{"id":148280,"date":"2021-04-15T16:10:23","date_gmt":"2021-04-15T14:10:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/robotica-un-ricercatore-calabrese-premiato-per-la-migliore-tesi-deuropa\/"},"modified":"2023-01-16T17:31:17","modified_gmt":"2023-01-16T16:31:17","slug":"403494-robotica-un-ricercatore-calabrese-premiato-per-la-migliore-tesi-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/403494-robotica-un-ricercatore-calabrese-premiato-per-la-migliore-tesi-deuropa\/","title":{"rendered":"Robotica, un ricercatore calabrese premiato per la migliore tesi d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong> \u00c8 di un ricercatore calabrese di 28 anni dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, Giuseppe Averta,<\/strong> la migliore tesi in robotica d&#8217;Europa. Il giovane, <strong>originario di Serra San Bruno (Vibo Valentia)<\/strong>, ha vinto il &#8216;Georges Giralt Phd Award&#8217;, il premio per<strong> la migliore tesi di dottorato in robotica in Europa<\/strong>, conferito ogni anno all&#8217;European robotics forum da Eurobotics Aisbl, l&#8217;associazione di industrie e centri di ricerca europei del settore. Lo ha reso noto l&#8217;Ateneo pisano. Averta ha condotto la sua ricerca nei laboratori del centro Piaggio di Pisa e presso l&#8217;Istituto italiano di tecnologia di Genova e per l&#8217;Ateneo pisano, \u00e8 spiegato in una nota, &#8220;si tratta del <strong>terzo riconoscimento<\/strong> a uno dei suoi dottori di ricerca, dopo quello a Cosimo della Santina lo scorso anno e a Manuel Catalano nel 2014&#8243;.<\/p>\n<h4>Robot antropomorfi e protesi di ultima generazione<\/h4>\n<p>La tesi premiata parte dall&#8217;analisi rigorosa di come gli esseri umani muovono mani e arti superiori durante le attivit\u00e0 quotidiane, con lo scopo di progettare robot antropomorfi e protesi di ultima generazione in grado di eseguire movimenti il pi\u00f9 possibile &#8216;naturali&#8217;. &#8220;Nel mio studio &#8211; ha sottolineato Averta &#8211; cerco di sviluppare <strong>metodologie per riportare le capacit\u00e0 proprie del corpo umano sui robot<\/strong>. Questo ha richiesto un sostanziale cambio di paradigma rispetto agli approcci standard e di affrontare problemi che attraversano i confini di diverse discipline, <strong>dalle neuroscienze e la psicofisica fino alla meccatronica, la teoria del controllo e la robotica<\/strong>&#8220;. Le applicazioni individuate nel lavoro di Averta, secondo l&#8217;ateneo, &#8220;si concentrano essenzialmente su tre filoni: lo sviluppo di <strong>protesi robotiche mano-polso semplici ed efficaci,<\/strong> con un numero cio\u00e8 limitato di attuatori (i &#8216;muscoli&#8217; dei robot), ma allo stesso tempo in grado di compiere movimenti complessi con naturalezza e robustezza; lo sviluppo di algoritmi per il movimento di robot umanoidi, specialmente manipolatori robotici a uno o due bracci; la valutazione del danno motorio in pazienti colpiti da infarto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di Giuseppe Averta, 28 anni, originario del vibonese e studente dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa. La tesi sviluppa metodologie per riportare le capacit\u00e0 proprie del corpo umano sui robot<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":148281,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-148280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148280\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}