{"id":149558,"date":"2021-05-15T07:00:07","date_gmt":"2021-05-15T05:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tornano-le-giornate-fai-di-primavera-i-luoghi-da-visitare-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T17:32:44","modified_gmt":"2023-01-16T16:32:44","slug":"406972-tornano-le-giornate-fai-di-primavera-i-luoghi-da-visitare-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/406972-tornano-le-giornate-fai-di-primavera-i-luoghi-da-visitare-in-calabria\/","title":{"rendered":"Tornano le giornate FAI di primavera, i luoghi da visitare in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>Le Giornate FAI sono un\u2019<strong>occasione per conoscere <\/strong>l\u2019inestimabile patrimonio culturale d\u2019Italia e un grande <strong>momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani<\/strong>. Chi decider\u00e0 di partecipare contribuir\u00e0 ad<strong> aiutare la Fondazione, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a portare avanti la sua missione <\/strong>e a compiere tanti altri \u201cmiracoli\u201d di cui essere orgogliosi. <strong><u>Per prenotarsi e prendere parte all\u2019iniziativa \u00e8 richiesto un contributo minimo di 3 \u20ac<\/u><\/strong>. Chi lo vorr\u00e0, potr\u00e0 sostenere ulteriormente il FAI con <strong>contributi di importo maggiore<\/strong> oppure attraverso l\u2019<strong>iscrizione annuale<\/strong> &#8211; sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell\u2019evento &#8211; o ancora con l\u2019<strong>invio di un sms solidale al numero 45586<\/strong>, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.<\/p>\n<p>Ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici e itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni: l\u2019<strong>elenco dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera 2021<\/strong>, come da tradizione, \u00e8 cos\u00ec <strong>ampio e variegato<\/strong> che \u00e8 quasi impossibile da sintetizzare. E quest\u2019anno la manifestazione \u00e8 anche un\u2019occasione per raccontare, attraverso l\u2019attenta scelta dei luoghi e la narrazione che ne verr\u00e0 fatta, la <strong>nuova <\/strong><strong>visione culturale della Fondazione <\/strong>\u2013 presentata a fine marzo durante il XXV Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari &#8211; che vede<strong> l\u2019Ambiente come indissolubile intreccio tra Natura e Storia e la Cultura come sintesi delle scienze umane e naturali<\/strong>.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><u>Tra le aperture pi\u00f9 interessanti delle Giornate FAI di Primavera 2021 in CALABRIA:<\/u><\/strong><\/span><\/h4>\n<p><strong><u>Santa Maria del Cedro (CZ<\/u><\/strong><strong>)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>PARCO ARCHEOLOGICO DI LAOS, MUSEO DEL CEDRO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il Parco Archeologico di Laos copre un\u2019area di circa 60 ettari e costituisce l\u2019area di maggiore interesse storico-culturale dell\u2019intero territorio dell\u2019Alto Tirreno Cosentino. Situato sul colle di San Bartolo, l\u2019impianto urbanistico dell\u2019antica citt\u00e0 di Laos si presenta come un insieme di resti che testimoniano l\u2019importanza di questa colonia achea che si rese autonoma in seguito all\u2019invasione da parte di componenti etniche non greche. Oltre al parco archeologico sar\u00e0 possibile visitare nel borgo antico di Santa Maria del Cedro la chiesetta di San Basilio e il Palazzo Cefal\u00e0, eccezionalmente aperti per le Giornate FAI di Primavera, e il Museo del Cedro dedicato alla coltivazione della pianta omonima, variet\u00e0 liscio diamante qui diffusissima &#8211; grazie a un microclima unico caratterizzato dall\u2019incontro di correnti che provengono dal mare e dalla montagna &#8211; e particolarmente legato alla cultura ebraica. Sempre al Museo del Cedro, sabato e domenica si alterneranno Show Cooking e incontri tematici incentrati sull\u2019importanza del cedro nella cultura ebraica.<\/p>\n<p><em>Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10.30 alle 18<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019apertura rientra nel progetto di collaborazione con la Commissione europea.