{"id":149154,"date":"2021-05-03T11:20:34","date_gmt":"2021-05-03T09:20:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-alibante-gratteri-imprenditori-soffocati-dalla-cosca-bagala\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:16","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:16","slug":"405789-operazione-alibante-gratteri-imprenditori-soffocati-dalla-cosca-bagala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/405789-operazione-alibante-gratteri-imprenditori-soffocati-dalla-cosca-bagala\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Alibante&#8221;, Gratteri: &#8220;imprenditori soffocati dalla cosca Bagal\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Ha permesso di documentare <strong>oltre 30 anni di presenza della cosca Bagal\u00e0 nella fascia tirrenica della provincia di Catanzaro<\/strong> e nei Comuni di Falerna e Nocera Terinese, l&#8217;operazione &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12830\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alibante<\/a>, &#8221; culminata con l&#8217;esecuzione di 19 misure cautelari. E&#8217; emerso cos\u00ec il profilo di <strong>un clan dedito all&#8217;acquisizione delle attivit\u00e0 economiche<\/strong> soprattutto nel settore turistico alberghiero ma che aveva acquisito tutta una serie di connivenze e tentativi anche di infiltrazione nelle amministrazioni comunali. L&#8217;indagine \u00e8 nata nel 2017 grazie alla <strong>denuncia di due imprenditori<\/strong> con il boss Carmelo Bagal\u00e0 aveva intrapreso un progetto imprenditoriale che prevedeva la realizzazione di una struttura alberghiera. Il progetto era poi naufragato perch\u00e9 gli imprenditori si sarebbero trovati di fronte ad una situazione alla quale non potevano far fronte perch\u00e9 la cosca stava cercando di acquisire la titolarit\u00e0 dell&#8217;impresa e non versava le somme che avevano pattuito. Gli investigatori hanno anche registrato i<strong>nterferenze nelle scelte e nelle elezioni a Nocera Terinese e Falerna<\/strong>. Condizionamenti che vanno dal 2014 in poi. Accusato di concorso esterno, infatti, \u00e8 anche l&#8217;ex sindaco di Falerna, oltre al vicesindaco di Nocera Terinese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12831\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-405816\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12831\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"351\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Il procuratore Nicola Gratteri in conferenza stampa ha spiegato che l&#8217;indagine dimostra i rapporti diretti di questa famiglia con i vertici della &#8216;ndrangheta di &#8220;Serie A&#8221;, come la famiglia Pelle di San Luca, della piana di Gioia tauro e con i Mancuso di Limbadi. La famiglia Bagal\u00e0 e in particolare il capo cosca Carmelo Bagal\u00e0, entra nel mondo dell&#8217;imprenditoria e ha rapporti diretti con i quadri della pubblica amministrazione di due comuni. Qui riesce a muoversi con disinvoltura. Un risultato importante &#8211; spiega ancora Gratteri &#8211; sul piano giudiziario e sulla tranquillit\u00e0 <strong>all&#8217;opinione pubblica che deve fidarsi di noi<\/strong> come hanno fatto gli imprenditori che per anni, sono stati vessati e soffocati dal capo Bagal\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Il procuratore aggiunto <strong>Vincenzo Capomolla<\/strong> delinea i contorni dell&#8217;organizzazione criminale che &#8220;aveva assunto un profilo imprenditoriale importante attraverso la <strong>forza dell&#8217;intimidazione<\/strong> e del vincolo associativo ed aveva ottenuto il <strong>controllo di interi settori dell&#8217;economia,<\/strong> in particolare quello <strong>turistico alberghiero<\/strong> della costa tirrenica del lametino. Per farlo la cosca era riuscita a <strong>tessere relazioni con esponenti istituzionali<\/strong>, <strong>imprenditori, professionisti<\/strong> tant&#8217;\u00e8 che vi sono reati di concorso esterno in associazione mafiosa per soggetti che rivestono queste qualifiche sia in ambito istituzionale che imprenditoriale. C&#8217;erano imprenditori che avevano un patto di scambio con l&#8217;organizzazione stessa ottenendo reciproci vantaggi&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-405800 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/operazione-alibante-conferenza-stampa-02.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"409\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;infiltrazione della cosca &#8211; prosegue &#8211; \u00e8 legata al riuscire a far entrare nella stessa, una serie di<strong> imprenditori edilizi che mettevano a disposizione dell&#8217;organizzazione la loro struttura imprenditoriale<\/strong>. Queste strutture societarie erano lo schermo dietro il quale la cosca Bagal\u00e0 realizzava le iniziativa economiche. Abbiamo anche registrato una serie di reati di intestazione fittizia in particolare la pi\u00f9 importante impegnata nella realizzazione di strutture turistico alberghiere&#8221;.\u00a0&#8220;Ogni sorta di problema doveva essere affrontato da Bagal\u00e0 ritenuto capocosca. Quasi un&#8217;opera sussidiaria, malamente intesa, per quanto riguarda la comunit\u00e0 che lo vedeva quale punto di riferimento per ogni tipo di problematica. Si rivolgevano alla cosca famiglie inserite nel panorama criminale del lametino e il riconoscimento dato al capo cosca capace di interferire con politici di vario genere. C&#8217;erano infatti imprese che erano riconducibili ad ex politici regionali e che dovevano assumere determinati soggetti se era lui a indicarli&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;I Bagal\u00e0 sono una famiglia di &#8216;ndrangheta importante che ha potere mafioso su Falerna e Nocera Terinese e che non veniva colpita dal &#8217;90&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":149155,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-149154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149154"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149154\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}