211; Le fiamme gialle hanno controllato lo stabilimento situato su una superfice di oltre 10.000 metri quadri. L&#8217;attivit\u00e0 scaturisce dopo sopralluoghi ed appostamenti che hanno permesso di riscontrare come l\u2019azienda boschiva fosse <strong>priva delle previste autorizzazioni per l\u2019utilizzo del marchio \u201cEN PLUS A1\u201d,<\/strong> non essendo inserita nelle liste ufficiali dei produttori, distributori ovvero trasportatori.<\/p>\n<p>Nel corso di una perquisizione i finanzieri hanno <strong>interrotto il processo di trasformazione del legno in pellet<\/strong> <strong>contraffatto<\/strong>, rinvenendo ingenti quantitativi del prodotto, sia in forma sfusa che all\u2019interno di involucri della capienza di <strong>15 kg,<\/strong> per un totale di oltre <strong>300 tonnellate<\/strong>.<\/p>\n<p>Considerato che presso i locali aziendali veniva svolta, in via esclusiva, l\u2019attivit\u00e0 di illecita lavorazione del pellet, sono stati anche <strong>apposti i sigilli sull\u2019intero impianto di produzione<\/strong>, composto da macchinari e strumentazione tecnica, al quale era collegata una bobina, della lunghezza di oltre 2.000 metri, contenente circa <strong>130 sacchetti compressi con marchio contraffatto<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-402423 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/pellet-guardia-finanza-cosenza-paterno-03.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"453\" title=\"\"><\/p>\n<p>Dai controlli sulle fatture fiscali, \u00e8 stata quindi ricostruita la filiera produttiva illegale, al cui vertice era posta la societ\u00e0 sottoposta ad ispezione ed \u00e8 emerso come quest\u2019ultima, dopo aver <strong>acquistato le materie prime da fornitori situati nell\u2019area silana<\/strong>, le <strong>trasformava in prodotti finiti, successivamente rivenduti<\/strong>, a prezzi pi\u00f9 vantaggiosi rispetto agli standard del mercato, ad una fitta rete di attivit\u00e0 commerciali al dettaglio situate nelle <strong>province di Cosenza e Catanzaro<\/strong>.<\/p>\n<p>Da una successiva perizia tecnica eseguita presso il laboratorio di analisi convenzionato con il licenziatario del marchio, oltre a confermare la contraffazione del logo originale, \u00e8 stato accertato che il pellet sequestrato aveva <strong>caratteristiche qualitative inferiori<\/strong> rispetto a quelle oggetto della certificazione. <strong>L\u2019utilizzo del marchio EN PLUS A1 \u00e8 infatti garanzia degli elevati standard qualitativi del pellet<\/strong>. Per tale motivo, il produttore, prima dell\u2019immissione in commercio, deve dimostrare di aver impiegato legname di pregio e di non aver aggiunto sostanze tossiche. Al termine degli accertamenti, i finanzieri hanno proceduto alla <strong>denuncia<\/strong>, a piede libero, del titolare dell\u2019impianto di produzione alla Procura di Cosenza, per il reato di <strong>contraffazione<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-402421 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/pellet-guardia-finanza-cosenza-paterno-01.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"471\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I finanzieri del Gruppo Cosenza hanno sottoposto a sequestro oltre 300 tonnellate di pellet contraffatto, venduto per &#8220;EN PLUS A1&#8221; all\u2019interno di un impianto di produzione<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":147919,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-147918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147918\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}