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Cessaniti (VV<\/u><\/strong><strong>)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>SITO PALEONTOLOGICO: CAVE DI BRUNIA E FORCONE<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019importanza del sito paleontologico di Cessaniti, \u00e8 pi\u00f9 in generale dell\u2019area di capo Vaticano, \u00e8 legata alla grande quantit\u00e0 di fossili rinvenuti fin a partire dall\u2019Ottocento. Situato a circa 10 Km da Vibo Valentia, il sito \u00e8 formato dalle Cave di Brunia e Forcone: una grande cava di sabbia bianca ricca di fossili anche visibili con un meraviglioso panorama sullo sfondo. La visita a questo luogo speciale, un\u00a0<em>unicum<\/em>\u00a0nel contesto delle risorse geologiche calabresi, accompagner\u00e0 il pubblico sul fondo di un antico mare, alla ricerca degli animali che lo popolavano, nascosti e ancora intrappolati nella sabbia che li ha custoditi per anni. Pesci, molluschi e mammiferi, sia marini che terrestri, qui rinvenuti, hanno permesso di studiare e comprendere l\u2019evoluzione ambientale e geografica del territorio nel corso dell\u2019era Tortoniana (oltre 7 milioni di anni fa), nonch\u00e9 di dare impulso alla divulgazione della paleontologia e all\u2019esposizione museale. Di propriet\u00e0 privata, il luogo \u00e8 normalmente chiuso al pubblico. Terminata la visita si rientrer\u00e0 in paese alla scoperta del borgo antico, della Chiesetta di San Basilio e del Palazzo Cefal\u00e0 aperti eccezionalmente per le Giornate FAI di Primavera.<\/p>\n<p><em>Aperture: sabato 15 maggio dalle ore 15.30 alle 18.30; domenica 16 maggio dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Portigliola (RC)<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>LOCRI DOPO LOCRI: DALLE SOGLIE DEL MEDIOOEVO AL XVI SECOLO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il percorso proposto in occasione delle Giornate FAI di Primavera partir\u00e0 dal <strong>Palatium tardoantico di Quote S. Francesco<\/strong> per poi giungere, passando nell&#8217;area in cui vi era l&#8217;insediamento tardoantico di Pagliapoli, in contrada Tribona, alla <strong>torre costiera di Palepoli<\/strong>, chiusa al pubblico e normalmente non visitabile perch\u00e9 di propriet\u00e0 privata, cos\u00ec come il Palatium. Poco lontano dal tratto sud dalle mura di cinta di Locri, nel comune di Portigliola, sorge il monumento pi\u00f9 significativo del periodo tardoantico (V-VII secolo d.C.): il palatium in contrada Quote S. Francesco. Si tratta di un complesso eccezionalmente conservato di cui facevano parte un edificio termale e un nucleo residenziale, forse articolato originariamente su due piani, un tempo creduto una chiesa paleocristiana. Il palatium era la residenza fortificata di un potente dominus, forse al centro di un\u2019ampia propriet\u00e0 terriera, sviluppatosi in un momento storico in cui la societ\u00e0 si trasformava e assumeva l\u2019aspetto che sar\u00e0 caratteristico dell\u2019et\u00e0 medievale.\u00a0 La vita del palatium di Quote S. Francesco si protrasse fino al VII secolo d.C. quando le incursioni arabe e il diffondersi della malaria provocarono il definitivo abbandono dell\u2019area e portarono allo sviluppo di Gerace. La Torre di Palepoli, \u00e8 stata cos\u00ec identificata nei documenti del XVI secolo presumibilmente perch\u00e9 posta a ridosso dell&#8217;antica citt\u00e0 di Locri Epizephiri, detta anche \u201cdei corvi\u201d o \u201cdi Gerace\u201d. \u00c8 situata a poca distanza dalla fiumara di Portigliola e la forma perfettamente cilindrica riporta ai modelli angioini. Inizialmente avr\u00e0 avuto la funzione di torre di avvistamento o anche di faro e certamente \u00e8 stata posto di guardia nel Cinquecento. Molto danneggiata nel terremoto del 1907, negli anni seguenti ha subito ulteriori mutilazioni.