{"id":149180,"date":"2021-05-03T17:48:19","date_gmt":"2021-05-03T15:48:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/interferenza-nella-politica-e-business-dei-villaggi-turistici-ecco-come-agiva-il-clan-bagala\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:18","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:18","slug":"405878-interferenza-nella-politica-e-business-dei-villaggi-turistici-ecco-come-agiva-il-clan-bagala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/405878-interferenza-nella-politica-e-business-dei-villaggi-turistici-ecco-come-agiva-il-clan-bagala\/","title":{"rendered":"Interferenza nella politica e business dei villaggi turistici. Ecco come agiva il clan Bagal\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Ha permesso di documentare oltre 30 anni di presenza della cosca Bagal\u00e0 nella fascia tirrenica della <strong>provincia di Catanzaro e nei Comuni di Falerna e Nocera Terinese<\/strong>, l&#8217;operazione &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12834\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alibante<\/a>&#8221; culminata con l&#8217;esecuzione di 19 misure cautelari. E&#8217; emerso cos\u00ec il profilo di un clan dedito all&#8217;acquisizione delle attivit\u00e0 economiche soprattutto <strong>nel settore turistico alberghiero<\/strong> ma che aveva acquisito tutta una serie di <strong>connivenze e tentativi anche di infiltrazione nelle amministrazioni comunali<\/strong>.<\/p>\n<h4>L&#8217;indagine partita dalla denuncia di un imprenditore<\/h4>\n<p>L&#8217;indagine \u00e8 nata nel <strong>2017<\/strong> grazie alla denuncia di due imprenditori con il boss Carmelo Bagal\u00e0 aveva intrapreso un progetto imprenditoriale che prevedeva la <strong>realizzazione di una struttura alberghiera<\/strong>. Il progetto era poi naufragato perch\u00e9 gli imprenditori si sarebbero trovati di fronte ad una situazione alla quale non potevano far fronte perch\u00e9 la cosca stava cercando di acquisire la titolarit\u00e0 dell&#8217;impresa e non versava le somme che avevano pattuito<\/p>\n<p>&#8220;Quella riconducibile a Carmelo Bagal\u00e0, \u00e8 un&#8217;organizzazione criminale &#8211; ha detto il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla &#8211; che ha visto la sua comparsa in concomitanza con una serie di attivit\u00e0 di indagine che hanno interessato le cosche che tradizionalmente erano stanziate nell&#8217;area di Sambiase, quartiere di Lamezia Terme, in particolare confederate con la cosca Iannazzo, oltre ad avere rapporti risalenti con cosche storicamente collocate in quel territorio come i Pagliuso. I Bagal\u00e0 hanno mantenuto rapporti strettissimi con <strong>esponenti della criminalit\u00e0 organizzata calabrese di diversi territori<\/strong> e questo sta a dimostrare il riconoscimento che viene loro dato anche in altri ambiti particolarmente elevati della criminalit\u00e0 organizzata&#8221;.<\/p>\n<p>Gli investigatori hanno anche registrato interferenze nelle scelte e nelle<strong> elezioni a Nocera Terinese e Falerna<\/strong>. Condizionamenti che vanno dal 2014 in poi. Accusato di concorso esterno, infatti, \u00e8 anche<strong> l&#8217;ex sindaco di Falerna<\/strong>, <strong>oltre al vicesindaco di Nocera Terinese<\/strong>. &#8220;La cosca era pervasiva &#8211; ha aggiunto Capomolla &#8211; in tutti gli ambiti quotidiani di quel territorio. L&#8217;esponente di vertice dei Bagal\u00e0 veniva interessato per la risoluzione di qualsiasi problema&#8221;. Tra gli indagati vi sono, infatti, imprenditori di riferimento del territorio, qualificati avvocati, commercialisti.<\/p>\n<h4>Gratteri &#8220;indagine segnale di fiducia per i cittadini&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Vorrei che questa indagine fosse un ulteriore segnale di fiducia per i cittadini calabresi e del territorio del lametino. Stiamo avendo i riscontri&#8221;. Lo ha detto il Procuratore della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri nella conferenza stampa per illustrare gli esiti dell&#8217;operazione &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12830\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alibante<\/a>&#8221; che ha portato all&#8217;esecuzione di misura cautelare nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Alibante&#8221; per associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno, voto di scambio, estorsione, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, reati aggravati dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini <strong>la cosca Bagal\u00e0 esercitava un controllo capillare del territorio compreso tra i Comuni di Falerna e Nocera Terinese<\/strong>, intervenendo su ogni settore strategico, in particolare quello turistico alberghiero, condizionando l&#8217;elezione degli amministratori e dialogando con cosche, anche potenti, nel resto della regione. Fino a quando due imprenditori non si sono ribellati e hanno denunciato.