{"id":148868,"date":"2021-04-27T07:11:31","date_gmt":"2021-04-27T05:11:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-pensierino-tre-arresti-per-tentate-estorsioni\/"},"modified":"2023-01-16T17:31:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:31:57","slug":"405056-operazione-pensierino-tre-arresti-per-tentate-estorsioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/405056-operazione-pensierino-tre-arresti-per-tentate-estorsioni\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Pensierino&#8221;, tre arresti per tentate estorsioni"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L&#8217;operazione della Guardia di Finanza reggina \u00e8 stata chiamata in codice &#8220;<strong>Pensierino<\/strong>&#8221; ed ha portato all&#8217;arresto di tre persone accusate di tentata estorsione pluriaggravata anche dal metodo e dall\u2019agevolazione mafiosa. I destinatari delle misure, emesse dal Gip distrettuale su richiesta della locale procura antimafia, sarebbero affiliate o contigue alle cosche di &#8216;ndrangheta Morabito e Libri. I tentativi di estorsione sarebbero stati compiuti ai danni di una ditta del settore della <strong>manutenzione delle condotte idriche e del gas,<\/strong> in due distinte occasioni, nelle zone di Mosorrofa e Terreti a Reggio. Le persone destinatarie delle misure sono <strong>Antonio Riccardo Artuso di 44 anni, Vincenzo Serafino 56enne e Bruno Scordo di 38.<\/strong><\/p>\n<p>Particolarmente rilevante, sotto il profilo criminale, \u00e8 la figura di Artuso Antonio Riccardo, ritenuto legato alla cosca Libri di Reggio, gi\u00e0 gravato da numerosi precedenti per associazione di stampo mafioso, corruzione e stupefacenti, ma anche quella di Serafino Vincenzo arrestato nell\u2019anno 2010, quale affiliato alla cosca Morabito di Terreti, per essere stato tra i fiancheggiatori del boss Giovanni Tegano ed averne favorito la latitanza.<\/p>\n<h3>\u201cPensierino\u201d, cos\u00ec veniva chiamata la richiesta estorsiva<\/h3>\n<p>Si presentavano sui cantieri, presso la sede della ditta, e richiedevano un \u201cpensierino\u201d ad esempio per le festivit\u00e0 natalizie. Le indagini hanno consentito di accertare <strong>due distinti episodi<\/strong> analoghi per le modalit\u00e0 delle richieste estorsive segnatamente uno durante i lavori eseguiti su un cantiere in Mosorrofa e l\u2019altro in Terreti, perpetrate dai menzionati soggetti che si presentavano nei citati luoghi impendendo, agli operai presenti sul posto, la prosecuzione dei lavori fin quando non avessero interloquito con i titolari dell\u2019azienda per avanzare direttamente la pretesa estorsiva, intimando di riferire loro che<strong> si sarebbero dovuti \u201cmettere a posto\u201d, \u201cparlando con chi dovevano parlare\u201d. <\/strong>Le vittime per timore di\u00a0 ritorsioni, avrebbero reso pi\u00f9 volte dichiarazioni false o reticenti, smentite poi dalle intercettazioni ambientali. \u00c8 inoltre emerso come i titolari della ditta, a causa delle insistenti pretese estorsive da parte di Artuso Antonio Riccardo, abbiano successivamente ritenuto di chiedere l\u2019intervento di un loro operaio, Scordo Bruno, affinch\u00e9 si rivolgesse ad un \u201csoggetto intermediario\u201d, Sinicropi Pietro, altro soggetto molto vicino alla cosca Libri, che sarebbe riuscito nell\u2019intento di far cessare le richieste dell\u2019estorsore.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 investigative hanno permesso, di individuare elementi in relazione alla commissione del favoreggiamento personale e dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, emissione di fatture per operazioni inesistenti nei confronti delle societ\u00e0 emittenti e frode nelle pubbliche forniture.<\/p>\n<p>Per quanto attiene il reato di <strong>dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti<\/strong> \u00e8 stato infatti accertato che la ditta operante a Reggio Calabria e provincia abbia utilizzato F.O.I. emesse da quattro ditte dislocate sul territorio nazionale (Napoli, Taranto e Reggio Calabria) che hanno consentito un\u2019evasione di imposte ai fini Irpef e Iva per 75mila euro complessivi, somma oggetto di sequestro preventivo.<\/p>\n<p>In relazione al reato di <strong>frode in pubbliche forniture<\/strong>, \u00e8 stato accertato che a fronte della stipula con il comune di Palmi (Rc) di un \u201cContratto di appalto dei lavori di manutenzione\/riparazione fognature e strade del comune di Palmi anno 2016\/2017\u201d, la <strong>ditta appaltatrice ha richiesto il pagamento di lavori non realmente effettuati.<\/strong> In particolare non effettuava la pulizia di pozzetti, griglie di raccolta delle acque piovane attestando falsamente di averle eseguite, anche mediante la realizzazione di documentazione fotografica redatta ad arte al fine di dimostrare la necessit\u00e0 di ripulire tombini in realt\u00e0 non necessitanti di interventi.<strong> Complessivamente, nell\u2019ambito del presente procedimento penale, si procede nei confronti di 13 soggetti. <\/strong>Il provvedimento cautelare personale e reale eseguito costituisce la conclusione di un complesso iter investigativo che dimostra \u2013 ancora una volta \u2013 la costante azione di contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e all\u2019infiltrazione della \u2018ndrangheta nell\u2019economia legale con particolare riferimento al settore degli appalti pubblici svolta dalla Guardia di Finanza sotto la direzione della Procura della Repubblica reggina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I destinatari delle misure sarebbero affiliate o contigue alle cosche di &#8216;ndrangheta Morabito e Libri<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":148869,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-148868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148868\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}