<\/p>\n<p><em>Aperture: sabato 15 maggio dalle ore 15.30 alle 17.30 e domenica 16 dalle ore 10 alle 17.30<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Inoltre, <strong>venerd\u00ec 14 maggio<\/strong> <em>dalle ore 16<\/em>, presso la sala Consiliare del Comune di Locri, <strong>gli iscritti FAI<\/strong> potranno ammirare il preziosissimo <strong><em>codice Romano Carratelli<\/em><\/strong>, manoscritto cinquecentesco acquerellato che rappresenta e illustra il problema della difesa della zona costiera di Calabria Ultra attraverso la raffigurazione delle sue citt\u00e0 fortificate, dei suoi castelli, delle sue torri e del suo territorio. Per la sua importanza il codice \u00e8 sottoposto a vincolo del Ministero dei Beni ed Attivit\u00e0 Culturali con d. n. 185 dell&#8217;8.7.2014, nonch\u00e9 candidato per l&#8217;iscrizione nel Registro Memoria del Mondo dell&#8217;UNESCO.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>MONTAURO (CZ)<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>GRANGIA DI SANT\u2019ANNA E MONTAURO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Situata nell&#8217;estrema parte meridionale del territorio di Montauro su un pianoro che si affaccia su una lunga fascia della costa ionica, la Grangia di Sant\u2019Anna domina un vasto territorio fortemente impregnato dalla presenza di strutture produttive, che si ha ragione di ritenere risalenti ai cicli monastici, casali di campagna, frantoi, magazzini, mulini. Proprio nei pressi della stessa Grangia, lungo il torrente che scende rapidamente verso il mare sono ancora visibili gli impianti di 5 mulini che, collegati da un percorso in pietra, compongono un sistema architettonico e ambientale unico in Calabria. Il termine grangia anticamente indicava inizialmente un luogo atto a conservare il grano, ma successivamente assunse il significato di azienda agricola con terreni e pascoli di pertinenza ecclesiastica. In occasione delle Giornate, i visitatori saranno condotti dall\u2019archeologa Chiara Raimond e dallo storico dell\u2019arte Domenico Pisani a scoprire la storia di questo luogo, per proseguire attraverso le caratteristiche viuzze del borgo di Montauro.<\/p>\n<p><em>Aperture: sabato 15 maggio dalle ore 16 alle 19 e domenica 16 dalle 9.30 alle 18.30<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019apertura rientra nel progetto di collaborazione con la Commissione europea.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Paludi (CZ)<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>IL TESORO DI PALUDI: IL BORGO MEDIOEVALE E LE SUE CHIESE<\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il borgo medioevale di Paludi, con le sue antiche chiese, si trova nella Sila Greca orientale, immerso nella bellissima macchia mediterranea. Durante le Giornate FAI di Primavera il percorso partir\u00e0 dalla chiesa Matrice di San Clemente, del XVI secolo, di notevole interesse storico e architettonico, per proseguire verso la chiesa di S. Antonio, o S. Maria di Nazareth, costruita nel XVI secolo su un panoramico pianoro; la chiesa dell&#8217;Immacolata Concezione, del XVII secolo; la chiesa della Madonna del Soccorso, edificata nel Seicento sui resti di un oratorio basiliano in una zona chiamata \u201ci rutte\u201d per la presenza di numerose grotte eremitiche nei dintorni. La visita si concluder\u00e0 alla chiesa della Madonna del Carmine, costruita nel XIV secolo all&#8217;esterno del centro abitato come rifugio per i fedeli che scampavano all&#8217;epidemia della peste nera.<\/p>\n<p><em>Apertura: domenica 16 maggio, dalle ore 10.30 alle 17<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Strongoli (KR<\/u><\/strong><strong>)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>TORRE CASTELLO FASANA<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Torre Fasana \u00e8 un\u2019antica casa fortezza circondata da un ampio parco sulla costa jonica della Calabria, in prossimit\u00e0 dell&#8217;oasi protetta della foce del fiume Neto, area naturalistica tutelata come SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona di protezione speciale). Bene vincolato del Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali dal 2012, il complesso \u00e8 costituito da edifici merlati, arricchiti di preziose maioliche fiorentine che ricordano gli artistici centri rinascimentali del centro Italia e una cappella dedicata al culto mariano, ad aula unica e portale centrale con soprastante ogiva e piccolo campanile a vela monofora. Il castello, edificato intorno all&#8217;antica