{"id":149056,"date":"2021-04-30T10:40:30","date_gmt":"2021-04-30T08:40:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-calabria-scende-a-rischio-moderato-ma-non-cambiera-colorearancione\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:10","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:10","slug":"405526-la-calabria-scende-a-rischio-moderato-ma-non-cambiera-colorearancione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/405526-la-calabria-scende-a-rischio-moderato-ma-non-cambiera-colorearancione\/","title":{"rendered":"La Calabria da rischio alto a moderato e l&#8217;RT scende a 0.75, ma non cambier\u00e0 colore"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria con molta probabilit\u00e0 <strong>dovr\u00e0 attendere ancora un&#8217;altra settimana per sperare di ritornare in zona gialla<\/strong>. Migliorano leggermente i dati dell&#8217;ultima settimana a livello di incidenza, con l&#8217;<strong>indice Rt sceso a 0.75<\/strong> (range 0.69-0.81) cos\u00ec come il <strong>rischio che scende da alto a moderato<\/strong> con uno scenario di tipo 1; ma <strong>servono due settimane di dati in miglioramento per cambiare fascia<\/strong> e passare a una con meno restrizioni. Non mancano inoltre alcune criticit\u00e0 visto che <strong>resta alta la valutazione dell&#8217;impatto<\/strong> e con un&#8217;allerta segnalata di resilienza nelle strutture sanitarie. Chi invece potrebbe cambiare colore alla Sardegna che lascia il rosso per tornare in fascia arancione, alla Valle d&#8217;Aosta che invece dall&#8217;arancione passa al rosso, alla Puglia che probabilmente va in giallo e alla Campania, peggiorata nell&#8217;ultima settimana, che dal giallo potrebbe tornare arancione. In rosso quindi da luned\u00ec potrebbe trovarsi la sola Val d&#8217;Aosta, in arancione le confermate Calabria, Sicilia e Basilicata cui si aggiungono Sardegna e Campania. Tutte le altre in giallo. Ma, come sempre, sar\u00e0 l&#8217;ordinanza del Ministro Speranza ha decretare i nuovi cambi da luned\u00ec. \u00c8 quanto emerge dai nuovi dati della cabina di regi dell&#8217;ISS e Ministero della Salute. &#8216;L&#8217;indice<strong> Rt medio calcolato sui casi sintomatici In Italia \u00e8 stato pari a 0,85 (range 0,80- 0,91)<\/strong>, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, per\u00f2 sotto l&#8217;uno anche nel limite superiore.<\/p>\n<h4>In Calabria scende l&#8217;RT. Sopra 1 in tre regioni<\/h4>\n<p><strong>Tre Regioni (contro le quattro della settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno:<\/strong> Basilicata (1.02), Campania (1.08),\u00a0 Sicilia (1.05) mentre il Molise ha un valore pari a 1. Tra queste, due Regioni (<strong>Campania e Sicilia<\/strong>) hanno una trasmissibilit\u00e0 compatibile con uno scenario di tipo 2, mentre tutte le altre di tipo 1. Ecco tutti i valori di questa settimana: Basilicata: 1.02,\u00a0Calabria: 0.75,\u00a0Campania: 1.08,\u00a0Emilia-Romagna: 0.81,\u00a0Friuli Venezia Giulia: 0.71,\u00a0Lazio: 0.85,\u00a0Liguria: 0.83,\u00a0Lombardia: 0.84,\u00a0Marche: 0.81,\u00a0Molise: 1,\u00a0Piemonte: 0.78,\u00a0PA Bolzano: 0.99,\u00a0PA Trento: 0.84,\u00a0Puglia: 0.92,\u00a0Sardegna: 0.81,\u00a0Sicilia: 1.05,\u00a0Toscana: 0.92,\u00a0Umbria: 0.89,\u00a0Valle d\u2019Aosta: 0.82,\u00a0Veneto: 0.86.<\/p>\n<h4>Nessuna regione a rischio alto<\/h4>\n<p>Nel periodo 7-20 aprile 2021, si osserva un <strong>miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto<\/strong>, mentre 11 Regioni &#8220;hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilit\u00e0 di progressione a rischio alto nelle prossime settimane): Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto. <strong>Dieci Regioni che hanno una classificazione di rischio basso<\/strong> (una ad alto rischio di progressione a rischio moderato): Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Trento, Sardegna, Umbria e Valle d&#8217;Aosta.<\/p>\n<h4>Scende l&#8217;incidenza<\/h4>\n<p>Questa settimana si osserva ancora una <strong>diminuzione della incidenza settimanale,<\/strong> scesa a 146,3 per 100.000 abitanti contro 157,4 per 100.000 abitanti della settimana precedente. Tuttavia, &#8220;sebbene la campagna vaccinale progredisca significativamente, complessivamente,<strong> l&#8217;incidenza resta elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000)<\/strong> che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi&#8221; si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio ministero della Salute-Iss.\u00a0\u00c8 in lenta diminuzione ma ancora molto elevata per consentire sull&#8217;intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero sull&#8217;identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Di conseguenza, \u00e8 necessario<strong> continuare a ridurre il numero di casi anche attraverso le misure di mitigazione<\/strong> volte a ridurre<strong> la possibilit\u00e0 di aggregazione interpersonale<\/strong>&#8220;. Peraltro, avvertono i tecnici, &#8220;la ormai prevalente circolazione in Italia di una variante virale caratterizzata da una trasmissibilit\u00e0 notevolmente maggiore richiede di continuare a mantenere particolare cautela e gradualit\u00e0 nella gestione dell&#8217;epidemia&#8221;. Per questo &#8220;\u00e8 fondamentale che la popolazione continui a rispettare tutte le misure raccomandate di protezione individuale e distanziamento in tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo per ridurre il rischio di contagio&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12243\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-391029\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12243\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"325\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>In 8 regioni intensive sopra la soglia<\/h4>\n<p><strong>Scende, ma rimane alto, il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e\/o aree mediche sopra la soglia critica<\/strong> (8 Regioni\/Pa vs 12 della settimana precedente). I<strong>l tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale \u00e8 uguale alla soglia critica (30%<\/strong>), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate in terapia intensiva, che passa da 3.151 del 20 aprile a 2.748 del 27 aprile. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale &#8211; si legge nella bozza &#8211; scende ulteriormente ed \u00e8 s<strong>otto la soglia critica (32%)<\/strong>. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 23.255 del 20 aprile a 20.312 del 27 aprile. &#8220;S<strong>i conferma la lenta discesa dei nuovi casi e del numero di pazienti ricoverati, ma il quadro complessivo resta ancora ad un livello molto impegnativo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h4>Aumenta il tracciamento<\/h4>\n<p>&#8220;Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (27.561 vs 29.892 la settimana precedente)&#8221; si legge nell&#8217;ultimo monitoraggio sull&#8217;andamento dell&#8217;epidemia da Covid-19 dell&#8217;Istituto superiore di Sanit\u00e0 e del ministero della Salute. &#8220;La <strong>percentuale dei casi rilevati attraverso l&#8217;attivit\u00e0 di tracciamento dei contatti \u00e8 in aumento<\/strong> (38,3% vs 37,9% la scorsa settimana).-\u00c8 invece <strong>stabile il numero di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintom<\/strong>i (38,7% vs 38,4%). Infine, il 23% \u00e8 stato diagnosticato attraverso attivit\u00e0 di screening&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indice RT in Italia a 0.85 e &#8220;lenta discesa dei nuovi casi e dei pazienti ricoverati, ma il quadro complessivo resta impegnativo&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":149057,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-149056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149056"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149056\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}