{"id":15029,"date":"2013-01-02T11:02:30","date_gmt":"2013-01-02T10:02:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=15029"},"modified":"2023-01-17T13:13:07","modified_gmt":"2023-01-17T12:13:07","slug":"4849-in-tv-ce-una-bella-fimmina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4849-in-tv-ce-una-bella-fimmina\/","title":{"rendered":"In tv c&#8217;\u00e8 una bella &#8220;Fimmina&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Quando la Tv \u00e8&#8230; Fimmina. E&#8217; calabrese la prima tv davvero femminile. Si chiama <strong>Fimmina Tv e l\u2019ha creata Raffaella Rinaldis, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">38 anni, laureata in giurisprudenza e giornalista per vocazione. Ha investito i suoi risparmi per raccontare il mondo con gli occhi delle donne. \u00abLe nostre storie\u00bb spiega \u00absono quelle delle telespettatrici: incredibili, magnifiche vicende comuni che insegnano pi\u00f9 di tante lezioni\u00bb. In questa tv si parla di moda, ricette, bellezza, ma lontane dai soliti stereotipi. \u00abNoi vogliamo raccontare noi stesse, senza tab\u00f9, e soprattutto senza aspettare che altri ci dicano cosa e come pensare\u00bb puntualizza Raffaella. Gli studi di Fimmina Tv sono a Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, nella Locride. La redazione \u00e8 composta da quindici giovani croniste, di et\u00e0 compresa tra i 25 e i 40 anni (l&#8217;organico contempla per\u00f2 anche la presenza di alcuni uomini, perch\u00e8 \u201cle contrapposizioni ostacolano la parit\u00e0\u201d), Fimmina Tv si propone di diventare un punto di riferimento per ogni donna davvero intenzionata a cambiare la realt\u00e0 calabrese, una realt\u00e0 che non ruota solo intorno alla vicende di mafia, ma che \u00e8 anche e soprattutto pervasa da una seria volont\u00e0 di rinnovamento, di sviluppo, di onest\u00e0. Quindici fimmine appunto. Una parola intrisa di orgoglio che da queste parti denota carattere, determinazione e senso di responsabilit\u00e0. Gli uomini (pochi per la verit\u00e0) danno una mano con la regia e il montaggio. Per\u00f2 la parte editoriale e i contenuti sono appannaggio delle donne: dalla rassegna stampa al lavoro. Ci sono poi la cucina, l\u2019ambiente, il cinema e i programmi di denuncia contro le discriminazioni. L\u2019obiettivo? \u00abDiventare il megafono dell\u2019essenza femminile e diffondere speranza, raccontando le storie positive che fanno fatica a travalicare i confini regionali. E l\u00ec dove la speranza non c\u2019\u00e8, denunciare\u00bb continua Raffaella. Per farvi un\u2019idea, uno dei primi programmi mandato in onda parlava della scrittrice Simone de Beauvoir e del suo Secondo sesso che, quando \u00e8 uscito, nel 1949, \u00e8 stato additato tra i libri da mettere al bando, perch\u00e9 indicava alle donne il diritto di scegliere la propria maternit\u00e0 e, quindi, la propria libert\u00e0. La tv \u00e8 seguitissima, ha un buon ascolto e ha anche una pagina su Facebook.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><strong>IL PROFILO &#8211; Si chiama Raffaella Rinaldis, ha 38 anni ed nativa di Chivasso ma calabrese di adozione. <\/strong><\/strong>E&#8217; lei &#8211; un passato da cronista di nera e giudiziaria &#8211; la &#8216;mamma&#8217; di Fimmina tv, un progetto che accarezzava da tempo: un&#8217;emittente tutta al femminile proprio nel cuore della Locride, territorio notoriamente dominato dalla &#8216;ndrangheta e martoriato dalle continue faide locali. Per la scelta del nome da attribuire alla sua creatura (visibile da settembre sul canale 684 del digitale terrestre) Raffaella Rinaldis ha attinto alla tradizione dialettale, optando per Fimmina Tv: \u201cVorrei che la parola \u201cfimmina\u201d perdesse ogni connotazione dispregiativa o richiamo sessuale e che facesse pensare solo alle donne calabresi. Da sempre silenziose, ma tenaci e in grado di arrivare ovunque\u201d.<strong><strong> <\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><strong>LA SFIDA &#8211; <\/strong><\/strong>In questo progetto innovativo \u2013 il primo in Italia &#8211; Raffaella Rinaldis ha investito se stessa nonch\u00e9 tutti i suoi risparmi, nonostante il contributo iniziale di qualche sponsor. La tv calabrese, la cui diffusione \u00e8 per ora limitata alle province di Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone, intende offrire ai propri utenti una programmazione varia, che spazier\u00e0 dalle tematiche politico-sociali di stringente attualit\u00e0 regionale (come la criminalit\u00e0) ad argomenti di pi\u00f9 ampio respiro, quali cultura del territorio, pari opportunit\u00e0, ambiente, gastronomia locale, arte cinema e spettacolo. Una bella sfida, per riportare alla luce l&#8217;essenza di una Calabria radicalmente diversa dagli stereotipi radicati nell&#8217;immaginario collettivo nazionale. \u201cVorremmo che se ne cominciasse a parlare per le belle cose che vi accadono\u201d, continua a ripetere la Rinaldis. \u201cBasta con lo stereotipo di una regione tutta \u2018ndrangheta e peperoncino. Noi lo faremo. E vi assicuro che di persone coraggiose e intraprendenti, qui ce ne sono tante\u201d. Le donne calabresi sembrano infatti essere particolarmente ricettive in merito alla necessit\u00e0 di cambiare il volto del territorio in cui vivono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GUARDANDO AL MEDIORIENTE &#8211; <\/strong>Il modello televisivo calabrese ha un&#8217;illustre cugina egiziana.<strong> Lo scorso 20 luglio, all&#8217;inizio del Ramadan, \u00e8 nata \u201cMaryia\u201d, tv satellitare cos\u00ec battezzata in onore della schiava copta che fu offerta in moglie al profeta Maometto dal sovrano egiziano. Interamente gestito da donne e rivolto esclusivamente alle donne, il canale verr\u00e0 trasmesso dalla rete ultraconservatrice Umma Islamic Channel, che appartiene allo sceicco salafita Abu Islam Ahmad Abd Allah.<\/strong> In video e dietro le quinte ci saranno solo donne rigorosamente velate. L&#8217;uso del niqab (il velo che lascia scoperti solo gli occhi di chi lo indossa) sar\u00e0 obbligatorio anche per le ospiti delle diverse trasmissioni, nel corso delle quali non compariranno uomini, nemmeno per un solo minuto. Le programmazioni previste dalla tv \u201crosa\u201d egiziana verteranno prevalentemente sulla condizione matrimoniale, dal momento che \u201cMariya intende educare le egiziane all\u2019Islam\u201d, come sottolinea la predicatrice <strong>el-Cheikha Safaa Refai, chiamata alla direzione di questo ambizioso progetto, ideato e realizzato soprattutto per restituire dignit\u00e0 a tutte quelle donne velate che in passato sono state fortemente penalizzate e oppresse.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Quando la Tv \u00e8&#8230; Fimmina. E&#8217; calabrese la prima tv davvero femminile. 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