{"id":148870,"date":"2021-04-27T07:54:15","date_gmt":"2021-04-27T05:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/controllavano-il-settore-dei-tagli-boschivi-sequestro-alla-famiglia-spadafora\/"},"modified":"2023-01-16T17:31:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:31:57","slug":"405060-controllavano-il-settore-dei-tagli-boschivi-sequestro-alla-famiglia-spadafora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/405060-controllavano-il-settore-dei-tagli-boschivi-sequestro-alla-famiglia-spadafora\/","title":{"rendered":"Controllavano il settore del legname in Sila, maxisequestro alla famiglia Spadafora"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale ai fini antimafia, su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di <strong>Spadafora Luigi 70 anni, e dei figli Pasquale di 45, Rosario 34enne e Antonio di 38 anni, di San Giovanni in Fiore,<\/strong> ritenuti affiliati di spicco della cosca Farao-Marincola della provincia di Crotone.<\/p>\n<p>Secondo quanto emerso nel processo conseguente all\u2019indagine \u201cStige\u201d, la famiglia Spadafora \u2013 a mezzo delle imprese gestite, quali la \u201cF.lli Spadafora S.r.l., la \u201cSpadafora Legnami S.r.l., la Famiglia Spadafora societ\u00e0 semplice agricola e le altre imprese individuali a loro intestate \u2013 governava, in regime di monopolio \u2018ndranghetistico, <strong>l\u2019offerta di legname e prodotti derivanti dai tagli boschivi<\/strong> operati <strong>nel territorio silano.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-405062 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Beni-Spadafora-sequestro-farao-marincola-02.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"428\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Facendo leva sull\u2019appartenenza alla \u2018ndrina di San Giovanni in Fiore<\/strong> ed in virt\u00f9 della forza intimidatoria che da ci\u00f2 ne deriva, avevano costituito un vero e proprio cartello di controllo mafioso dei boschi, manipolando ed indirizzando l\u2019aggiudicazione delle gare d\u2019appalto boschive con metodo mafioso, consistito, tra l\u2019altro, nel porre in essere danneggiamenti alle ditte che non si allineavano alle direttive imposte dalla criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Inoltre, proprio grazie alla gestione dei boschi della Sila, gli Spadafora erano stati utilizzati per garantire, negli anni, la latitanza di elementi di spicco della cosca Farao-Marincola a cui, di fatto, facevano capo. Per tali accuse, lo scorso nel febbraio 2021,<strong> gli Spadafora sono stati condannati, dal Tribunale di Crotone, a pi\u00f9 di 60 di carcere;<\/strong> nello specifico, il capo famiglia, Spadafora Luigi, (attualmente agli arresti domiciliari) alla pena di anni 15 di reclusione, mentre i suoi tre figli, Pasquale, Rosario e Antonio (ad oggi, tutti detenuti in carcere), rispettivamente a 20, 14 e 14 anni di reclusione. Su di loro grava anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, ancora da scontare poich\u00e9 detenuti.<\/p>\n<p>Il sequestro \u00e8 stato possibile grazie al lavoro dei finanzieri di Cosenza che hanno svolto accertamenti patrimoniali nei confronti degli appartenenti alla cosca condannati, nonch\u00e9 dei loro prossimi congiunti, esaminando e approfondendo le loro variazioni patrimoniali nell\u2019arco temporale dal 2005 al 2017. Il lavoro svolto ha evidenziato una <strong>continua e crescente sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati<\/strong> negli anni dai soggetti interessati ed i loro rispettivi patrimoni immobiliari, mobiliari e finanziari, accumulati nel tempo. Infatti, lo <strong>screening patrimoniale sugli imprenditori affiliati alla cosca<\/strong> \u2013 effettuato mediante tecniche investigative informatiche, a cui, successivamente, sono seguiti riscontri \u201csul campo\u201d a mezzo sopralluoghi ed appostamenti \u2013 ha fatto emergere <strong>l\u2019inadeguatezza dei ricavi e degli utili comunicati al fisco<\/strong>, rispetto ai beni e alle disponibilit\u00e0 economiche e patrimoniali accumulate progressivamente negli anni.<\/p>\n<p>L\u2019esecuzione del\u00a0 provvedimento ha, pertanto, consentito il sequestro dei seguenti beni intestati e\/o riconducibili ai quattro proposti: 6 complessi aziendali (di cui 3 societ\u00e0, 2 ditte individuali, n.1 azienda agricola e partecipazioni societarie), 203 immobili (tra terreni e fabbricati), 60 automezzi (autovetture, autocarri, rimorchi e mezzi agricoli), nonch\u00e9 quote societarie e disponibilit\u00e0 finanziarie di varia natura (conti correnti bancari, titoli azionari, buoni fruttiferi, libretti di risparmio e assicurazioni), per un valore complessivo stimato di <strong>oltre 50 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza di Cosenza ha sottoposto a sequestro un patrimonio di oltre 50 milioni di euro ad alcuni membri della famiglia Spadafora ritenuti affiliati alla cosca Farao-Marincola di Crotone<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":148871,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-148870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}