{"id":148579,"date":"2021-04-21T14:29:58","date_gmt":"2021-04-21T12:29:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/molte-regioni-gialle-lunedi-mezza-italia-riapre-la-calabria-dovra-ancora-aspettare\/"},"modified":"2023-01-16T17:31:38","modified_gmt":"2023-01-16T16:31:38","slug":"404294-molte-regioni-gialle-lunedi-mezza-italia-riapre-la-calabria-dovra-ancora-aspettare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/404294-molte-regioni-gialle-lunedi-mezza-italia-riapre-la-calabria-dovra-ancora-aspettare\/","title":{"rendered":"Molte regioni gialle, luned\u00ec mezza Italia riapre. La Calabria? Dovr\u00e0 ancora aspettare"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Luned\u00ec \u00e8 il giorno tanto atteso per le prime riaperture in Italia<\/strong>. Ritornano le zone gialle (seppur &#8220;rafforzate&#8221;) e con esse molte delle prime riaperture previste, le scuola superiori in presenza almeno al 60%, i <strong>ristoranti aperti anche la sera all&#8217;aperto<\/strong>, il &#8216;<strong>certificato verde&#8217; che consentir\u00e0 di spostarsi anche tra le zone rosse e arancioni<\/strong>, il via libera a teatri, cinema, sale da concerto e musei e con ancora l&#8217;incognita sul coprifuoco che per ora resta alle 22 mentre si discute ancora se posticiparlo alle 23 come richiesto dalle Regioni.<\/p>\n<h4>Regioni &#8220;ristoranti al chiuso, palestre e piscine gi\u00e0 da luned\u00ec&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Consentire, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, <strong>i servizi di ristorazione sia al chiuso che all&#8217;aperto, senza distinzione di trattamento in base agli orari di somministrazione<\/strong>, la <strong>proroga del coprifuoco dalle 22 alle 23,<\/strong> la ripresa delle a<strong>ttivit\u00e0 individuali in palestra al chiuso e in piscine all&#8217;aperto, gi\u00e0 a partire dal 26 aprile<\/strong>&#8220;. Sono queste &#8211; a quanto si apprende- le ulteriori osservazioni e modifiche alla bozza del decreto-legge che dovr\u00e0 essere varato e che, a seguito delle interlocuzioni con il Governo, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso ai ministri Gelmini e Speranza, nel pomeriggio di oggi. I governatori chiedono anche<strong> &#8220;la riapertura del settori wedding e<\/strong> l&#8217;avvio anticipato, rispetto a quanto disposto in bozza, dei mercati, l&#8217;uniformazione delle date di riapertura degli spettacoli all&#8217;aperto e degli eventi sportivi all&#8217;aperto&#8221;<\/p>\n<h4>Sicure 13 regioni, Calabria ancora in attesa<\/h4>\n<p>Mezza Italia spera venerd\u00ec, giorno del consueto monitoraggio settimanale della cabina di Regia, di conquistarsi la fascia di minor rischio e quindi saltare sul treno delle annunciate riaperture. In attesa dei dati di oggi e di domani, che saranno analizzati insieme a quelli del resto della settimana dalla cabina di regia ministero della Salute-Iss-Regioni,<strong> sarebbero 13 le Regioni che possono aspirare alla zona gialla<\/strong>. Si tratta di Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Tutte avevano gi\u00e0\u00a0 venerd\u00ec scorso l&#8217;indice Rt sotto 1 e <strong>un&#8217;incidenza lontana dalla soglia di rischio di 250 casi settimanali<\/strong> per centomila abitanti, e in questi giorni sono in ulteriore calo, pur differenziato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11730\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-370924\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11730\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"366\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Dati ancora da zona arancione<\/h4>\n<p>Con molta probabilit\u00e0 <strong>resteranno in arancione ancora Calabria, Sicilia, Basilicata e Molise<\/strong>, tutte con incidenza in salita ma, come nel caso della Calabria, il<strong> superamento della soglia critica dei posti letto occupati