{"id":150298,"date":"2021-05-24T21:37:37","date_gmt":"2021-05-24T19:37:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arrestato-in-brasile-il-boss-rocco-morabito-era-tra-i-10-latitanti-piu-pericolosi\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:32","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:32","slug":"408825-arrestato-in-brasile-il-boss-rocco-morabito-era-tra-i-10-latitanti-piu-pericolosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/408825-arrestato-in-brasile-il-boss-rocco-morabito-era-tra-i-10-latitanti-piu-pericolosi\/","title":{"rendered":"Arrestato in Brasile il superboss Rocco Morabito. Era tra i 10 latitanti pi\u00f9 pericolosi"},"content":{"rendered":"<p>SAN PAOLO &#8211; Questa volta sembra essere davvero finita la latitanza del superboss della &#8216;ndrangheta <strong>Rocco Morabito, arrestato in Brasile<\/strong> in un&#8217;operazione congiunta dei carabinieri del Ros e del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, con la collaborazione di Dea, Fbi e dipartimento di giustizia statunitense. Morabito,<strong> ricercato dal 1994, era inserito nell&#8217;elenco dei 10 latitanti<\/strong> pi\u00f9 pericolosi del Viminale. Il boss era gi\u00e0 stato arrestato nel 2017 in Uruguay dopo 23 anni di latitanza ma due anni dopo era riuscito a fuggire dal carcere di Montevideo dove era in attesa di estradizione in Italia.<strong> Con Morabito \u00e8 stato arrestato anche Vincenzo Pasquino,<\/strong> latitante originario di Torino, anche lui inserito nell&#8217;elenco dei latitanti pericolosi. All&#8217;indagine che ha portato all&#8217;arresto dei due hanno collaborato anche il gruppo dei carabinieri di Locri e quelli del comando provinciale di Torino.<\/p>\n<p>Il boss Rocco Morabito, esponente di spicco della cosca Morabito &#8211; Bruzzaniti &#8211; Palamara di Africo Nuovo, \u00e8 destinatario di pi\u00f9 sentenze di condanna, per reati associativi e in materia di traffico di stupefacenti e considerato<strong> il numero uno tra i broker che gestiscono il traffico di cocaina per i cartelli del Sudamerica<\/strong>. Dall&#8217;anno della sua evasione da un carcere dell&#8217;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7379\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Uruguay<\/a>, nel 2019, <strong>il Ros \u00e8 stato sulle sue tracce senza mollare mai fino a oggi,<\/strong> quando la squadra di circa 20 uomini arrivata in Brasile per braccare il<strong> secondo ricercato pi\u00f9 pericoloso dopo Matteo Messina Denaro<\/strong>, sono riusciti a far scattare la trappola e a catturare Morabito nella capitale San Paolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12979\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-300002\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12979\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"307\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>La fuga dall&#8217;Uruguay prima dell&#8217;estradizione<\/h4>\n<p><strong>Morabito era riuscito a evadere insieme ad altri tre detenuti dalla terrazza del carcere &#8220;Central&#8221; di Montevideo<\/strong>, in Uruguay, forse grazie all&#8217;aiuto di membri dei Bellocco residenti tra Buenos Aires e Montevideo. Da allora, principale punto di riferimento dei cartelli del narcotraffico, il boss <strong>era diventato il numero due tra i latitanti pi\u00f9 ricercati<\/strong>, secondo solo al capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. I tre fuggitivi che accompagnavano Morabito nell&#8217;evasione a Montevideo erano stati catturati nei giorni successivi mentre boss si sono perse le tracce fino ad oggi. <b>Nell&#8217;inchiesta sulla fuga sono stati arrestati successivamente anche dei presunti fiancheggiatori di nazionalit\u00e0 russa<\/b>, che avrebbero favorito l&#8217;uscita di\u00a0Morabito\u00a0dall&#8217;Uruguay. Il boss, condannato in contumacia dalla magistratura italiana a 30 anni di carcere per traffico di droga, era in attesa di essere trasferito dopo che la giustizia locale aveva concesso l&#8217;estradizione nel mese di marzo del 2019. L&#8217;uomo,<strong> 53 anni, era stato arrestato nel settembre del 2017 in un hotel di Montevideo<\/strong> dopo 23 anni di latitanza. Si celava dietro la falsa identit\u00e0 di un imprenditore brasiliano di 49 anni, di nome Francisco Cappelletto. La giustizia uruguaiana tuttora indaga sulle eventuali complicit\u00e0 interne che hanno favorito la rocambolesca fuga attraverso la terrazza del carcere e da li ad un appartamento al quinto piano di un edificio adiacente. I fuggitivi avevano potuto contare su circa sette ore di tempo per dileguarsi prima che le autorit\u00e0 si accorgessero della loro assenza dal carcere.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fsalviniofficial%2Fposts%2F10158685321628155&amp;show_text=true&amp;width=500\" width=\"500\" height=\"498\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Destinatario di pi\u00f9 sentenze di condanna \u00e8 inserito nell&#8217;elenco dei 10 latitanti pi\u00f9 pericolosi. 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