<\/p>\n<p>&#8220;Sono tutti quei reati tipici &#8211; ha aggiunto Gratteri -che denotano il controllo del territorio in questo caso sui Comuni a 15 chilometri pi\u00f9 nord di Lamezia Terme. Questa \u00e8 un&#8217;indagine durata qualche anno con epicentro nel 2017 ed \u00e8 stata curata quasi in modo quotidiano dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla. I carabinieri con la loro professionalit\u00e0 hanno portato elementi tranquillizzanti, dal nostro punto di vista, sul piano della prova&#8221;. Gratteri ha sottolineato che &#8220;il proposito \u00e8 quello di incrementare, come Procura, questo rapporto di fiducia, di non stancarci mai di rivolgerci alle parti offese, agli estorti, agli usurati com&#8217;\u00e8 avvenuto in questo caso nel quale abbiamo due persone che hanno denunciato. Due persone <strong>vessate, soffocate dalla famiglia di &#8216;ndrangheta Bagal\u00e0<\/strong>. Alla fine hanno avuto fiducia e si sono rivolte a noi, hanno avuto fiducia e questa loro fiducia \u00e8 stata ripagata perch\u00e9 oggi abbiamo dato risposte alle loro domande di giustizia per le vessazioni subite nel corso di diversi anni&#8221;.<\/p>\n<h4>L&#8217;avvocato che &#8220;partecipava alla cosca&#8221;<\/h4>\n<p>L&#8217;avvocato aostano <strong>Maria Rita Bagal\u00e0<\/strong>, agli arresti domiciliari nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Alibante della Dda, sotto la regia del padre Carmelo Bagal\u00e0, &#8221;partecipava alla cosca&#8221; , garantendo &#8221;<strong>l&#8217;amministrazione dei diversi affari illeciti<\/strong>&#8221;. Lo scrive il gip di Catanzaro, Matteo Ferrante, nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare sottolineando che il legale, oltre a essere la &#8221;<strong>mente legale del clan<\/strong>&#8221;, curava gli interessi economici e finanzieri del sodalizio. Non solo, aveva assunto anche il ruolo di prestanome della societ\u00e0 &#8216;Sole srl&#8217; ed era l&#8217;intestataria dei beni patrimoniali e delle quote societarie della consorteria &#8220;costituenti il provento illecito della varie attivit\u00e0 delittuose del clan&#8221;.<\/p>\n<p>Per gli inquirenti, il marito <strong>Andrea Giunti<\/strong>, indagato anche lui nell&#8217;ambito della stessa inchiesta, non solo era a conoscenza dei fatti, ma <strong>amministrativa in prima persona e in maniera occulta, assieme a lei e al suocero, le attivit\u00e0 della &#8216;CalabriaTurismo srl&#8217;<\/strong>, societ\u00e0 interdetta per mafia nel 2016. Per l&#8217;accusa, i due coniugi erano riusciti a ottenere, indebitamente, un finanziamento pubblico di quasi 600 mila euro proprio attraverso la societ\u00e0 &#8216;Calabria Turismo srl&#8217;. Soldi che avrebbero utilizzato per la ristrutturazione dell&#8217;Hotel dei Fiori a Falerna. Proprio a seguito dell&#8217;interdittiva antimafia, il finanziamento pubblico era stato revocato.<\/p>\n<p>Nelle 432 pagine di ordinanza cautelare, il gip scrive anche come la Bagal\u00e0 &#8221;unitamente al padre e al marito si sia impegnata nel <strong>reperimento di altre risorse economiche di dubbia provenienza<\/strong>, finalizzate a perseguire il programma criminoso della cosca&#8221;. Dalle indagini, su Andrea Giunti \u00e8 emerso che avrebbe organizzato &#8221;<strong>operazioni di riciclaggio di denaro<\/strong>&#8221;. Non solo, avrebbe anche utilizzato proventi per acquistare una discoteca a Courmayeur. Anche per Giunti, la procura di Catanzaro aveva chiesto la misura cautelare, respinta dal gip che non ha ritenuto &#8221;raggiunta la soglia della gravit\u00e0 indiziaria&#8221; nei suoi confronti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La cosca era pervasiva in tutti gli ambiti quotidiani di quel territorio&#8221;, ha riferito il procuratore Capomolla nell&#8217;operazione Alibante che ha portato a 19 misure cautelari nella provincia di Catanzaro<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":149181,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-149180","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149180"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149180\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}