in area medica <\/strong>(circa il 50%), mentre quella delle terapie intensive era al limite la scorsa settimana con il dato che sembra rimasto invariato anche a causa dell&#8217;elevato numero di decessi, molti dei quali avvengono proprio nelle rianimazioni. Rispetto a scorsa settiman<strong>a il trend dei nuovi casi \u00e8 rimasto sostanzialmente invariato<\/strong>. Venerd\u00ec scorso, con i dati riferiti alla settimana dal 5\/4\/2021 all&#8217;11\/4 la Calabria era l&#8217;<strong>unica regione a rischio alto<\/strong>, la percentuale tra positivi e tamponi processati era al 13.5%, e ha rappresentato il dato pi\u00f9 alto di tutta Italia, e sono state rilevate 2 allerte di resilienza nelle strutture ospedaliere con l&#8217;<strong>incidenza salita a 129.19 per 100mila abitanti. Unico dato positivo<\/strong> l&#8217;indice Rt sceso 0.9.<\/p>\n<p>Ma c0\u00e8 chi sta peggio della Calabria. \u00c8 il caso delle Valle d&#8217;Aosta (che ha ancora oggi un&#8217;incidenza di 266 casi per centomila) e della Sardegna, che la scorsa settimana aveva un Rt molto alto (1,38, quando il limite per passare in rosso e&#8217; 1,25) e che dovrebbero rimanere ancora in rosso.\u00a0 <strong>Spera di lasciare il rosso invece la Puglia<\/strong>, ma per finire in arancione: l&#8217;incidenza \u00e8 ancora alta (239 casi per centomila), anche se l&#8217;Rt la scorsa settimana era sotto 1 e i casi sono in calo del 7% in 7 giorni. Oscilla tra arancione e rosso la Campania, che aveva un Rt intorno a 1 ed \u00e8 cresciuta ulteriormente questa settimana (+8% di casi positivi) arrivando a un&#8217;incidenza di 235 casi per centomila.<\/p>\n<h4>Riaperture graduali da luned\u00ec<\/h4>\n<p>La bozza del decreto legge che arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri conferma sostanzialmente quanto annunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa di venerd\u00ec scorso e<strong> sar\u00e0 in vigore fino al 31 luglio, quando scadr\u00e0 anche lo stato d&#8217;emergenza, prorogato dunque per 3 mesi<\/strong>. Il testo, se non cambier\u00e0 nelle prossime ore, \u00e8 un compromesso tra le diverse posizioni delle maggioranza, con il centrodestra e la Lega in particolare che continuano a chiedere maggiori aperture da subito e il posticipo del coprifuoco almeno alle 23, e l&#8217;ala pi\u00f9 prudente del governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza che anche oggi ha sottolineato come il decreto rappresenti un &#8220;primo messaggio di fiducia al Paese&#8221; che per\u00f2 richiede massima &#8220;prudenza, per non vanificare gli sforzi fatti finora&#8221;. Ed \u00e8 un compromesso anche tra le Regioni e il governo, soprattutto sulla scuola. <strong>Non ci sar\u00e0, infatti, il ritorno in presenza da luned\u00ec<\/strong> <strong>per tutti gli studenti delle superiori.<\/strong> Una soluzione &#8220;tecnicamente impraticabile&#8221; secondo i presidenti per due motivi: la c<strong>apienza dei traporti pubblici ridotta al 50%<\/strong> per le normative anticovid e i limiti strutturali delle scuole italiane, che non consentono di rispettare le restrizioni con la presenza di tutti gli studenti. Nella bozza il governo prevede dunque dal 26 il <strong>ritorno in classe almeno al 50% per gli studenti delle superiori nelle zone rose e almeno al 60% e fino al 100% in quelle arancioni e gialle<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-397797\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12754\" alt=\"\" width=\"543\" height=\"344\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>SPOSTAMENTI<\/strong><\/p>\n<p>Da luned\u00ec<strong> tornano invece gli spostamenti tra le regioni gialle<\/strong> (e bianche, quando ci saranno), sospesi ormai da quasi 5 mesi. Si potr\u00e0 andare da un territorio all&#8217;altro o muoversi in ambito regionale ma fino al 15 giugno sar\u00e0 consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare amici o parenti tra le 5 e le 22, in massimo 4 persone oltre ai minorenni su cui si esercita la potest\u00e0 genitoriale. In zona arancione, invece, si potr\u00e0 farlo solo in ambito comunale.