{"id":149334,"date":"2021-05-06T09:32:54","date_gmt":"2021-05-06T07:32:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-mariangela-poteva-essere-salvata-fem-in-basta-morire-in-ginecologia\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:28","slug":"406285-cosenza-mariangela-poteva-essere-salvata-fem-in-basta-morire-in-ginecologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/406285-cosenza-mariangela-poteva-essere-salvata-fem-in-basta-morire-in-ginecologia\/","title":{"rendered":"Cosenza: Mariangela poteva essere salvata, Fem.In &#8220;basta morire in ginecologia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Chiedono giustizia le attiviste del gruppo Fem.In Cosentine in lotta per<strong> Mariangela Simona Colonnese, la trentaquattrenne di Longobardi deceduta il 20 agosto scorso<\/strong>, al sesto mese di gravidanza nel reparto di Rianimazione dell\u2019Annunziata, che \u00abpoteva essere salvata\u00bb. Le attiviste hanno esposto uno striscione dinnanzi l&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata: &#8220;Maria, Santina e Mariangela&#8230;basta morire in ginecologia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Secondo i medici-legali, la donna \u00e8 morta per \u00abun\u2019occlusione intestinale<\/strong> dell\u2019intestino tenue da sindrome aderenziale con ansa intestinale incarcerata\u00bb. Sarebbe stata l\u2019occlusione, dunque, a provocare i sintomi (tra cui vomito, insufficienza respiratoria e sepsi) che portarono poi al decesso di madre e figlio. La Procura di Cosenza aveva iscritto sul registro degli indagati 11 medici (tutti quelli che all\u2019Annunziata hanno avuto in cura la futura mamma) e anche la sua ginecologa di fiducia.<\/p>\n<p>&#8220;Mariangela poteva essere salvata. Come lei, &#8211; scrivono le Fem.In &#8211; probabilmente anche Santina, morta di parto, o Maria morta per un banale intervento dovuto alla rimozione di una cisti; sono tante le donne morte in circostanze simili ma che sono state, in gran parte, dimenticate. Ogni volta che pensiamo a queste donne ci rattristiamo, ci arrabbiamo, ci vengono i brividi. Brividi anche di paura, perch\u00e9 verosimilmente potrebbe capitare anche a noi. <strong>Da tempo ne denunciamo gli orrori e ci battiamo affinch\u00e8 la sanit\u00e0 calabrese cambi<\/strong>, con particolare attenzione ai servizi e alle cure per la salute delle donne; servizi e cure che viviamo e, spesso, subiamo poich\u00e9 ne soffriamo l\u2019assenza &#8211; si tratta di quelli pi\u00f9 carenti- in prima persona, sulla nostra vita e sui nostri corpi.<\/p>\n<p>Tra le tante:<br \/>\n-il percorso oncologico per le donne affette da carcinoma mammario deve ancora essere messo adeguatamente in piedi, mentre per il tumore all\u2019utero \u00e8 praticamente inesistente.<br \/>\n-Per quanto riguarda le nascite l\u2019assistenza in sala parto \u00e8 per lo pi\u00f9 un miraggio e quando c\u2019\u00e8 ha contorni oscuri fatti di taglia e cuci non necessari o di manovre che somigliano pi\u00f9 a torture.<br \/>\n-Di concerto, i consultori sono spesso scatole vuote e i centri per la diagnosi e la cura di endometriosi, ovaio policistico e altre patologie ormonali sono un lusso che da Napoli in gi\u00f9 non possiamo permetterci.<\/p>\n<p>Quante donne sono morte o sono invalide per questi motivi? Tante, troppe sono le vittime di un sistema sanitario che quando non sa dove tagliare, parte dalle donne, da sempre le vittime sacrificali preferite di un sistema di malaffare e privatizzazioni che, ci teniamo a ribadire fino allo sfinimento, ha responsabili fisici fatti di carne, ossa, volti e mani&#8230;sempre sporche di sangue. Ci uniamo alla sofferenza delle famiglie di tutte queste donne, al dolore quotidiano di tutte le altre che sono salve per miracolo, lotteremo fino all\u2019ultimo respiro perch\u00e9 tutto questo non succeda mai pi\u00f9. \u203c\ufe0fN<strong>on vogliamo rassegnarci, non vogliamo morire!<\/strong>&#8220;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le attiviste del gruppo Fem.In Cosentine in lotta hanno esposto uno striscione dinnanzi l&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":149335,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[19],"class_list":["post-149334","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149334\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}