torre, \u00e8 una costruzione complessa e dallo stile neo-medievale, sottolineato dalla bicromia della cementizia di pietra gialla e rossa e merli a coda di rondine, capitelli, iscrizioni, armi e blasoni: tutto \u00e8 accuratamente predisposto nella sapiente regia del progettista affinch\u00e9 da qualsiasi punto la si ammiri se ne possa godere tanto dall&#8217;esterno quanto all&#8217;interno la magica fiabesca teatralit\u00e0. L&#8217;apertura nelle Giornate FAI prevede la visita al complesso di Torre e Castello e una passeggiata nell&#8217;area naturalistica presso le Dune di Santa Foc\u00e0 e foce del fiume Neto. Di propriet\u00e0 privata, i bene \u00e8 eccezionalmente aperto per questa occasione.<\/p>\n<p><em>Aperture: sabato 15 maggio dalle ore 15.30 alle 18.30 e domenica 16 dalle ore 9.30 alle 18.30<\/em><\/p>\n<p><strong>Dal 6 maggio elenco completo dei beni aperti in <u>CALABRIA<\/u> su: <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12886\"><strong>https:\/\/www.fondoambiente.it\/il-fai\/grandi-campagne\/giornate-fai-di-primavera\/i-luoghi-aperti\/?regione=CALABRIA<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><u>Prenotazione obbligatoria su <\/u><\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10627\"><strong>www.giornatefai.it<\/strong><\/a> <strong><u>fino a esaurimento posti disponibili ed entro la mezzanotte del giorno precedente la visita<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>N.B.: Il programma delle aperture potrebbe subire variazioni. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>COME PARTECIPARE ALLE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA E SOSTENERE LA FONDAZIONE<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Nel rispetto della normativa vigente (Decreto Sostegni del 22 aprile 2021), per partecipare alle Giornate FAI di Primavera \u00e8 <strong><u>obbligatorio prenotarsi sul sito <\/u><\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10627\"><strong>www.giornatefai.it<\/strong><\/a><strong><u> entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la visita<\/u><\/strong>. Gli ingressi saranno disponibili fino all\u2019esaurimento dei posti di ogni turno per garantire la sicurezza di tutti.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell\u2019ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917\/86 e art 2, c 2, D Lgs 460\/97). Coloro che decidono di partecipare, sostengono con il proprio contributo la missione del FAI. Quest\u2019anno il <strong><u>contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di Primavera \u00e8 di 3 \u20ac<\/u><\/strong><u>.<\/u> Per chi lo volesse, sar\u00e0 possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con <strong><u>contributi di importo maggiore<\/u> <\/strong>oppure attraverso l\u2019<strong><u>iscrizione annuale<\/u><\/strong>, online o in piazza in occasione dell\u2019evento, un gesto concreto in difesa del patrimonio d&#8217;arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. Oppure ancora dal <strong>6 al 23 maggio \u00e8 possibile sostenere il FAI <u>donando 2 euro con SMS oppure 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa al numero solidale 45586<\/u>.<\/strong><\/p>\n<p>Il valore della donazione sar\u00e0 di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sar\u00e0 di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da TWT, Convergenze, PosteMobile.<\/p>\n<p>Durante le visite sar\u00e0 <strong><u>necessario rispettare tutte le norme di sicurezza indicate nei cartelli informativi posti all\u2019inizio dei percorsi<\/u><\/strong>: \u00e8 infatti obbligatorio mantenere il distanziamento sociale, evitare di creare assembramenti, indossare la mascherina durante l\u2019intera durata della visita, disinfettare le mani con gli appositi gel situati lungo il percorso e attenersi alle indicazioni date dal personale volontario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti tra le bellezze da visitare in Regione<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":149559,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-149558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149558\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}