{"id":147934,"date":"2021-04-09T12:36:20","date_gmt":"2021-04-09T10:36:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-calabria-indice-rt-a-0-93-e-rischio-moderato-resta-in-bilico-per-i-posti-letto\/"},"modified":"2023-01-16T17:30:55","modified_gmt":"2023-01-16T16:30:55","slug":"402481-in-calabria-indice-rt-a-0-93-e-rischio-moderato-resta-in-bilico-per-i-posti-letto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/402481-in-calabria-indice-rt-a-0-93-e-rischio-moderato-resta-in-bilico-per-i-posti-letto\/","title":{"rendered":"In Calabria l&#8217;indice RT a 0.93 e il rischio scende a moderato. In bilico per i posti letto"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria passa da<strong> regione a &#8220;rischio alto&#8221; a regione a &#8220;rischio moderato&#8221;<\/strong> (non ha pi\u00f9 l&#8217;allerta di progressione a rischio alto) con una trasmissibilit\u00e0 compatibile con uno scenario di tipo 1, mentre l&#8217;<strong>indice RT torna sotto il valore di uno<\/strong> assestandosi a 0,93 (la scorsa settimana era a 1.33). Ma si continuano a registrare criticit\u00e0 nel <strong>numero di posti letto occupati, soprattutto in area medica<\/strong> che hanno superato la soglia di allerta per la seconda settimana consecutiva e in alcuni territori della regione (in primis in cosentino) dove l&#8217;incidenza continua a rimanere alta. La regione <strong>dovrebbe rimanere ancora in zona rossa<\/strong> proprio per l&#8217;occupazione dei posti letto, ma non \u00e8 escluso un passaggio in arancione nella prossima settimana. In base ai nuovi dati<strong> tornano in zona arancione<\/strong> Piemonte, Lombardia, Friuli, Emilia Romagna e Toscana. Campania, Valle D&#8217;Aosta e Puglia dovrebbero restare regioni rosse e a queste si aggiungerebbe la Sardegna. Come detto, resta in dubbio la situazione della Calabria attualmente in zona rossa.<\/p>\n<h4>Speranza: \u201cFirmer\u00f2 ordinanze da rosso ad arancione\u201d<\/h4>\n<p>\u201cDa qui a qualche ora <strong>firmer\u00f2 delle ordinanze e sulla base dei numeri<\/strong> che abbiamo una parte significativa delle ordinanze<strong> porter\u00e0 una parte del territorio dal rosso all\u2019arancione<\/strong>, ci\u00f2 significa che <strong>le misure hanno prodotto una prima piegatura della curva<\/strong> ma il contesto \u00e8 ancora molto complicato con un tasso di diffusione del virus significativo e le intensive piene\u201d. Cos\u00ec il ministro della Salute, Roberto Speranza, al convegno organizzato da Fratelli d\u2019Italia \u2018Riapri Italia\u2019.<\/p>\n<h4>Quattro regioni a rischio alto, Calabria a rischio moderato<\/h4>\n<p>I nuovi dati sono stati fortini dalla cabina di regia dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 (Iss)-ministero della Salute, che si \u00e8 riunita questa mattina. In generale si osserva una diminuzione del livello del rischio, con <strong>quattro Regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Valle d&#8217;Aosta) che hanno un livello di rischio alto.<\/strong> Quindici Regioni\/PPAA hanno una classificazione di<strong> rischio moderato<\/strong>: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa Trento, Sardegna, Sicilia, Umbria. Di queste, quattro sono classificate &#8220;<strong>ad alta probabilit\u00e0 di progressione a rischio alto nelle prossime settimane&#8221;: Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia<\/strong>. Solo una Regione (il Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno una classificazione di rischio basso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12654\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-398958\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12654\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"340\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Evitare occasioni di contatto fuori dal nucleo abitativo<\/h4>\n<p>Nel report l&#8217;ISS ricorda come sia ancora &#8220;fondamentale che l<strong>a popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo<\/strong> che non siano strettamente necessarie&#8221;. &#8220;Si ricorda che \u00e8 obbligatorio ad<strong>ottare comportamenti individuali rigorosi<\/strong> e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessit\u00e0 di rispettare le misure raccomandate dalle autorit\u00e0 sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi&#8221;.