{"id":149927,"date":"2021-05-18T06:31:29","date_gmt":"2021-05-18T04:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/addio-al-maestro-franco-battiato-muore-a-76-anni-il-cantante-e-compositore\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:08","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:08","slug":"407898-addio-al-maestro-franco-battiato-muore-a-76-anni-il-cantante-e-compositore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/407898-addio-al-maestro-franco-battiato-muore-a-76-anni-il-cantante-e-compositore\/","title":{"rendered":"Addio al maestro Franco Battiato. Muore a 76 anni il cantante e compositore"},"content":{"rendered":"<p>CATANIA &#8211; Lutto nel mondo della musica.<strong> Si \u00e8 spento questa mattina nella sua residenza siciliana il cantautore e maestro Franco Battiato<\/strong>. A renderlo noto la famiglia che ha ringraziato tutti per i messaggi. Il cantautore siciliano aveva 76 anni e da tempo, per una malattia, si era ritirato dalla scena pubblica nella sua casa di Milo dove si \u00e8 spento. Maestro di tutti i generi musicali, dal rock progressivo alla musica leggera, approfondendo anche la canzone d&#8217;autore. E ancora la musica etnica, quella elettronica e l&#8217;opera lirica, ha spaziato tra una grande quantit\u00e0 di generi toccando momenti di avanguardia, raggiungendo una grande popolarit\u00e0 e diventando <strong>uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti<\/strong> da parte del Club Tenco, con tre Targhe e un Premio Tenco. &#8220;La <strong>cura&#8221;, &#8220;Bandiera bianca&#8221;, &#8220;Voglio vederti danzare<\/strong>&#8220;, <strong>&#8220;Centro di gravit\u00e0 permanente&#8221;, &#8220;E ti vengo a cercare&#8221;<\/strong> sono alcune delle <strong>pietre miliari<\/strong> che rimarranno nella storia della musica italiana. \u201cCi la lasciato un Maestro. Uno dei pi\u00f9 grandi della canzone d\u2019autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredit\u00e0 perenne\u201d. Cos\u00ec il ministro della cultura, <strong>Dario Franceschini.<\/strong><\/p>\n<p>Gli acciacchi degli ultimi anni, ed anche una <strong>caduta dal palco poco prima dei suoi 70 anni nel 2015<\/strong>, li hanno resi difficili fino alla morte stamattina alle 5 nella sua casa di Milo. Ma per Franco\u00a0Battiato\u00a0<strong>erano passati oltre 50 anni dalle sue prime esperienze musicali a Milano<\/strong>, dal suo primo contratto discografico ottenuto grazie al suo grande amico Giorgio Gaber che tra l&#8217;altro, insieme a Caterina Caselli, (i due conducevano il programma &#8220;Diamoci del tu&#8221;) ha ospitato, nel 1967, la sua prima apparizione televisiva. Lungo questi decenni Franco Battiato ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano.<\/p>\n<p>Un <strong>ironico libero pensatore<\/strong> che ha praticato l&#8217;arte della provocazione e che ha avuto pure una breve esperienza (non retribuita) come assessore alla Regione Sicilia con la giunta Crocetta, durata da novembre 2013 a marzo 2014 e finita in modo a dir poco burrascoso. Anche se \u00e8 sempre stato lontano da atteggiamenti militanti, non ha mai nascosto le sue simpatie per la Sinistra e con &#8220;Povera patria&#8221; ha firmato uno dei pi\u00f9 intensi ritratti del degrado del nostro Paese. Battiato \u00e8 stato certamente uno dei nomi pi\u00f9 famosi della musica italiana, ha una lunga consuetudine con i piani alti delle classifiche e alcuni dei suoi brani sono entrati ormai nella storia del costume, ma negli anni &#8217;70 produceva <strong>album sperimentali come &#8220;Fetus&#8221; e &#8220;Pollution&#8221;<\/strong> che hanno fatto scoprire all&#8217;Italia le risorse della musica elettronica e le concezioni pi\u00f9 avanzate del rock di quelle stagioni e le contaminazioni con i grandi autori di musica contemporanea. In quegli anni capitava che il pubblico reagisse in modo a dir poco vivace alle sue performance volutamente ai limiti dell&#8217;inascoltabile.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UmE7nrfzcCo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Queste esperienze e questo tipo di approccio hanno ispirato il suo ultimo album , il J<strong>oe Patti&#8217;s Experimental Group<\/strong>, che \u00e8 stato portato in tour di fronte a un pubblico molto pi\u00f9 preparato di quello di 40 anni fa. Del suo grande successo commerciale parlava con la sua magistrale ironia e il suo proverbiale e sofisticato sense of humour senza per altro nascondere un certo imbarazzo. In realt\u00e0 Franco Battiato \u00e8 stato<strong> uno studioso dagli orizzonti amplissimi che sa praticare l&#8217;arte della canzone pop<\/strong> ma che, grazie alla sua cultura dai vasti orizzonti, usa linguaggi e riferimenti diversissimi, sia in campo musicale che in altre forme di espressione artistica, come il cinema, la pittura, l&#8217;opera. Cos\u00ec come \u00e8 stato un<strong> precursore della musica elettronica<\/strong>, Battiato, che da molto tempo praticava quotidianamente la meditazione, era un cultore di musica classica e sinfonica che nei suoi racconti sembra essere praticamente l&#8217;unica musica che ascoltava. Per\u00f2 la lista delle sue collaborazioni va da Claudio Baglioni ai CSI, da Enzo Avitabile a Pino Daniele, dai Bluvertigo a Tiziano Ferro, Celentano, Subsonica, Marta sui Tubi, senza contare il decisivo ruolo svolto nelle carriere di Alice e Giuni Russo. Non \u00e8 certo un caso che sia rimasto un punto di riferimento: i giovani vedono ancora oggi in lui un modello di originalit\u00e0 e di curiosit\u00e0, quelli pi\u00f9 grandi un difensore dell&#8217;intelligenza in un mondo che troppo spesso ne dimentica l&#8217;importanza.<\/p>\n<p>La <strong>citt\u00e0 di Cosenza<\/strong> ospit\u00f2 nel <strong>2000<\/strong> Franco Battiato nell&#8217;ambito del primo Capodanno in Piazza, inaugurato con il suo concerto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cantautore siciliano aveva 76 anni e da tempo, per una malattia, si era ritirato dalla scena pubblica nella sua casa di Milo dove si \u00e8 spento. A Cosenza apr\u00ec nel 2000 la rassegna Buone Feste Cosentine<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":149928,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-149927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149927"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149927\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}