{"id":147999,"date":"2021-04-11T05:10:00","date_gmt":"2021-04-11T03:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sette-rapine-a-mano-armata-in-un-anno-e-due-bunker-in-casa-arrestato-malvivente\/"},"modified":"2023-01-16T17:30:58","modified_gmt":"2023-01-16T16:30:58","slug":"402664-sette-rapine-a-mano-armata-in-un-anno-e-due-bunker-in-casa-arrestato-malvivente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/402664-sette-rapine-a-mano-armata-in-un-anno-e-due-bunker-in-casa-arrestato-malvivente\/","title":{"rendered":"Sette rapine a mano armata in un anno e due bunker in casa"},"content":{"rendered":"<p>ROSARNO (RC) &#8211; Un pregiudicato, legato ad una conosciuta famiglia rosarnese, \u00e8 stato arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP della Procura della Repubblica di Palmi. In campo 30 militari della compagnia di Gioia Tauro, supportati dai Cacciatori del Gruppo Eliportato di Vibo Valentia, che a seguito di un attenta perquisizione presso l\u2019abitazione del destinatario del provvedimento cautelare, hanno anche <strong>scoperto due bunker, di cui uno ricavato da una intercapedine sottostante la cucina<\/strong> ed un altro<strong> sotto un capannone di fronte all\u2019abitazione stessa<\/strong>, utilizzati verosimilmente per nascondere oggetti utili a compiere i fatti delittuosi o quale nascondiglio per latitanti o refurtiva, oltre che alcune cartucce da caccia.<\/p>\n<h4>Una lunga scia di episodi criminali<\/h4>\n<p>Numeri gli episodi criminosi nell&#8217;ultimo anno. In particolare, dalla ricostruzione dell\u2019excursus criminale, l&#8217;uomo aveva <strong>costretto il titolare di una ditta di autotrasporti a consegnargli il portafogli<\/strong>, dietro gravi minacce. In un successivo episodio, ad essere preso di mira era stat<strong>o un autista della medesima ditta<\/strong>, verso il quale il malvivente aveva ugualmente posto in essere minacce e atti persecutori. Presentatosi dapprima presso l\u2019abitazione per chiedere notizie sul suo conto e sui propri familiari, nei giorni successivi lo<strong> aveva anche inseguito a bordo della propria autovettura<\/strong>, costringendolo a<strong> farsi consegnare la somma di 2.100 euro ed alcuni pacchi<\/strong> che lo stesso trasportava, inducendolo in un episodio successivo, a consegnargli altres\u00ec la somma di 1.200 euro.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Rcb2ftaVlqI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h4>Le rapine ai corrieri<\/h4>\n<p>A seguito delle continue minacce subite, che <strong>avrebbero imposto alla vittima di lasciare anche il posto di lavoro<\/strong>, lo stesso aveva in ultimo deciso di denunciare il tutto ai carabinieri. Altro analogo episodio risale a fine anno scorso quando, a Maropati,<strong> travisato e con in pugno una pistola<\/strong>, l\u2019uomo aveva tentato di porre in essere altra rapina a mano armata nei confronti del corriere di una ditta non portata a termine, questa volta, solo grazie alla pronta reazione del corriere stesso che era riuscito a scappare a bordo del proprio mezzo. La vicenda non era per\u00f2 terminata qui, in quanto pochi giorni dopo, <strong>l\u2019uomo aveva nuovamente cercato di rapinare, armato di pistola, lo stesso corriere<\/strong> che nel tentativo di scappare alla guida del proprio furgone, era finito fuori strada e una volta raggiunto dal malvivente dopo aver subito da questi un pugno in faccia, veniva derubato, in questa occasione, di 150 euro.<\/p>\n<p>Lo stesso giorno, a Melicucco, ad essere<strong> preso di mira anche lo stesso corriere di una ditta<\/strong>, gi\u00e0 vittima di precedenti ritorsioni, il quale anche in questa circostanza, era stato pesantemente minacciato dall\u2019ormai \u201cnoto rapinatore\u201d con l\u2019allusione a vicinanze a famiglie mafiose. Settimo e ultimo episodio, era avvenuto a Rosarno a fine dicembre scorso, circostanza nella quale, alle prime ore del mattino, quattro soggetti nel corso di una battuta di caccia, sono stati raggiunti da due soggetti, uno dei quali riconosciuto nell\u2019odierno arrestato, e derubati dei tre fucili e di 105 euro di cui erano in possesso.<\/p>\n<h4><strong>Aveva letteralmente terrorizzato alcune vittime<\/strong><\/h4>\n<p>In tale occasione, <strong>i rapinatori armati, avevano esploso a scopo intimidatorio due colpi di arma da fuoco<\/strong>, recando danno anche al cancello di un\u2019abitazione privata con l\u2019intenzione \u2013 non riuscita- di danneggiare una telecamera ivi installata, risultata utile per il proseguo delle indagini. In tutte le circostanze delineate, risulta doveroso risaltare l\u2019atteggiamento delle vittime, che nonostante <strong>il clima di vero e proprio terrore instaurato a seguito delle gravi condotte criminose<\/strong> poste in essere dal soggetto arrestato, gi\u00e0 ampiamente noto alle forze dell\u2019ordine, hanno sempre avuto la forza e il coraggio di denunciare, riponendo la loro massima fiducia negli inquirenti, contribuendo in modo determinante ad aiutare i carabinieri di Rosarno che hanno condotto le indagini, nella ricostruzione degli eventi. Richiesta, inoltre, dagli stessi militari, anche<strong> la misura di prevenzione della sorveglianza speciale<\/strong> con obbligo di soggiorno nel comune di Rosarno, concessa dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria <strong>per anni 3 e mesi 6, nei confronti del malvivente, che sar\u00e0 applicata al termine del periodo detentivo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il clima di terrore, tutte le vittime hanno sempre avuto la forza e il coraggio di denunciare l&#8217;uomo che \u00e8 finito in carcere dopo una lunga serie di episodi criminosi<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":148000,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19,135],"class_list":["post-147999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}