<\/p>\n<p><strong>CERTIFICATO VERDE<\/strong><\/p>\n<p>Ma il decreto prevede anche la possibilit\u00e0 di <strong>entrare e uscire anche dalle zone arancioni o rosse<\/strong>. Bisogner\u00e0 avere la &#8216;certificazione verde&#8217;: un documento che potr\u00e0 essere cartaceo o digitale e sar\u00e0 valido per sei mesi per coloro che sono vaccinati o che sono guariti dal Covid mentre avr\u00e0 una durata di 48 ore per chi ha un tampone con esito negativo. A rilasciarlo potranno essere le strutture che effettuano le somministrazioni, gli ospedali in cui si \u00e8 stati ricoverati per il virus o il medico di base, i centri e le farmacie autorizzati per i test.<\/p>\n<p><strong>CHI LO FALSIFICA RISHIA L&#8217;ARRESTO<\/strong><\/p>\n<p>A proposito di spostamenti. <strong>Chi falsifica il certificato verde per gli spostamenti rischia anche il carcere<\/strong>. E&#8217; quanto prevede la bozza del decreto legge con le nuove misure. In particolare, al comma 2 dell&#8217;articolo 13 si prevede che per tutti i reati di falso che hanno ad oggetto la certificazione verde Covid-19, le pene previste dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489 del codice penale, anche se relativi ai documenti informatici di cui all&#8217;articolo 491 bis, sono aumentate di un terzo.<\/p>\n<p><strong> A CENA FUORI ALL&#8217;APERTO, DAL 1\/6 ANCHE AL CHIUSO<\/strong><\/p>\n<p>Da luned\u00ec si potr\u00e0 anche tornare a fare qualcosa che manca da mesi:<strong> cenare fuori al ristorante<\/strong>. Almeno nelle regioni gialle e &#8220;con consumo al tavolo esclusivamente all&#8217;aperto&#8221;. Chi non ha spazi all&#8217;esterno dovr\u00e0 attendere fino al 1 giugno, una decisione contro la quale si sono gi\u00e0 schierati oltre la Lega anche i manifestanti di &#8216;IoApro&#8217;: &#8220;il 26 apriremo comunque, senza rispettare coprifuoco ne pass&#8221; dicono.<\/p>\n<p><strong>TORNANO CINEMA, TEATRI E SPETTACOLI LIVE<\/strong><\/p>\n<p>Al chiuso si potr\u00e0 invece andare al cinema o assistere a spettacoli &#8220;in teatri, sale concerto, live club e altri locali&#8221; sulla base dei protocolli approvati dal Cts: prenotazione obbligatoria, un metro tra le persone, <strong>massimo 500 persone al chiuso e mille all&#8217;aperto<\/strong>. Per alcuni eventi potranno essere riservati solo a chi avr\u00e0 il certificato verde.<\/p>\n<p><strong>A GIUGNO ANCHE ALLO STADI<\/strong><\/p>\n<p>Il cronoprogramma definito dal decreto, sempre se confermato dal Cdm, prevede poi<strong> il 15 maggio l&#8217;apertura delle piscine all&#8217;aperto<\/strong>, dei mercati e dei centri commerciali, anche nei giorni festivi e prefestivi; d<strong>all&#8217;1 giugno quello delle palestre e anche degli stadi e dei palazzetti<\/strong>, con una capienza non superiore al 25% e comunque non oltre i mille all&#8217;aperto e 500 al chiuso; dal 1 luglio delle fiere, dei congressi, dei centri termali e dei parchi a tema.<\/p>\n<p><strong>CONTROLLI NELLE ZONE DELLA MOVID <\/strong><\/p>\n<p>Tutte misure che saranno accompagnate da un rafforzamento dei controlli, come ha confermato il ministro dell&#8217;Interno Luciana Lamorgese. &#8220;Saremo particolarmente rigidi, non possiamo rischiare di buttare a mare quello che abbiamo fatto fino ad ora&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte le regioni che da luned\u00ec potranno tornare in zona gialla e &#8220;sfruttare&#8221; le prime riaperture. La Calabria con molta probabilit\u00e0 dovr\u00e0 ancora attendere<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":148580,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-148579","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148579\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}