{"id":149398,"date":"2021-05-07T09:15:20","date_gmt":"2021-05-07T07:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-non-solo-malasanita-paziente-ringrazia-staff-utic-vivo-grazie-a-loro\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:33","slug":"406450-cosenza-non-solo-malasanita-paziente-ringrazia-staff-utic-vivo-grazie-a-loro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/406450-cosenza-non-solo-malasanita-paziente-ringrazia-staff-utic-vivo-grazie-a-loro\/","title":{"rendered":"Cosenza: non solo malasanit\u00e0, paziente ringrazia staff UTIC \u00abvivo grazie a loro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0 A scrivere alla nostra redazione \u00e8 Marco, affetto dalla <strong>Sindrome di Brugada.<\/strong> &#8220;Seppur con qualche mese di ritardo \u00e8 doveroso da parte mia ringraziare pubblicamente indistintamente tutto il personale (medici, infermieri e OSS) del reparto UTIC &#8211; Unit\u00e0 di terapia intensiva coronarica dell\u2019Ospedale di Cosenza. <strong>Era il 2 gennaio scorso <\/strong>quando feci accesso tramite il <strong>pronto soccorso dell\u2019ospedale<\/strong> per un malore avuto nei giorni precedenti. Seguito tutto l\u2019iter di visite, consulenze cardiologiche e altri esami, nel corso della visita presso l\u2019ambulatorio di cardiologia trovai il dott. G. Quirino, che mi visit\u00f2 scrupolosamente sospettando che potessi avere la <strong>Sindrome di Brugada<\/strong>, meglio conosciuta forse come malattia della morte improvvisa&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Inutile dire quale possa essere stata la mia reazione &#8211; racconta Marco &#8211; per\u00f2 dovetti per forza nel mio interesse ricoverarmi presso l\u2019UTIC. Arrivato in reparto da subito ho trovato tutto il personale ad accogliermi e, anche se \u00e8 un paradosso,<strong> mi hanno fatto sentire a casa<\/strong>. Il mio stato d\u2019animo e la preoccupazione mia e della mia famiglia che per ovvie ragioni aggiornavo dal letto non potendo accedere in ospedale, era altissima.<strong> La paura prende il sopravvento su tutto impedendoti di essere lucido e razionale<\/strong>; pensi che ci sia un errore che non pu\u00f2 essere si innesca dentro te il meccanismo del rifiuto di accettare la diagnosi e convivere con questa malattia. Sono stati giorni lunghi, duri e difficili psicologicamente e fisicamente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Arrivato il giorno della befana e dopo diverse visite e colloqui avuti con il dott. Quirino ebbi la conferma: si trattava della Sindrome di Brugada. <strong>L\u2019ospedale me lo sono sentito cadere addosso<\/strong> ed \u00e8 stato soprattutto in quel momento che ho avuto la vicinanza ed ho potuto toccare con mano la seriet\u00e0, la professionalit\u00e0, l\u2019umanit\u00e0 di tutto il reparto. A parte il dott. Quirino (grazie al quale sono qui e posso raccontare questa storia e soprattutto vedere crescere mia figlia) \u00e8 doveroso da parte mia ringraziare in particolar modo l\u2019OSS che era con me proprio quando ricevetti la conferma della diagnosi. Tutto sembrava finito e mi sono trovato sprofondato nel buio pi\u00f9 totale, ma lui era l\u00ec con me a tenermi la mano a rincuorarmi e starmi vicino in quel momento&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ma non \u00e8 il solo che voglio ringraziare. Un\u2019altra persona nello specifico un\u2019infermiera la <strong>sig.ra Giuliana<\/strong> che mi \u00e8 stata vicino come una mamma, da quando ho avuto la diagnosi definitiva fino al giorno in cui sono stato accompagnato da lei in sala operatoria per l\u2019intervento di <strong>impianto di un defibrillatore,<\/strong> unica soluzione per salvarmi la vita, e al giorno in cui ho lasciato il reparto per essere trasferito in degenza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E\u2019 stata dura &#8211; racconta &#8211; ma grazie alla loro umanit\u00e0, professionalit\u00e0 e dedizione ne sto pian piano uscendo. La vita ci sottopone a delle prove a volte anche molto dure da superare, arrivano come fulmini al ciel sereno, mai pensi che una cosa del genere possa capitare a te, a volte ci sentiamo immuni da tutto ci\u00f2 eppure non \u00e8 affatto cos\u00ec siamo essere umani vulnerabili e allo steso tempo fragili. <strong>Mi sento fortunato rispetto a tante persone che invece non ce l&#8217;hanno fatta<\/strong>. Il mio speciale ringraziamento va a: dott. Quirino, dott. Talarico, dott.ssa Tomaselli e la dott.ssa Cloro. Agli infermieri: Nicola, Giovanni, Emanuele, Fabrizio, Anna, Orazio, Costanza, Paola, Carmela, Assunta, Maria, Giuliana, Vincenzo, Donatella, Antonia, Palmina, Rosaria e a tutti gli OSS per quello che quotidianamente fate e che avete fatto. Per ultimi ma non meno importanti tutta la mia famiglia, mia moglie e mia figlia che mi hanno dato e mi danno la forza di andare avanti giorno dopo giorno.<strong> Ritengo infatti che anche questa sanit\u00e0 debba essere\u00a0 raccontata ed apprezzata&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha voluto rivolgere un grazie speciale a tutto il personale del Reparto UTIC dell\u2019Ospedale dell\u2019Annunziata di Cosenza e raccontare la sua storia di buona sanit\u00e0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-149398","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149398\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}