{"id":150344,"date":"2021-05-30T09:00:35","date_gmt":"2021-05-30T07:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/odontoiatri-uno-su-quattro-si-laurea-allestero-trend-in-crescita\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:35","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:35","slug":"408960-odontoiatri-uno-su-quattro-si-laurea-allestero-trend-in-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/408960-odontoiatri-uno-su-quattro-si-laurea-allestero-trend-in-crescita\/","title":{"rendered":"Odontoiatri, uno su quattro si laurea all&#8217;estero &#8220;trend in crescita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; <strong>In Italia quasi un odontoiatra su quattro si iscrive all&#8217;albo dopo aver conseguito la laurea all&#8217;estero<\/strong>. Infatti, nel 2020 sono stati 409 su 1654 quelli che hanno scelto di farlo. Un fenomeno degli ultimi anni, che, tra alti e bassi, si mantiene stabile. I laureati all&#8217;estero erano infatti il 28,5% (366 su 1282) nel 2019, il 36,5% (426 su 1168), nel 2018, il 43% (540 su 1.256), nel 2017, e il 40% (404 su 1009), nel 2016. \u00c8 questa la fotografia che emerge da dati della Fnomceo (la Federazione nazionale degli ordini dei medici e odontoiatri) e che ha visto la Cao, la Commissione albo odontoiatri, lanciare una proposta: contemplare, nella programmazione, anche i dentisti che si laureeranno all&#8217;estero, sottraendo dal fabbisogno a sei anni la media dei laureati all&#8217;estero nell&#8217;ultimo lustro.<\/p>\n<h4>Fuga di studenti &#8220;per aggirare i test e per un&#8217;offerta formativa pi\u00f9 ampia&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;I laureati all&#8217;estero sono il frutto del fenomeno, abbastanza recente ma ormai usuale, della <strong>&#8216;migrazione&#8217; di studenti<\/strong> che decidono di frequentare all&#8217;estero la facolt\u00e0 di odontoiatria &#8211; spiega il presidente della Cao nazionale, Raffaele Iandolo &#8211; Un contingente non trascurabile di nuovi odontoiatri che <strong>sfugge alla programmazione italiana dei fabbisogni<\/strong>, pi\u00f9 attenta forse a &#8216;saturare&#8217; l&#8217;offerta formativa, in continua espansione, che a formare professionisti in quantit\u00e0 adeguata per rispondere alle necessit\u00e0 dei cittadini. Con conseguente spreco di risorse pubbliche&#8221;. Per Iandolo &#8220;il numero di accessi ai 36 corsi di laurea italiani in odontoiatria \u00e8 calcolato in base al fabbisogno previsto a sei anni dalla immatricolazione: tanto dura, infatti, il percorso di studi. Il fabbisogno, per\u00f2, non tiene conto, se non in misura marginale, della pletora di odontoiatri che, tra sei anni, conseguiranno la laurea all&#8217;estero, ma torneranno a iscriversi in Italia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quello di iscriversi in universit\u00e0 di altri Paesi europei, <strong>un po&#8217; per aggirare i test di accesso, un po&#8217; perch\u00e9 l&#8217;offerta formativa privata \u00e8 pi\u00f9 ampia rispetto all&#8217;Italia<\/strong>, un po&#8217; per fare un&#8217;esperienza all&#8217;estero, \u00e8 un trend in crescita, arginato sembra, per questi due anni, dalla pandemia, ma che sicuramente riprender\u00e0 a salire &#8211; continua Iandolo &#8211; Esistono persino degli accordi con universit\u00e0 italiane che permettono, di seguire, in <strong>sedi distaccate in Albania<\/strong>, attualmente Paese extra Ue, corsi di universit\u00e0 italiane. Qualsiasi ne sia la ragione, non possiamo non tener conto di questo fenomeno ai fini di una programmazione corretta ed efficace&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 questa la fotografia che emerge da dati della Federazione nazionale degli ordini dei medici e odontoiatri<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":150345,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-150344","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150344\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}