{"id":148708,"date":"2021-04-23T14:33:02","date_gmt":"2021-04-23T12:33:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-furbetti-del-cartellino-da-chi-andava-al-bar-o-nellorto-allantennista-in-nero\/"},"modified":"2023-01-16T17:31:46","modified_gmt":"2023-01-16T16:31:46","slug":"404629-i-furbetti-del-cartellino-da-chi-andava-al-bar-o-nellorto-allantennista-in-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/404629-i-furbetti-del-cartellino-da-chi-andava-al-bar-o-nellorto-allantennista-in-nero\/","title":{"rendered":"I furbetti del cartellino. Da chi andava al bar o nell&#8217;orto, all&#8217;antennista"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA\u00a0 C&#8217;era chi si dedicava durante le ore di lavoro a diverse <strong>incombenze di natura privata<\/strong>, chi <strong>andava a fare la spesa in vari supermercati<\/strong> della zona, chi si recava in un Ufficio Postale per pagare le bollette di casa, chi <strong>in campagna per coltivare il proprio orto e persino chi svolgeva (in nero) il lavoro di antennista <\/strong>con un discreto numero di clienti. Tutto, rigorosamente, nell&#8217;orario di lavoro. Quattordici presunti &#8220;<strong>furbetti del cartellino<\/strong>&#8220;, tra dirigenti della struttura e addetti di Calabria Verde, ente in house della Regione Calabria, sono finti nelle maglie della rete tesa in due anni di indagini dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza coordinati dalla Procura. A qualche giorno di distanza dalla vicenda che ha avuto per protagonista il dipendente dell&#8217;Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro che, a quanto pare tra ricatti e connivenze, per 15 anni ha regolarmente ricevuto lo stipendio senza presentarsi mai sul luogo di lavoro, anche nella provincia di Cosenza affiora un&#8217;altra storia di assenteismo nella terra che pi\u00f9 di ogni altra nel Paese soffre per la cronica mancanza di lavoro.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12775\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Hall Pass<\/a><\/span>, appunto <strong>\u201c<em>tempo libero&#8221; <\/em><\/strong>della Procura di Cosenza, condotta dai carabinieri di Rogliano, che ha messo sotto la lente d&#8217;ingrandimento fatti compiuti nel 2018, ha portato a 14 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti soggetti<strong>, tutti dipendenti dell\u2019Ente Regionale Calabria Verde<\/strong> ed impiegati presso <strong>il Distretto 4 a Santo Stefano di Rogliano.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un&#8217;indagine articolata con una lunga serie di accertamenti effettuati d\u2019iniziativa nel 2018 dai militari dell&#8217;Arma n<strong>ei fondi ove gli operai svolgevano le loro opere cantieristiche<\/strong> e ubicati in diverse aree della Provincia di Cosenza. Indagini che hanno portato alla scoperta di un <strong>vero e proprio \u201csistema\u201d,<\/strong> evidentemente consolidato da tempo, grazie al quale numerosi dipendenti dell\u2019Ente Pubblico riuscivano ad eludere i vari strumenti di controllo delle prestazioni d\u2019opera, primo fra tutti <strong>l\u2019orologio marcatempo piazzato all\u2019ingresso della struttura<\/strong>, in modo da allontanarsi indebitamente dal posto di lavoro.<\/p>\n<h4>Lo stratagemma per usare il proprio badge<\/h4>\n<p>Lo stratagemma era semplice: tutti i dipendenti del Distretto<strong> utilizzavano regolarmente il proprio badge di servizio<\/strong>, ma facendo in modo che, in ragione della t<strong>ipologia di \u201cuscita\u201d selezionata, l\u2019orologio marcatempo non sottraesse il tempo trascorso all\u2019esterno della Sede dall\u2019orario di lavoro prestato<\/strong>, approfittando della generalizzata mancanza di controllo da parte di dirigenti e capi squadra. Ecco allora che dai tabulati acquisiti al termine del monitoraggio, i carabinieri sono riusciti a ricostruire <strong>centinaia di ore di lavoro illecitamente sottratte<\/strong> alle mansioni d\u2019ufficio, impiegate in pause e libere uscite mai giustificate, piuttosto che devolute ad incarichi di lavoro esterno mai autorizzati nell\u2019ambito dei vari cantieri forestali della Provincia: tutto ci\u00f2 veniva comunque <strong>contabilizzato come \u201cnormale\u201d orario di servizio<\/strong> e puntualmente monetizzato nella busta paga mensile.