{"id":149194,"date":"2021-05-04T05:20:15","date_gmt":"2021-05-04T03:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sotto-scacco-droga-pizzo-e-truffe-allinps-40-misure-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:19","slug":"405910-sotto-scacco-droga-pizzo-e-truffe-allinps-40-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/405910-sotto-scacco-droga-pizzo-e-truffe-allinps-40-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"&#8220;Sotto Scacco&#8221;: droga, pizzo e truffe all&#8217;Inps, 40 misure cautelari"},"content":{"rendered":"<p>CATANIA &#8211; Il blitz denominato Sotto Scacco \u00e8 scattato all&#8217;alba simultaneamente nelle provincie di <strong>Catania, Siracusa, Cosenza e Bologna <\/strong>e sono 40 le persone raggiunte dal provvedimento del gip, richiesto dalla direzione distrettuale antimafia di Catania. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e truffe ai danni dell&#8217;Inps. Tra gli affari illegali infatti, i militari hanno scoperto che i boss si avvalevano di imprenditori conniventi e <strong>organizzavano truffe all&#8217;Inps per percepire l&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini hanno consentito di ricostruire gli organigrammi dei gruppi mafiosi <strong>Assinnata, Alleruzzo e Amantea<\/strong> localizzati nella provincia etnea, in particolare nei comuni di Paterno&#8217; e Belpasso. Individuate le varie attivit\u00e0 illecite dal fiorente traffico di stupefacenti, in particolare <strong>marjuana e cocaina, alle estorsioni, al riciclaggio, alla ricettazione e una situazione di grave condizionamento del tessuto economico locale<\/strong>.<\/p>\n<h4>Dal carcere di Rossano impartiva ordini e organizzava summit<\/h4>\n<p>Tra i personaggi di spessore criminale<strong> Santo Alleruzzo<\/strong>, il quale, condannato all&#8217;ergastolo per duplice omicidio, mafia e traffico di droga e <strong>detenuto presso il carcere di Rossano (Cosenza)<\/strong>, approfittava dei permessi premio per ritornare a Paterno&#8217;, suo paese d&#8217;origine nel quale durante i summit mafiosi e, secondo l&#8217;accusa, continuava ad impartire ordini e direttive per la gestione degli affari del clan.<\/p>\n<p>I militari dell&#8217;Arma hanno scoperto, tra l&#8217;altro, che il titolare di una ditta di commercio di prodotti ortofrutticoli, versando una percentuale degli utili di impresa ai vertici mafiosi e consentendo agli stessi di concludere affari occultamente, otteneva la loro protezione per imporsi alla concorrenza e per gestire eventuali problemi con i creditori; un proprietario di importanti gioiellerie, invece, consentiva allo stesso capo clan, di operare compravendite in contanti di diamanti, orologi e gioielli &#8211; senza rendicontazione fiscale &#8211; permettendo cosi&#8217; di compiere attivita&#8217; di riciclaggio.<\/p>\n<p>Nel corso delle indagini \u00e8 stato anche documentato un <strong>ulteriore canale di finanziamento delle casse del clan<\/strong>: l&#8217;indebita <strong>percezione dell&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione agricola<\/strong>. Attraverso una rete di ditte compiacenti, consulenti del lavoro disponibili e soggetti che si prestavano a fungere da falsi &#8220;braccianti agricoli&#8221;, l&#8217;organizzazione predisponeva tutta la documentazione necessaria ed inoltrava all&#8217;Inps le domande per l&#8217;indennit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri hanno disarticolato due organizzazioni criminali locali legate alla famiglia catanese di Cosa nostra di Santapaola-Ercolano. Tra gli affari c&#8217;erano anche truffe all&#8217;Inps<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":149195,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[19],"class_list":["post-149194","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149194"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149194\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}