{"id":149430,"date":"2021-05-07T17:07:02","date_gmt":"2021-05-07T15:07:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-con-le-cure-monoclonali-ridotto-in-pochi-giorni-allannunziata-dati-incoraggianti\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:34","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:34","slug":"406580-covid-con-le-cure-monoclonali-ridotto-in-pochi-giorni-allannunziata-dati-incoraggianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/406580-covid-con-le-cure-monoclonali-ridotto-in-pochi-giorni-allannunziata-dati-incoraggianti\/","title":{"rendered":"Covid, con le cure monoclonali &#8220;ridotto in pochi giorni&#8221;. All&#8217;Annunziata dati incoraggianti"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">COSENZA &#8211; L&#8217;attivit\u00e0 clinica, assistenziale e di ricerca svolta dall&#8217;Unit\u00e0 operativa complessa di malattie infettive e tropicali dell&#8217;<strong>Azienda Ospedaliera di Cosenza<\/strong> \u00e8 stata illustrata in una seduta della commissione consiliare sanit\u00e0, a Palazzo dei Bruzi, dal direttore della stessa UOC, dottor Antonio Mastroianni. La\u00a0<strong>sperimentazione della terapia innovativa<\/strong> che prevede, nel contrasto al virus covid 19, l&#8217;utilizzo di alcune proteine, normalmente prodotte dal nostro organismo, in forma di <strong>anticorpi monoclonali<\/strong>.\u00a0 Il dottor Mastroianni, accompagnato dalle dottoresse Valeria Vangeli e Sonia Greco, dell&#8217;equipe dell&#8217;Unit\u00e0 operativa di malattie infettive, ha tenuto una lunga ed interessante relazione ripercorrendo le diverse tappe dell&#8217;azione di contrasto alla pandemia intraprese dal febbraio dello scorso anno.<\/p>\n<h4>&#8220;Quasi 30 pazienti, centro con esperienza pi\u00f9 corposa&#8221;<\/h4>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">\u201cL&#8217;unit\u00e0 operativa complessa di malattie infettive rappresenta &#8211; ha detto Mastroianni &#8211; il reparto di riferimento per la gestione dei pazienti affetti da Covid e a tutt&#8217;oggi <strong>il reparto ha gestito pi\u00f9 di 400 pazienti,<\/strong> accumulando\u00a0 un&#8217;esperienza importante e creando una coorte che ci ha permesso di valutare terapie innovative, partecipare a trial multicentrici nazionali, idearne di originali e di giungere ad alcuni punti fermi nella nostra attivit\u00e0.\u00a0 Alla luce delle risultanze dei principali trial internazionali \u2013 ha aggiunto il dottor Mastroianni &#8211; \u00e8 stato autorizzato, dal mese di marzo di quest&#8217;anno, l&#8217;utilizzo degli anticorpi monoclonali. In ambito regionale<strong> il nostro centro risulta essere quello che ha avuto un&#8217;esperienza pi\u00f9 corposa, con l&#8217;arruolamento di quasi una trentina di pazienti,<\/strong> gestiti in collaborazione con i medici di medicina generale e in particolare con i medici delle Usca, a sottolineare l&#8217;importanza dell&#8217;interazione Ospedale-territorio che \u00e8 alla base del successo di questo programma che \u00e8 ancora nella sua fase iniziale e che sar\u00e0 portato avanti fin quando se ne ravviser\u00e0 la necessit\u00e0\u201d. I numeri forniti dal dottor Mastroianni sono estremamente indicativi e incoraggianti e \u201cparlano \u2013 ha detto il dottore &#8211; a favore di<strong> un&#8217;efficacia indiscutibile<\/strong> di questo presidio terapeutico\u201d.<\/p>\n<h4>Anticorpi monoclonali, Covid ridotto del 50%<\/h4>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Ecco perch\u00e9 &#8211; ha detto ancora Mastroianni &#8211;\u00a0 \u201c\u00e8 il caso di incentivare la conoscenza di questa formidabile arma che conferisce una immunoterapia passiva di breve durata rispetto a quella che \u00e8 la protezione immunitaria indotta dai vaccini. E&#8217; una risposta immunitaria s\u00ec passiva, ma estremamente potente nel breve termine e che <strong>permette di bloccare la replicazione del virus<\/strong> e la penetrazione dello stesso al livello delle cellule target, principalmente al livello respiratorio, ma non solo, e quindi di <strong>ridurre al 50%\u00a0 nell&#8217;arco dei 3-5 giorni dalla somministrazione, la cos\u00ecddetta