<\/p>\n<h4>In diminuzione i casi non associati a catene di trasmissione<\/h4>\n<p>Sono &#8220;in diminuzione <strong>il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione<\/strong> (46.302 vs 49.186 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l&#8217;attivit\u00e0 di tracciamento dei contatti \u00e8 in lieve aumento (34,9% vs 34,4% la scorsa settimana). \u00c8, invece, in diminuzione i<strong>l numero di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi<\/strong> (39,6% vs 41,5%). Infine, il 25,5% \u00e8 stato diagnosticato attraverso attivit\u00e0 di screening&#8221;.<\/p>\n<h4>Scendono indice RT e incidenza<\/h4>\n<p>L&#8217;<strong>indice Rt medio nazionale scende ancora registrando un valore di 0,92<\/strong>, in calo rispetto a 0.98 della scorsa settimana. Continua anche la <strong>diminuzione dell&#8217;incidenza di Covid-19, pari a 185 nuovi casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 232,7 della settimana precedente.<\/strong> Numeri che, comunque, restano ancora elevati e ben lontani da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull&#8217;intero territorio nazionale dell&#8217;identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti&#8221;.\u00a0\u00a0Sono<strong> 8 le Regioni che hanno un valore superiore a 1<\/strong>: Basilicata, Campania, Liguria, Puglia, Sardegna (con il valore pi\u00f9 alto, schizzato a 1,54, ben oltre la soglia di 1,25 che fa scattare la zona rossa), Sicilia, Toscana e Val d&#8217;Aosta. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d&#8217;Aosta) hanno una trasmissibilit\u00e0 compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilit\u00e0 compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni hanno una trasmissibilit\u00e0 compatibile con uno scenario di tipo uno.<\/p>\n<p><strong>La tabella con gli Rt puntuali delle Regioni:<\/strong><\/p>\n<p>Abruzzo 0.89; Basilicata 1.15; <strong>Calabria 0.93<\/strong>; Campania 1.19; Emilia-Romagna 0.81; FVG 0.79; Lazio 0.9; Liguria 1.19; Lombardia 0.85; Marche 0.86; Molise 0.81; Piemonte 0.9; PA Bolzano 0.91; PA Trento 0.86; Puglia 1.06; Sardegna 1.54; Sicilia 1.22; Toscana 1.02; Umbria 0.97; Valle d&#8217;Aosta 1.39; Veneto 0.96.<\/p>\n<h4>Non scende la pressione sugli ospedali<\/h4>\n<p>Il <strong>forte sovraccarico dei servizi ospedalieri,<\/strong> l&#8217;incidenza ancora troppo elevata e l&#8217;ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilit\u00e0 richiedono l&#8217;applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio&#8221; evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale. Rimane <strong>alto il numero di Regioni e di province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche sopra la soglia critic<\/strong>a (15 contro le 14 della settimana precedente). Il tasso di oc<strong>cupazione in terapia intensiva a livello nazionale \u00e8 sopra la soglia critica (41%)<\/strong>. Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva \u00e8 ancora in lieve aumento da 3.716 (30\/03\/2021) a 3.743 (06\/04\/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale \u00e8 anche sopra la soglia critica (44%) con un<strong> lieve aumento nel numero di persone ricoverate<\/strong> in queste aree: da 29.231 (30\/03\/2021) a 29.337 (06\/04\/2021).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scende in Calabria l&#8217;indice RT mentre il rischio passa da alto a moderato. Ma rimane l&#8217;allerta per l&#8217;occupazione dei posti letto<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":147935,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-147934","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147934\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}