{"id":149909,"date":"2021-05-17T16:07:32","date_gmt":"2021-05-17T14:07:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/abusi-sessuali-su-minorenni-nel-cosentino-la-calabria-tra-le-piu-esposte-ai-maltrattamenti\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:06","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:06","slug":"407850-abusi-sessuali-su-minorenni-nel-cosentino-la-calabria-tra-le-piu-esposte-ai-maltrattamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/407850-abusi-sessuali-su-minorenni-nel-cosentino-la-calabria-tra-le-piu-esposte-ai-maltrattamenti\/","title":{"rendered":"Abusi sessuali su minorenni nel cosentino \u00abla Calabria tra le pi\u00f9 esposte ai maltrattamenti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>PAOLA (CS) &#8211; \u00abSiamo <strong>profondamente addolorati dal drammatico episodio che oggi ha colpito Cosenza<\/strong> e sempre pi\u00f9 convinti che l&#8217;unico modo per far uscire il maltrattamento all&#8217;infanzia dalle drammatiche pagine della cronaca nera sia quello di affrontare in maniera sistematica il problema e inserirlo tra le priorit\u00e0 dell\u2019agenda politica\u00bb. Lo affermano, in riferimento ai due arresti effettuati a Paola (Cosenza) per abusi sessuali ai danni di due sorelle minorenni, il portavoce di <strong>Fondazione Cesvi<\/strong>, che ha scelto negli ultimi anni di portare l\u2019esperienza maturata, in oltre 35 anni di interventi, nei Paesi del sud del mondo anche in Italia con un programma di prevenzione e contrasto al maltrattamento infantile, e allo stesso tempo, di approfondire e studiare\u00a0 il fenomeno attraverso l\u2019Indice regionale sul maltrattamento all\u2019infanzia, realizzato insieme ad esperti di settore e rappresentanti delle istituzioni. Da oltre quattro anni Fondazione Cesvi, infatti, monitora il fenomeno attraverso l\u2019<strong>Indice regionale sul maltrattamento all\u2019infanzia in Italia<\/strong>, un documento che analizza il livello di vulnerabilit\u00e0 delle singole regioni italiane attraverso l\u2019analisi dei fattori di rischio e dei servizi di prevenzione e contrasto del fenomeno presenti sul territorio.<\/p>\n<p>Dall\u2019ultima edizione dell\u2019Indice \u00e8 emerso che il rischio maltrattamento all\u2019infanzia in Italia resta alto ed \u00e8 amplificato dalle conseguenze sociali, economiche e, soprattutto, psicologiche dell\u2019emergenza coronavirus.<\/p>\n<p>\u00abIl &#8216;<strong>trauma collettivo da Covid-19&#8242; <\/strong>ha creato un reale impatto sulla salute mentale collettiva: il prolungarsi della pandemia ha reso cronica e strutturale l&#8217;emergenza della prima ondata, logorando lentamente la capacit\u00e0 di resilienza e resistenza psicologica e sociale. A pagarne il prezzo pi\u00f9 alto sono stati i pi\u00f9 fragili, -dichiara la Cesvi &#8211; a cominciare da bambini\/e e adolescenti che, a causa di un maggiore componente stressogena all\u2019interno del proprio nucleo familiare, sono esposti a maggiore rischio di maltrattamento. <strong>Ed \u00e8 per questo che l\u2019intervento del Cesvi \u00e8 ancora pi\u00f9 urgente e importante\u00bb.<\/strong><\/p>\n<h4>Calabria, Sicilia e Campania le pi\u00f9 esposte al maltrattamento all&#8217;infanzia<\/h4>\n<p>La <strong>Calabria<\/strong>, infatti, insieme a<strong> Sicilia e Campania,<\/strong> \u00e8 tra le regioni italiane pi\u00f9 esposta al maltrattamento all\u2019infanzia, sia in relazione ai fattori di rischio presenti sul territorio regionale sia in relazione ai servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno. In particolare, rispetto al 2020, si riscontra un peggioramento di tre delle sei capacit\u00e0 prese in esame dall\u2019Indice sul maltrattamento all\u2019Infanzia in Italia: la capacit\u00e0 di acquisire conoscenza e sapere, lavorare e accedere a risorse.<\/p>\n<p>\u00abIl maltrattamento all\u2019infanzia in Italia resta un<strong> problema diffuso quanto poco conosciuto<\/strong> (secondo l\u2019OMS per ogni caso di maltrattamento\/violenza denunciato, ce ne siano almeno 9 che non vengono alla luce, <u>quindi 9 casi su 10 sono sommersi<\/u>).\u2013 sottolinea la presidente di Fondazione Cesvi Gloria Zavatta \u2013 \u00e8 urgente un rapido cambiamento di passo sia in relazione alla diffusione di dati pi\u00f9 puntuali sull\u2019entit\u00e0 del fenomeno sia in relazione alla necessit\u00e0 di sviluppare e adottare strategie di intervento a medio-lungo termine in grado di modificare in modo strutturale i comportamenti e promuovere interventi specifici e mirati\u00bb.<\/p>\n<p>In Italia secondo i dati disponibili stimiamo che quasi<strong> 800mila di bambini \u00e8 potenzialmente vittima o a rischio maltrattamento<\/strong>.<\/p>\n<h4>Abusi \u00abi minori perdono la capacit\u00e0 di sognare\u00bb<\/h4>\n<p>\u00abLa cosa pi\u00f9 frequente che capita quando si interagisce con<strong> minori vulnerabili<\/strong> \u00e8 la triste constatazione del fatto che hanno perso la capacit\u00e0 di sognare\u201d dichiara Roberto Vignola, Vicedirettore Generale della Fondazione. \u201cSono sopraffatti da un presente che vede non soddisfatti i loro bisogni materiali, affettivi, educativi. Perdono la capacit\u00e0 di aspirare a una condizione diversa rispetta a quella in cui si trovano e quindi di immaginare un futuro come cittadini partecipi e produttivi. Spesso questa condizione li trascina in uno <strong>stato di apatia, in cui si \u00e8 soggetti passivi di un sistema<\/strong> che non li vede protagonisti, altre volte li trascina nel circolo vizioso della devianza\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00ab<\/em>La strada per interrompere questo circolo \u00e8 dare a questi bambini e adolescenti la possibilit\u00e0 di essere ascoltati, &#8211; conclude l&#8217;associazione &#8211; di ricevere sostegno concreto, stimolandoli ad avviare un percorso che rafforzi la loro autostima e la capacit\u00e0 di vedersi come protagonisti della propria vita, oggi e nel futuro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rilevarlo la Fondazione Cesvi \u00abserve un intervento che stimoli a sviluppare dei percorsi di ascolto tra le priorit\u00e0 dell&#8217;agenda politica\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":149910,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,28],"tags":[],"class_list":["post-149909","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149909","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149909"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149909\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}