carica virale<\/strong>. Per il dottor Mastroianni \u201cla partita pi\u00f9 dura \u00e8 quella che si gioca nei primi giorni. La somministrazione degli anticorpi monoclonali ha, infatti, il <strong>massimo successo se somministrata entro i primi tre giorni<\/strong> dall&#8217;infezione, in particolare dalla diagnosi che si presuppone avvenga all&#8217;indomani dell&#8217;esordio della sintomatologia. Rispettando questa tempistica \u2013 ha aggiunto &#8211; abbiamo una risposta pressoch\u00e9 pari al 100%. Nella nostra esperienza abbiamo potuto constatare che pur di fronte a pazienti over 50\/60\/70 anni con patologie che li rendevano estremamente a rischio, l&#8217;intervento immediato li ha letteralmente salvati dallo sviluppo di una malattia grave\u201d.<\/p>\n<h4>&#8220;Risultati positivi, ora pronti a combattere nuovi volti del virus&#8221;<\/h4>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">A conti fatti il direttore\u00a0 della UOC di malattie infettive giudica la sperimentazione al momento estremamente importante con <strong>risultati molto positivi<\/strong>, mettendo in rilievo l&#8217;ottima interazione con il territorio che si intender\u00e0 intensificare, sia con i medici delle Usca che con quelli della medicina generale, al fine di intervenire quanto pi\u00f9 possibile nelle fasi pi\u00f9 precoci nei pazienti eleggibili\u201d.\u00a0 Mastroianni prosegue sottolineando che \u201cla coorte, come Unit\u00e0 di malattie infettive, \u00e8 prossima ai 30 casi. La nostra particolarit\u00e0 \u2013 ha aggiunto &#8211; \u00e8 quella di <strong>continuare l&#8217;osservazione dei pazienti per alcune settimane<\/strong>. Questo ci permette di valutare non solo la risposta immediata, ma anche quella a medio termine\u201d.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">\u201cil primo impatto con la pandemia \u00e8 stato drammatico, come in tutto il mondo. Si \u00e8 inizialmente pagato lo scotto in termini organizzativi e di conoscenza limitata sul piano scientifico, ma quello che ha fatto la differenza \u00e8 stata la creazione di un gruppo solido e compatto di medici che ha capito che di fronte a situazioni di crisi si reagisce con il lavoro di rete e collaborazione.\u00a0 Per il futuro ci proponiamo di serrare le fila, riorganizzarci in maniera da <strong>poter essere pronti per quelli che saranno i nuovi volti della pandemia<\/strong> che probabilmente continuer\u00e0 a lasciare traccia della sua potente azione\u201d.<\/p>\n<h4>Cosenza, primo centro nelle vaccinazioni dei pazienti HIV<\/h4>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">\u201cla dottoressa Greco e la dottoressa Vangeli sono i nostri punti di riferimento, due autentici pilastri della nostra unit\u00e0 operativa, per la gestione post covid anche se <strong>a tutt&#8217;oggi non risulta\u00a0 attivato un ambulatorio vero e proprio dedicato al post covid<\/strong>. Ci vorr\u00e0 pi\u00f9 forza lavoro con un rinforzo di unit\u00e0 mediche\u201d. Con riferimento poi\u00a0 alla somministrazione dei vaccini anti covid nei pazienti affetti da infezione da Hiv ha aggiunto che \u201c<strong>il nostro \u00e8 il primo centro in Italia ad aver organizzato la vaccinazione dei pazienti HIV positivi<\/strong>. Finora risultano 103 pazienti che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino\u201d. Sulla presa in carico del paziente, infine, Mastroianni ha sinteticamente riferito che \u201cnel covid la presa in carico \u00e8 fondamentale, sia che si tratti di un paziente ospedalizzato, sia che si tratti di un paziente da seguire a domicilio\u201d.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il direttore dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza, Luigi Mastroianni, ha illustrato, in commissione Sanit\u00e0 di Palazzo dei Bruzi, l&#8217;efficacia degli anticorpi nella lotta al virus<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":149431,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[],"class_list":["post-149430","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149430"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149430\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}