{"id":148150,"date":"2021-04-13T16:47:00","date_gmt":"2021-04-13T14:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/trentanni-fa-allunical-la-prima-laurea-in-ingegneria-informatica-ditalia\/"},"modified":"2023-01-16T17:31:09","modified_gmt":"2023-01-16T16:31:09","slug":"403121-trentanni-fa-allunical-la-prima-laurea-in-ingegneria-informatica-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/403121-trentanni-fa-allunical-la-prima-laurea-in-ingegneria-informatica-ditalia\/","title":{"rendered":"Trent\u2019anni fa all\u2019Unical la prima laurea in Ingegneria Informatica d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">ARCAVACATA (CS) &#8211; <strong>Trent\u2019anni fa si laureava all\u2019Universit\u00e0 della Calabria il primo ingegnere informatico d\u2019Italia<\/strong>.<strong> Era il 10 aprile 1991<\/strong>, di personal computer se ne vedevano davvero pochi in giro e il World Wide Web aveva appena due anni di vita. La stessa laurea in Ingegneria Informatica era stata <strong>istituita in Italia solo nel maggio del 1989<\/strong>, introdotta con la modifica all\u2019ordinamento didattico delle Facolt\u00e0 di Ingegneria. La rapidit\u00e0 con cui l\u2019Universit\u00e0 della Calabria aveva aderito alla novit\u00e0, attivando in un colpo solo tutti gli anni di corso, e la passione che il neodottore Francesco Buccafurri aveva gi\u00e0 maturato per l\u2019informatica nelle aule del campus, permisero di accelerare i tempi.<\/p>\n<h4>\u00abUna bella lotta con la burocrazia\u00bb<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<strong>Convertire tutti gli insegnamenti<\/strong> del nostro quinquennio di Ingegneria industriale, per consentire agli studenti gi\u00e0 iscritti il<strong> passaggio a Ingegneria informatica<\/strong>, fu un lavoraccio. Una bella lotta con la burocrazia! \u2013 racconta Domenico Sacc\u00e0, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni e principale fautore della nascita del nuovo corso di laurea \u2013 Ma ci aiut\u00f2 molto l\u2019aver gi\u00e0 introdotto diversi insegnamenti di informatica nel piano di studi esistente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo stesso Sacc\u00e0 era arrivato all\u2019Unical pochi anni prima, nell\u201987, per insegnare programmazione. \u00abSeguendo il suo corso mi innamorai dell\u2019informatica. Cos\u00ec, quando arriv\u00f2 la possibilit\u00e0 di chiedere il trasferimento di corso, lo feci subito\u00bb ricorda Francesco Buccafurri, oggi professore ordinario all\u2019Universit\u00e0 \u2018Mediterranea\u2019 di Reggio Calabria. Era prossimo alla laurea, quando fece il cambio di corso. Sostenne i pochi esami aggiuntivi richiesti dal nuovo piano di studi e fu il primo (e l\u2019unico) in quella sessione di aprile del \u201991 a essere proclamato dottore in Ingegneria informatica. La tesi discussa, con relatore il professor Sacc\u00e0, era in programmazione logica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abIl primo pc che acquistai, per casa, fu un <strong>M24 Olivetti<\/strong>, durante gli anni di universit\u00e0. Ma al Centro di Calcolo dell\u2019Unical, dove si facevano le esercitazioni, mi imbattei anche nelle \u2018leggendarie\u2019 schede perforate. All\u2019epoca non venivano ormai pi\u00f9 usate, ma c\u2019era ancora qualche pacco in giacenza\u00bb ricorda Buccafurri. Preistoria, se pensiamo alla potenza di calcolo che oggi garantisce lo smartphone che teniamo in mano. \u00abImpensabile in quegli anni. Ma il nostro vantaggio fu quello di capire che il futuro era l\u00ec, anche in <strong>quei primi calcolatori<\/strong>, in quella prime schede perforate \u2013 continua \u2013 E di questo devo ringraziare il professore Sacc\u00e0, che \u00e8 stato un precursore e il creatore dell\u2019informatica calabrese\u00bb.