{"id":149250,"date":"2021-05-04T17:09:17","date_gmt":"2021-05-04T15:09:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-continua-a-minacciare-di-malefici-una-15enne-la-maga-finisce-in-carcere\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:23","slug":"406071-cosenza-continua-a-minacciare-di-malefici-una-15enne-la-maga-finisce-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/406071-cosenza-continua-a-minacciare-di-malefici-una-15enne-la-maga-finisce-in-carcere\/","title":{"rendered":"Cosenza, continua a minacciare di malefici una 15enne. La &#8220;maga&#8221; finisce in carcere"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">COSENZA -Si trovava ristretta ai domiciliari perch\u00e9 aveva indotto una giovane a credere di essere <strong>vittima di malefici sortilegi<\/strong> o <strong>mali terribili<\/strong> e per liberarsene, doveva sistematicamente corrispondere delle somme di denaro (<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12844\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LEGGI QUI<\/a>). La minorenne si sarebbe persino allontanata dalla propria famiglia d\u2019origine. Solo l&#8217;intervento della polizia aveva permesso di mettere fine alle continue e reiterate richieste di denaro alla minorenne. Ma la donna, M.E., 44nenne cittadina di nazionalit\u00e0 serba, nonostante la misura cautelare, <strong>ha reiterato le richieste di denaro alla ragazzina gi\u00e0 vittima delle sue precedenti vessazioni e per questo \u00e8 finita in carcere.<\/strong><\/p>\n<p>La Squadra mobile di Cosenza\u00a0ha dato esecuzione all&#8217;Ordinanza di\u00a0<strong>sostituzione di<\/strong>\u00a0<strong>misura cautelare <\/strong>emessa in data odierna dal G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura della Repubblica a carico della sedicente &#8220;maga&#8221;<strong>, attualmente sottoposta alla misura degli arresti domiciliari,\u00a0<\/strong>ritenuta responsabile di reiterate trasgressioni alle prescrizioni imposte dalla predetta misura come, tra le altre, quella di<strong> non comunicare, in ogni modo, con persone diverse da quelle che coabitano con lei<\/strong>.<\/p>\n<h4>Utilizzava i social network per chiedere denaro<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ed invece, le indagini, hanno permesso di ricostruire le ripetute condotte poste in essere dalla M.E., la quale nonostante fosse sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, comunicava\u00a0\u00a0attraverso i social network, continuando, in <strong>modo spregiudicato ed imperterrita , a richiedere somme di denaro\u00a0\u00a0alla vittima predestinata,<\/strong> minore, facendole credere di <strong>essere\u00a0\u00a0vittima di &#8220;sortilegi&#8221; in grado di mettere a rischio la sua vita e quella dei suoi familiari, asservendola del tutto alle sue volont\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;esperienza del personale della 3^ Sezione &#8220;<em>Reati contro la persona, reati contro i minori e reati sessuali<\/em>&#8221; della Squadra Mobile ha consentito agli investigatori di <strong>aiutare la minore a superare le paure che la attanagliavano<\/strong>, inducendola a raccontare le vessazioni\u00a0\u00a0alla quale era sottoposta, facendo s\u00ec che si potesse intervenire con tempestivit\u00e0 e determinazione nella vicenda, individuando e raccogliendo tutti gli elementi a carico della donna, che, rassegnati alla competente Autorit\u00e0 giudiziaria, hanno consentito l&#8217;emissione in brevissimo tempo dell&#8217;aggravamento della misura cautelare in argomento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha continuato a chiedere denaro alla ragazzina, gi\u00e0 vittima delle sue precedenti vessazioni, nonostante si trovasse ai domiciliari per lo stesso reato<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":149251,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[19],"class_list":["post-149250","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149250\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}