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uZEmckpq5sM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h4>L&#8217;antennista a nero<\/h4>\n<p>Particolare la scelta di uno degli indagati che era solito svolgere, nel corso delle \u201cmissioni esterne\u201d dalla propria sede di servizio, la <strong>professione di antennista, rigorosamente a nero,<\/strong> per un folto numero di clienti. Tutte le attivit\u00e0 elencate sono state puntualmente e meticolosamente documentate, nel corso delle attivit\u00e0 investigative, dai carabinieri <strong>con filmati e fotografie<\/strong>. Documenti e prove che hanno portato ad acclarare circa <strong>3.800 ore di servizio non prestato<\/strong>, ma comunque regolarmente retribuito, effettuate nell\u2019ambito di 950 episodi complessivamente individuati; tutto questo per un controvalore economico che arriva a<strong> sfiorare i 70.000 Euro di danno per l\u2019Ente Pubblico Regionale<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12776\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-404543\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12776\" alt=\"\" width=\"626\" height=\"415\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Beccati da videocamere ad altissima definizione<\/h4>\n<p>Per riscontrare le varie attivit\u00e0 illecite, i carabinieri hanno fatto ricorso sia ai moderni strumenti tecnologici, nel caso specifico consistenti in alcune v<strong>ideocamere ad altissima definizione<\/strong> strategicamente collocate nei pressi sia dell\u2019orologio marcatempo all\u2019interno dell\u2019ingresso dello stabile che ospita il Distretto, sia nelle vicinanze di tutti gli ingressi della struttura, che a metodi investigativi di tipo pi\u00f9 \u201ctradizionale\u201d, costituiti in particolare da servizi di osservazione. Tutte le attivit\u00e0 elencate sono state puntualmente e meticolosamente documentate, nel corso delle attivit\u00e0 investigative, con <strong>filmati e fotografie, riscontri oggettiv<\/strong>i che hanno consentito alla Procura della Repubblica di Cosenza, non appena acquisiti i tabulati delle presenze dei dipendenti dell\u2019Ente Regionale al termine dell\u2019attivit\u00e0, di concludere le indagini con l\u2019emissione dei relativi Avvisi notificati nella mattinata odierna.<\/p>\n<h4>Missioni &#8220;esterne&#8221; alla posta, dal medico o dal meccanico<\/h4>\n<p>Il connubio tra le diverse metodologie investigative adottate ha pertanto portato i militari ad accertare non solo l\u2019indebito allontanamento dal posto di lavoro degli odierni indagati, ma anche a <strong>definire le diverse mansioni svolte<\/strong>, evidentemente non ricollegate ai loro \u201cobblighi\u201d di servizio: ecco allora che nel variegato bagaglio di incombenza di natura privata sono state annoverate quelle di andare a fare la spesa in vari supermercati della zona, di recarsi in un Ufficio Postale per pagare le bollette di casa, di recarsi in campagna per coltivare il proprio orto, d<strong>i effettuare un consulto medico<\/strong>, di portare la propria autovettura dal meccanico o di <strong>trascorrere lunghe pause caff\u00e8 nei bar vicini alla sede di servizio<\/strong>.<\/p>\n<h4>Indagine di due anni. Truffa aggravata e continuata<\/h4>\n<p>L\u2019indagine, durata circa due anni e concretizzatasi nel completo monitoraggio dell\u2019attivit\u00e0 svolte dal personale del Distretto n. 4 nell\u2019arco temporale compreso tra i <strong>mesi di aprile e novembre 2018<\/strong>, ha alla fine consentito di acclarare evidenti responsabilit\u00e0 di carattere penale in ordine al reato di \u201c<strong>truffa aggravata e continuata\u201d<\/strong> nei confronti dei 14 odierni indagati, da individuare trasversalmente sia tra i dirigenti della struttura che tra gli addetti ai cantieri boschivi sparsi nella provincia di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un vero e proprio  stratagemma quello escogitato da alcuni dipendenti di Calabria Verde accusati &#8220;truffa aggravata e continuata&#8221; ai danni dell&#8217;ente regionale<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":148709,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-148708","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148708\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}