<\/p>\n\n<h4>Buccafurri, esperto in cybersecurity e componente del Miur<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dopo la laurea Buccafurri prosegu\u00ec gli studi sempre all\u2019Unical, con il dottorato di ricerca. \u00abUn\u2019altra figura chiave, una guida, per la mia formazione \u00e8 stato il professor Nicola Leone \u2013 prosegue \u2013 L\u2019ho incontrato durante il mio dottorato, lui era gi\u00e0 un giovane ricercatore, e l\u2019ho ritrovato poi all\u2019Universit\u00e0 di Vienna qualche anno dopo\u00bb. Buccafurri oggi \u00e8 un <strong>esperto nel campo della cybersecurity e componente della commissione nazionale del ministero dell\u2019Universit\u00e0<\/strong> <strong>per la definizione del Pnr<\/strong> (Piano nazionale della ricerca) in questo settore. \u00abPartendo da Cosenza e dall\u2019Unical, oggi possiamo dire che esiste un ecosistema regionale di informatica che comprende anche le universit\u00e0 di Catanzaro e Reggio. Tre poli che hanno tutti raggiunto ottimi risultati e successi e che collaborano tra loro in modo proficuo\u00bb dice Buccafurri.<\/p>\n<h4>Nonostante &#8220;le resistenze&#8221; il corso messo radici<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abS\u00ec, la nostra visione ha creato una scuola di informatica e di ingegneria informatica che ha messo radici in tutta la regione \u2013 aggiunge Sacc\u00e0 \u2013 E credo che aver spinto tanto e aver accelerato i tempi trent\u2019anni fa sia stato un vantaggio non trascurabile. A qualcuno sembrava un\u2019eresia, <strong>c\u2019erano resistenze tra i colleghi<\/strong>. Agli inizi degli anni \u201990, c\u2019era <strong>chi pensava che in fondo non fosse neanche \u2018ingegneria\u2019 o che lo fosse poco<\/strong>. E i conservatori non si fidavano troppo di questa novit\u00e0. Ma io ero stato nell\u201982 in California, all\u2019IBM Laboratory di San Jose. Nella stanza accanto alla mia c\u2019era il loro pc, che all\u2019epoca sembrava un giocattolo. Poi ero stato tra l\u201985 e il 90 al Centro di ricerca Microelectronics and Computer Technology Corporation (MCC) di Austin, dove si iniziava a parlare di intelligenza artificiale. L\u00ec non si faceva fatica a immaginare quale sarebbe stato il futuro \u2013 racconta Sacc\u00e0 \u2013 E anche all\u2019Unical cominciavamo a conoscere gi\u00e0 bene il contesto: avevamo una workstation Sun, un sistema distribuito all\u2019avanguardia. Eravamo insomma abituati all\u2019innovazione e la portavamo gi\u00e0 nella ricerca, nella formazione, nel trasferimento tecnologico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche i ragazzi erano gi\u00e0 proiettati in avanti: al varo del corso di Ingegneria Informatica, nel 1990, le matricole iscritte al primo anno erano circa 150. \u00abE mentre la scuola calabrese di informatica e di ingegneria informatica cresceva e si affermava, abbiamo anche assistito <strong>in questi 30 anni al proliferare di iniziative industriali sul territorio<\/strong>, con il progressivo aumento di addetti occupati. Il nostro problema resta la distanza della domanda \u2013 dice Sacc\u00e0 \u2013 <strong>L\u2019obiettivo ora \u00e8 far avvicinare sul territorio l\u2019offerta di alta qualit\u00e0 con una domanda innovativa<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 10 aprile 1991. La stessa laurea fu istituita in Italia solo nel maggio del 1989, introdotta con la modifica all\u2019ordinamento didattico delle Facolt\u00e0 di Ingegneria<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":148151,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,17],"tags":[],"class_list":["post-148150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}